SENATRICE COMPLOTTISTA

Terremoto. Bufera su senatrice Blundo: «magnitudo declassata per interessi economici»

Ma il M5s prende le distanze dalla sua parlamentare

Redazione PdN

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L’AQUILA. Bufera sulla senatrice aquilana del Movimento 5, Enza Blundo.

Pioggia di critiche per un suo post su Facebook poco dopo la scossa di questa mattina di magnitudo 6.5 che ha svegliato l’Italia alle 7.40.

Il post è stato poi modificato ma era ormai troppo tardi (e tra l’altro la cronologia di Fb lo rende ancora visibile).

Anche il Movimento si è ufficialmente dissociato dalle sue parole. Sui social pioggia di insulti, alcuni irripetibili, e tirata d’orecchie anche da parte del direttore del tg de L7, Enrico Mentana.


IL POST INCRIMINATO

«Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1, ancora menzogne per interessi economici di Governo!!! Anche il terremoto che ha distrutto L'Aquila fu 'addomesticato' a 5.8...Il tutto per non risarcire i danneggiati al 100%>, ha scritto la senatrice.

Il post è stato subito notato e rilanciato su Twitter e il senatore Pd Andrea Marcucci ha commentato: «anche in situazioni tragiche come quella di queste ore, non perdono occasione di scrivere bestialità». Blundo ha però poi modificato il testo del suo messaggio: «il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1! Quello che mi preoccupa - si legge adesso sulla bacheca della senatrice - è la finzione mediatica, perché può fare danni maggiori del sisma stesso! Massima solidarietà e vicinanza per tutti coloro che sono stati danneggiati».

Ma come detto nemmeno questa nuova versione è bastata. Una pioggia di insulti è piovuta sulla pagina Facebook della senatrice definita da decine di persone «una sciacalla»: «basterebbe informarsi due secondi per scoprire le falsità di ciò che sostieni ma in qualità di parlamentare hai preferito sparare accuse assolutamente infondate speculando sulla tragedia», ha scritto un utente. «Affermazione da studente ripetente delle scuole medie inferiori, scritta da uno che ha vissuto anche il sisma aquilano come aggravante», fa notare un altro utente, «perché anche 7 anni fa girava la stessa bufala errare è umano ma perseverare dallo scranno del Senato è imbarazzante».

Sul caso è intervenuto anche Mentana: «non speculiamo sulla pelle della gente, per favore. Spiace vedere che ci è cascata anche una senatrice, Enza Blundo del M5s. Crollano meraviglie della nostra storia, si temono perdite umane, centinaia di migliaia di persone non dormiranno più a casa loro per chissà quanto tempo. Le fesserie - conclude - possono attendere, se proprio non si riesce a farne a meno».

«Il post pubblicato dalla senatrice Enza Blundo non rappresenta in alcun modo il pensiero dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato e dell'intero Movimento», si affrettano a dire invece i capigruppo M5S di Camera e Senato Giulia Grillo e Luigi Gaetti. «A seguito del violento terremoto che stamane ha colpito nuovamente il centro Italia, ribadiamo la nostra vicinanza alle persone colpite e sentiamo con forza il senso di responsabilità a cui tutti siamo chiamati», concludono Grullo e Gaetti.


SENATORI PD CONTRO IL ‘GOMBLOTTO’ BLUNDO


Anche i senatori del Pd replicano a stretto giro alle parole della senatrice  Blundo.

Il senatore Bruno Astorre scrive su Fb, «In eventi tragici come questi mi auguro che tutti facciano silenzio e cooperino per ristabilire un clima di serenità. Enza Blundo mi senti?». Francesca Puglisi continua, «Per Enza Blundo, vicepresidente commissione infanzia, anche sul terremoto c'è il 'gomblotto'. Classe dirigente 5Stelle, poveri noi». «Ignobile speculazione a Cinquestelle - scrive ancora Salvatore Tomaselli - ma come si fa in momenti così drammatici ? Disumani e cialtroni fuori dal consesso umano!». Infine rincara la dose la senatrice dem Valeria Cardinali, eletta in Umbria, «Ma si può essere così sciacalli?! Fermate questa follia firmata M5s!! Prima Cioffi ora lei, la senatrice Blundo...Basta! Ma come si fa a speculare così sulle tragedie umane! Eppure venendo da l'Aquila dovrebbe sapere che significa! Vergogna! Vergogna!».

COSA DICE LA LEGGE

In realtà non esiste né la soglia, né un limite all'intervento statale. L'articolo che prevedeva l'esclusione dell'intervento dello Stato era nel testo del decreto 59 del 2012 di riforma della Protezione civile, ma non è mai diventato legge.

Il decreto prevedeva «l'esclusione, anche parziale, dell'intervento statale per i danni subiti da fabbricati». Se fosse stata trasformata in legge anche questa norma, che era nell'articolo 2 del decreto, i cittadini avrebbero dovuto ricorrere alle assicurazioni, con procedure fissate da un successivo regolamento.

In sede di conversione in legge, in Parlamento, l'articolo in questione, il 2, è stato soppresso. Quindi, non esiste nessun limite ai rimborsi da parte dello Stato.

La bufala, inoltre, si arricchisce di bizzarria quando lega l'entità dei rimborsi al valore della magnitudo del sisma.

I rimborsi vengono calcolati sui danni effettivi, registrati semmai dalla scala Mercalli. E il motivo è evidente: un terremoto nel deserto può anche essere di magnitudo 9, ma non fa nessun danno. Il sisma del 26 ottobre ha avuto una magnitudo di 5,9 e causato crolli e distruzione. Due giorni prima, in mezzo al Tirreno, c'era stata una scossa di 5,7 Richter, naturalmente senza nessun danno.