La perdita dei capelli, nell’uomo e nella donna, è una situazione molto stressante per il soggetto che la subisce. Ci si interroga spesso sulle cause e sui metodi per prevenirlaIn alcuni casi intervenire risulta molto semplice, in altri potrebbe essere quasi impossibile. Diverse sono le motivazioni per cui questo avviene e una di queste è l’anoressia.

Cos’è l’anoressia

L’anoressia è un disturbo alimentare che colpisce soprattutto giovani donne tra i 12 e i 20 anni e si presenta come un costante bisogno di raggiungere un peso sempre più inferiore rispetto a quello normale. Viene a volte confusa con la “perdita di appetito” ma questo è totalmente inesatto. Le persone che soffrono di anoressia hanno voglia di mangiare ma si rifiutano di farlo per paura di ingrassare.

Questa paura è causata da una distorsione visiva del loro corpo percepito come grasso anche quando in realtà si è in evidente sottopeso. Determinare se una persona è o meno anoressica è una cosa che spetta a due specialisti. Uno specialista lo determina attraverso l’analisi del peso corporeo e dell’Indice di Massa Corporea e lo psicologo attraverso una seduta.

Bisognerebbe quindi sempre evitare di additare una persona come anoressica solo perché appare magra. Delle volte sta solo affrontando una malattia molto debilitante come: cancro, leucemia o problemi alla tiroide.

Tipi di anoressia

Esistono due tipi di anoressia:

  • l’anoressia restrittiva: si evita di mangiare tutti i cibi che hanno tante calorie o che possono far ingrassare. Il raggiungimento del peso inferiore al normale viene determinato con un rigido controllo alimentare e un allenamento estenuante;
  • l’anoressia con abbuffate e/o condotto di eliminazione: in questi casi, il soggetto che ne soffre tende ad abbuffarsi mangiano in modo compulsivo pentendosene subito dopo e, quindi, intervenendo con pratiche di eliminazione come vomito e/o assunzione di lassativi e diuretici.

Sintomi

Tra i principali sintomi ci sono:

  • amenorrea. Scomparsa delle mestruazioni per almeno 3 mesi consecutivi;
  • ipotermia. Temperatura inferiore ai 35 °C ed intolleranza al freddo;
  • secchezza della cute. La pelle si copre di una sorta di peluria molto fine e diventa giallastra per l’aumenta del beta-carotene;
  • dolori addominali e stitichezza;
  • prurito cutaneo generale;
  • bradicardia. Frequenza di meno di 60 battiti al minuto;
  • ipertensione arteriosa. Pressione inferiore a 70 mmHg

Conseguenze

Numerose sono le conseguenze dovute all’anoressia. L’anoressia è una malattia dalla quale si può guarire ma, come tutte le malattie mentali, è difficile se il soggetto non collabora. Le conseguenze fisiche sono diverse:

  • stanchezza continua;
  • mal di testa;
  • dolore generale alle ossa;
  • scomparsa e/o diminuzione dei muscoli;
  • affaticamento veloce e ingiustificato;
  • difficoltà di esecuzione dei movimenti più semplici;
  • indebolimento dei capelli con conseguente caduta;
  • indebolimento del cuore;
  • ed altre.

L’anoressia ha un impatto davvero molto importante sulle condizioni fisiche di una persona che ne soffre. Ci sono anche conseguenze psicologiche.

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Terapia

L’anoressia è una malattia risolvibile con la sola volontà del soggetto. Riconoscere di essere anoressici è il primo passo che, purtroppo, molte persone non riescono a fare. Se ci si trova in questa situazione, o si iniziano ad avere i primi dubbi, non bisogna guardare allo specchio. Lo specchio non può essere il giusto mezzo per capire o meno se si ha questa malattia. La mente di un malato di anoressia, produce una visione distorta di ciò che davvero si è. La bilancia è invece uno strumento abbastanza utile. Se il peso corrisponde a 15% del peso indicato come “normale” allora si può considerare di soffrire di questo disturbo.

