IL FATTO

Avezzano, inchiesta sull’assunzione del dirigente fiduciario voluto da Di Pangrazio

Investigatori in Comune alla ricerca di documenti sulla assunzione di Natalia

Redazione PdN

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Di Pangrazio

AVEZZANO. E’ stata una presenza discreta ma comunque sono stati notati. Alla fine gli investigatori, inviati in Comune ad Avezzano dalla Corte dei Conti hanno portato via alcuni faldoni di documenti che ricostruiscono alcune vicende della passata amministrazione di Gianni Di Pangrazio.

Secondo quanto si apprende la vicenda al centro dei finanzieri sarebbe quella inerente l’assunzione di Sergio Natalia, decimo dirigente del Comune.

Tra il 2016 ed il 2017 vi furono diversi scontri e polemiche sull’argomento e alla fine l’opposizione firmò un esposto alla procura di Avezzano e alla Corte dei Conti per sapere se i 100mila euro all’anno di compenso per il dirigente fossero o no una spesa superflua. E’ probabile che la visita di oggi degli investigatori sia strettamente legata a quelle denunce di allora.

Per ora, dunque, si sta ancora verificando l’ipotesi di un danno erariale e solo dopo potrebbe essere chiamato a rispondere l’ex sindaco del centrosinistra Di Pangrazio.

 Tutto inizia nell’estate 2016 quando Di Pangrazio assunse, Sergio Natalia, senza concorso e su base esclusivamente fiduciaria. A questi venne assegnata la responsabilità dell’Ufficio del Sindaco (delibera GC n.30/2015).

Gabriele De Angelis, oggi sindaco, allora all’opposizione, disse: «Prendiamo quindi atto del fatto che il Comune di Avezzano è l’unico Comune in Italia a disporre di due uffici di diretta competenza del Sindaco ed entrambi diretti da un dirigente: il Gabinetto del Sindaco (dirigente: Tiziano Zitella) e l’Ufficio del Sindaco (dirigente: Sergio Natalia)».

Al dirigente è stata assegnata una retribuzione di  63.310,90 euro (più benefit e premi, per un totale superiore ai 100mila euro anno lordi).

«Questo», fece notare De Angelis, «a differenza di quanto si verificava nel passato, allorquando il livello apicale dell’Ufficio del Sindaco era un funzionario a tempo determinato di livello D. Ci chiediamo come sia possibile tutto ciò, alla luce della normativa e della giurisprudenza che blocca le assunzioni di dirigenti sia a tempo indeterminato che determinato, sia per il fatto che lo staff del sindaco già dispone di un dirigente di nomina fiduciaria (signor Zitella). Tra l’altro il Comune di Avezzano è di piccole dimensioni. Non si può giustificare l’attribuzione di ben due dirigenti fiduciari nello staff del sindaco, considerati i limiti posti dalle norme sul contenimento della Spesa Pubblica».

 A Novembre 2016 i consiglieri comunali di Partecipazione Popolare (Alessandro Barbonetti, Alberto Lamorgese e Vincenzo Gallese) presentarono sulla questione Natalia un esposto firmato alla Procura della Repubblica di Avezzano (8 novembre 2016).

Sulla stessa vicenda vi fu anche una interrogazione alla quale rispose il sindaco Di Pangrazio, risposta che non convinse minimamente le opposiziono e molte delle domande poste sono rimaste senza risposte.

Ora  quelle risposte le darà la Corte dei Conti.