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Bolkestein, Consiglio regionale approva emendamento salva mercati rionali

Regolarità del Durc non sarà requisito indispensabile per licenza

Redazione PdN

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ABRUZZO. Approvata in Consiglio regionale la Legge salva-mercati rionali per contrastare gli effetti della direttiva Bolkestein che, dopo le concessioni balneari, rischiava di far saltare migliaia di licenze mercatali al momento del rinnovo.

In sostanza la rigorosa regolarità del Durc, ovvero del documento unico di regolarità contributiva, non sarà più elemento discriminante per consentire o meno la partecipazione ai bandi per il rinnovo delle licenze, ma sarà semplicemente un requisito che attribuirà 3 punti in più al commerciante che potrà esibirla, una norma che di fatto consente a tantissimi operatori, vittime della crisi imperante nel settore, di tirare un sospiro di sollievo.

Soddisfatto il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

«Il nostro obiettivo – ha ricordato il Capogruppo Sospiri – è quello di contrastare legittimamente e in ogni modo una direttiva europea scellerata che rischia di cancellare tante tipicità e peculiarità dell’economia italiana, non solo sul versante delle concessioni balneari, ma anche sull’ambulantato e sulla gestione delle edicole dei giornali». Proprio la Bolkestein ha imposto che, raggiunta la scadenza, i Comuni non possono più concedere proroghe e rinnovi delle licenze degli ambulanti su strada.

Bisogna dunque andare a nuova gara, rimettendo in palio le licenze e, ovviamente, gli ambulanti per aggiudicarsi le autorizzazioni devono produrre la propria anzianità di attività per vedersi rinnovare la licenza.

Secondo Forza Italia c’era un’anomalia grave in quella direttiva che ha posto tra i criteri discriminanti e indispensabili per poter partecipare ai bandi, la regolarità del Durc, ovvero la regolarità dei propri versamenti contributivi Inps da parte del commerciante.

In realtà però solo l’Abruzzo ha introdotto tale richiesta come obbligo che è parsa ad alcuni come un’assurdità perché magari, al momento del bando, un singolo ambulante può non aver ancora versato i contributi dell’anno immediatamente precedente o di quello in corso per far fronte a una propria assenza di liquidità, ma magari è in condizioni di ottemperare qualche mese dopo, peraltro facendo un danno solo a se stesso visto che poi dovrà pagare anche more e interessi sul non-versato.

«E quindi è chiaro che quella inadempienza momentanea, che non interferisce sulla qualità dell’attività, sull’anzianità di servizio e dunque sul diritto del lavoratore di continuare a esercitare il proprio mestiere», ha sottolineato Sospiri, «non può diventare l’elemento che decide l’ammissione o meno di un commerciante ambulante a un bando. Il problema, che ci è stato rappresentato nelle scorse settimane dalle Associazioni di categoria oltre che da diversi operatori, ha assunto un carattere d’urgenza perché in Abruzzo molti Comuni stanno emettendo i nuovi bandi e, ad esempio, quello di Lanciano ha previsto l’obbligatorietà del Durc regolare per poter partecipare, rischiando di far saltare centinaia di piccole imprese familiari, costrette a non partecipare o, in alternativa, a indebitarsi per regolarizzare immediatamente il proprio Durc, dopo anni di lavoro e sacrifici».

A questo punto Sospiri ha preparato un emendamento alla Legge in cui si è stabilito che il Durc regolare al momento della partecipazione ai bandi per il rinnovo della licenza non sarà più un obbligo, ma sarà una premialità, ossia gli ambulanti che potranno esibirlo si vedranno assegnare 3 punti in più al momento del bando. «Quei tre punti in più», sottolinea Sospiri, «non danneggeranno attività storiche visto che chi ha una licenza da 5 a 10 anni già si vede assegnare 50 punti, dunque 3 in più o in meno non cambia nulla».

La norma è stata approvata in Consiglio regionale esclusivamente con i voti del centro-destra e del centro-sinistra: «ringrazio il presidente Monticelli e i rappresentanti della maggioranza che hanno compreso la rilevanza della problematica. In questo modo ci siamo allineati a quanto disposto già da altre Regioni e soprattutto abbiamo messo in salvo la storia dei nostri mercati, non costringendo al salasso migliaia di operatori ambulanti», ha chiuso Sospiri.