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Pescara, Alessandrini riporta Diodati in giunta e ora punta anche alla pace con il Pd

Il neo assessore si è autosospeso dal partito nei mesi scorsi

Redazione PdN

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PESCARA. Conferenza stampa del sindaco Marco Alessandrini lunedì mattina  sulla nuova composizione della Giunta con il rientro dell’assessore Giuliano Diodati.

 

A lui le deleghe a Sport e Bilancio rimaste in capo al sindaco, assume quella alla Mobilità, dopo la decisione di Stefano Civitarese di lasciare l’esecutivo.

All’assessore Loredana Scotolati la delega all’Urbanistica. Delega speciale per l’area di risulta: la delibera sul parco centrale è pronta e approderà presto in Consiglio Comunale, ad occuparsene sarà il vice sindaco Antonio Blasioli. All’assessore Simona Di Carlo le deleghe a Smart City e Semplificazione Amministrativa.

Alla conferenza erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco Antonio Blasioli, l’assessore Giuliano Diodati, l’assessore Loredana Scotolati, gli assessori Simona Di Carlo e Giacomo Cuzzi, il direttore Generale Pierluigi Caputi, i consiglieri di maggioranza Marco Presutti, Tonino Natarelli, Carlo Gaspari, Maria Ida D’Antonio, Tiziana Di Giampietro, Peppino Bruno, , l’onorevole Vittoria D’Incecco.

 

«Sono molto contento sia a livello politico che personale di quanto è accaduto oggi – esordisce il sindaco Marco Alessandrini - quando ho chiesto a Giuliano di fare un passo indietro ho provato un grande disagio, le scelte fatte mi hanno profondamente toccato e pensavo che qualora ci fosse stata una possibilità, avrei agevolato il suo rientro in Giunta, perché lui è sempre stato sul pezzo e conosce il valore del lavoro di squadra. Oggi ci sono le condizioni e lo accogliamo con la consapevolezza che lui è uno di noi. Dal punto di vista politico noi siamo la comunità di centrosinistra che è uscita fuori molto male dalle elezioni e questo ritorno è utile nel senso di rinnovata unità del centrosinistra. Giuliano ha fatto delle scelte, politicamente parlando, il mio impegno sarà anche favorire, da qui alle prossime scadenze elettorali, un rientro nel Pd che si dovrà rigenerare dopo il voto del 4 marzo».

Il riferimento è all’autosospensione dal partito da parte di Diodati che nei mesi scorsi aveva contestato una «gestione patronale».

  

Il suo ritorno comporta una lieve redistribuzione delle deleghe perché si possa continuare il lavoro impostato dall’assessore Stefano Civitarese.

In tal senso l’Urbanistica andrà all’assessore Loredana Scotolati che ha dedicato molta della sua vita professionale alle materie tecniche e potrà operare al meglio e in continuità. Al vicesindaco Blasioli la responsabilità di portare avanti il lavoro sull’area di risulta: «abbiamo pensato di creare un’attenzione ad hoc sul tema e affidarla a chi, oltre che per la tenacia, metodo e costanza che gli sono propri, saprà trattarla con concretezza, perché la delibera del Parco Centrale è stata firmata ed è quindi pronta per approdare in Consiglio Comunale dove Antonio la seguirà passo per passo».

Infine, si sono verificate le condizioni per cui Diodati potrà farsi carico della materia della Mobilità, con un indirizzo tecnico condiviso con gli uffici, «ma soprattutto con una impostazione più politica in grado di recepire programmi elettorali, istanze della cittadinanza e delle associazioni tutte, sia di categoria che altre e farne una sintesi a vantaggio della comunità».

 



«ATTO DI GRANDE UMILTA’»   

«Apprezzo l’atto del sindaco che è stato un atto di grande umiltà – così l’assessore Giuliano Diodati - quando sono uscito io non sono stato tenero nei suoi confronti, ma il nostro rapporto personale in questi mesi è rimasto. Per me non è stata una decisione semplice accettare, ma vivo la politica come una grande passione e credo ci fossero le condizioni per proseguire il lavoro fatto nei primi tre anni di assessorato. Ringrazio l’assessore Civitarese perché ha fatto un grande lavoro, specie sulla tematica dell’urbanistica, ora dobbiamo considerare gli aspetti politici della situazione e il mio ruolo sarà quello di cercare un giusto equilibrio perché la mobilità trovi la sua definizione migliore, coerenti con quanto avevamo assunto come impegno per la città, continuando a condividere con cittadini e le categorie produttive, portatori di interessi scelte e soluzioni.

Questi sei mesi non si potevano cancellare con un colpo di spugna, io ho iniziato un percorso distante rispetto al Pd, da cui mi sono sospeso, pur riconoscendomi nell’area del centrosinistra. Al momento lo resto, ma spero si possano creare le condizioni tali per cui anche il mio convincimento possa subire una rivalutazione. Sul fronte amministrativo: continuerò a lavorare sulle materie che mi hanno accompagnato in questi anni, in primis lo sport e spero, a breve, di riuscire a dare buone nuove per i fruitori degli impianti sportivi».