La terapia si costituisce di tre elementi:

  • psicoterapia cognitivo-comportamentale;
  • farmacoterapia;
  • counseling nutrizionale

Essendo una malattia mentale, è molto importante rivolgersi ad uno psicoterapista per iniziare il processo di cura. Grazie a questo specialista, all’assunzione di integratori alimentari e ad un counseling nutrizionale è possibile vincere questa battaglia che colpisce tantissime persone nel mondo.

Per uscirne ci vuole molto tempo. Negli USA è stato dimostrato che dopo 10 anni solo due terzi delle persone malate hanno continuato la terapia salvandosi. L’altro terzo, purtroppo, ha continuato a stare male fino ad arrivare alla morte.

La perdita di capelli potrebbe essere uno degli effetti a lungo termine dell'anoressia?

Si, la perdita dei capelli potrebbe essere uno degli effetti a lungo termine dell’anoressia. Come detto il corpo si indebolisce moltissimo e la perdita dei capelli è solo una delle conseguenze di questa malattia. La bella notizia è che è risolvibile.

Seguendo la terapia con lo psicoterapeuta viene a cambiare la mentalità della persona malata e grazie ad uno specialista dell'alimentazione, si torna ad un livello stabile dei nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. Con il passare del tempo, i primi effetti negativi scompariranno. Le mestruazioni torneranno e quando accadrà, significa che si è tornati ad un peso “accettabile” per il nostro corpo. La pelle riacquisterà un colore normale e il corpo apparirà più in salute. Si avrà anche maggior forza e i muscoli torneranno ad essere presenti. Dopo un po’ di tempo, la perdita dei capelli si arresterà

La caduta dei capelli è determinata dalla mancanza di nutrienti. Se si torna ad alimentarsi in maniera corretta, anche i capelli torneranno in salute. Purtroppo, però, più è lungo il periodo della malattia e più sarà lungo il processo di guarigione. Quando si è insediata una brutta abitudine nella propria quotidianità è difficile sradicarla.

Come far ricrescere i capelli

Non esiste un modo facile e veloce per far ricrescere i capelli dopo un lungo periodo di malattia come può essere l’anoressia, ma non è impossibile.

I capelli cresceranno in modo naturale quando il corpo avrà raggiunto un livello di stabilità ormonale e nutritiva. Quando quindi non ci saranno più scompensi, si avrà una stabilizzazione.

Se si sta già seguendo un percorso di terapia per cercare di guarire da questa malattia, è bene sapere che non è possibile sottoporsi a nessun altro trattamento. Il corpo è già stressato e non può sopportare altro.

Ci sono però alcune azioni che, se messe in atto in maniera corretta e tempestiva, possono aiutare a far ricrescere i capelli:

  • lavare i capelli poche volte alla settimana. Sottoporre i capelli allo stress dei continui lavaggi non aiuterà a farli ricrescere. 
  • utilizzare il meno possibile phon e piastre. Il calore è fonte di stress e farà cadere i capelli.
  • utilizzare dei prodotti anticaduta e rinforzanti 100% naturali.
  • massaggiare il cuoio capelluto.
  • evitare di fare pettinature che stringono troppo come: coda, chignon e treccia.

Questi sono solo alcuni dei consigli che si possono seguire per cercare di tornare ad una chioma folta, bella e lucente. Ciò non potrà mai avvenire se il corpo non guarisce dalla malattia in corso. Se ci si trova in uno stato di anoressia, la cosa importante è chiedere subito aiuto.  Ci sono tantissimi centri che possono aiutare le persone con questo problema. Chiedere aiuto è il primo passo ed impegnarsi per guarire è il secondo. L’anoressia è una malattia debilitante e che, a volte, può portare fino alla morte. Non bisogna aspettare di arrivare ad un punto di non ritorno. Agire tempestivamente può salvare davvero la vita. Una volta che si è tornati in salute, il corpo tornerà ad essere pieno di energia e i capelli torneranno a risplendere come tutto il resto.

About the Author

Laura

Curiosa e competente, la nostra laureata in comunicazione e redattrice da più di 8 anni a primadanoi.it, ha già al suo attivo più di 100 progetti. Esperta e appassionata, usa le sue dieci dita magistralmente per redarre i suoi articoli.