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Manifesti e comunicazione istituzionale: la mostra di D'Alfonso

Tutti i manifesti sfornati dalla amministrazione comunale (e contestati)

Redazione PdN

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PESCARA. Titolo dell'evento "100 manifesti, 100 sorrisi". Oggetto dell'evento 100 manifesti ed una manciata di risate amare.
«La mostra», illustrano dal Comune, «ripercorre, attraverso le affissioni di comunicazione istituzionale realizzate dal 2003 ad oggi, le principali notizie di pubblico interesse che hanno caratterizzato l'operato dell'amministrazione in questi 44 mesi di mandato».
Traduzione: quasi 4 anni in un solo colpo d'occhio. Una pinacoteca del marchettone di provincia per scoprire quanto è stato bravo Mastro Luciano D'Alfonso e tutti i suoi fidi garzoni di bottega.
Una media da far impallidire gli artisti alla perenne ricerca dell'ispirazione con quasi 2,5 opere d'arte al mese.
I maestri della comunicazione ci vogliono convincere di come la vita sia bella, che tutto vada bene, che un sorriso non basta, ce ne vogliono cento, che bisogna essere allegri e scacciare i menagramo, quelli che invece criticano sempre e vedono fantasmi.
Si potranno riscoprire così le incisive pennellate di un sindaco "espressionista" -specie davanti un obiettivo-, di assessori surrealisti e, perché no, a volte anche impressionisti.
E c'è chi insorgerà sicuramente, mai contento di niente, criticando con ignoranza la nuova avanguardia tutta made in Abruzzo, l'ultima frontiera della corrente del "possibilismo" che trasforma l'incredibile in realtà.
D'altronde c'è anche chi si è permesso di contestare il maestro statunitense Jackson Pollock, e guardalo lì ora, i suoi quadri sono i più costosi al mondo.