CEMENTO DISARMANTE

Pescara. E' ridotto così l'ultimo tratto dell’Asse attrezzato

Le foto e la denuncia del consigliere comunale Massimiliano Di Pillo (M5s)

Redazione PdN

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PESCARA. Degrado sì o no? Sicurezza sì o no?

La scorsa settimana un pezzo di cemento è precipitato su un parabrezza di un’auto senza provocare gravi conseguenze. Il pezzo, secondo l’Anas sarebbe volato dalla carreggiata di sopra, dove erano in corso lavori di pavimentazione. All’uscita dall’Asse attrezzato deviando a sinistra verso Montesilvano alcuni segni farebbero pensare che piccoli frammenti si siano comunque staccati.

 Oggi invece il consigliere comunale di Pescara, Massimiliano Di Pillo, pubblica su Facebook una galleria di immagini più che eloquenti delle strutture che sorreggono le rampe dell’asse attrezzato, nella parte finale nella zona del Comune e comunque nel tratto che attraverso il tessuto urbano.

Il cemento scrostato sembra non essere una eccezione ed in molti punti i ferri immersi nel cemento sono scoperti e arrugginiti.

Per quasi 15 chilometri la competenza della bretella è dell’Anas ma negli ultimi 2 chilometri, fino a due anni fa, era del Comune che avrebbe dovuto occuparsi anche della manutenzione ordinaria almeno dalla fine degli anni ‘90.

Non risulta che lavori siano stati eseguiti, ad eccezione di una ritinteggiatura dei piloni nel tratto che costeggia Pescara vecchia, una decina di anni fa.

 

 

Da febbraio 2018 nel pacchetto di strade “sbolognate” all’Anas c’è anche l‘ultimo tratto del raccordo per cui ad oggi competente è proprio l’Anas.

 

«Nell’anello che distribuisce le uscite nei vari luoghi della città, e nei due pilastri dove poggiano le solette dei viadotti che portano proprio alla P.zza del Comune di Pescara, la

situazione non è certo piacevole…», scrive Di Pillo, «golena sud con i ferri scoperti al bordo del viadotto, e con relativo guard rail che poggia sul viadotto, con i bulloni di aggancio allo stesso quasi scoperti… golena nord con i pilastri che sostengono l’ultimo viadotto che chiude la sua corsa proprio su Piazza Italia agli spigoli, presentano ferri scoperti con evidenti pezzi di cemento distaccato dal corpo dello stesso pilastro…»

«Nessun allarmismo»  dice Di Pillo ma le foto mandano molti messaggi e aprono diversi interrogativi.

Di sicuro possiamo scommettere che a breve l’Anas programmerà lavori per ripristinare e mettere in sicurezza le vulnerabilità della manutenzione segnalate.

Anche perchè il Comune è ben conscio della situazione e di quello che (non ) è stato fatto finora.