MISTERI BUFFI

Pescara. Cantiere Rigopiano: nella discarica abusiva c’erano anche un cavallo e un cane

L’area è stata ripulita ma restano ancora tanti dubbi

Redazione PdN

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PESCARA. Tutto pulito, adesso, in via Rigopiano, nel cantiere per gli alloggi dei carabinieri, nella zona dell’ex Monopolio. Cantiere che dovrebbe rimettersi in moto ad ottobre.

  Dopo le segnalazioni social del consigliere comunale Massimiliano Di Pillo (M5S) si è mosso qualcosa. Risultato attuale: «al momento ci sono pezzi della pista di pattinaggio che d’inverno viene montata in piazza Salotto e che non si capisce perchè si trovi lì», racconta sconcertato Di Pillo. «Per il resto è stato spianato tutto. Non sapremo mai nel dettaglio cosa ci stava. Poteva starci tutto o nulla».

A rimuove il materiale è stata una persona, attualmente in regime di arresti domiciliari con permesso di uscire per lavorare, che ha raccontato di essere stato autorizzato dall’architetto Basso del Provveditorato, allo scopo di controllare quello spazio.

 

 Ma Basso ha negato a Di Pillo di aver mai saputo che lì ci fossero i pezzi della pista di pattinaggio.

Proprio nei giorni scorsi l’uomo si sarebbe dovuto presentare alla Polizia Municipale per mostrare l’autorizzazione scritta ricevuta dal Provveditorato ma per ora non ha portato alcun documento.

In quello spazio, è riuscito a ricostruire il consigliere comunale pentastellato, nei mesi scorsi tra il vario materiale inerme, era stato sistemato anche un cavallo, poi fatto uscire, e un cane.

Insomma, un continuo andirivieni e un cantiere trasformato in una discarica e stallo per animali.  

Di chi erano gli animali?

Di settimana in settimana, dunque,  quel cantiere, oggi ripulito, si era trasformato  in una discarica a cielo aperto nonché magazzino per ogni tipo di materiale.

Posizionati vicino al fabbricato esistente, erano state allineate una serie di serpentine arrotolate in enormi matasse che il “gestore” ha identificato con il materiale che occorre per costruire la pista di pattinaggio sul ghiaccio nel periodo invernale all’interno di Piazza della Rinascita. Materiale che lo stesso soggetto, ha quantificato in un valore vicino ai 140.000 euro.

Tutto attorno nessuna precauzione o impianto antincendio o anti-intrusione che potesse tutelare lo stesso materiale, anzi vegetazione altissima e o attrezzature da cantiere di ogni genere non ben identificato.

Come detto, dopo la segnalazione di Di Pillo è stato ripulito tutto.

  

Il cantiere è gestito dal Provveditorato alle Opere pubbliche per una struttura militare seguita anche dal Ministero delle Infrastrutture. Nessuna competenza, come ribadito nei giorni scorsi dall’assessore comunale, Antonio Blasio, da parte del Comune.