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Teramo. Incendio nei capannoni industriali di Sant’Atto

Verifiche da parte dell’Arta per l’inquinamento  

Redazione PdN

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TERAMO. L’allarme è stato lanciato stanotte intorno alle 3.

Due squadre di vigili del fuoco di Teramo e Nereto, sono intervenute nella Zona Industriale di Sant'Atto a Teramo, a seguito dell'incendio di un capannone di circa 800 metri quadrati.

L'incendio ha interessato un'ampia area del capannone della Ica srl suddiviso in quattro porzioni dove vengono stoccate cellophane.. Particolarmente danneggiate le prime due porzioni, utilizzate da due diverse aziende (ditte "Zaojtau Srl" e "Agricom Srl") per la produzione di giocattoli in materiale plastico, dove, a causa del forte calore sviluppato dall'incendio, si sono verificati il crollo di parti della copertura in lamiera e l'inflessione di alcune travi in metallo di sostegno della copertura.

Il rapido intervento dei vigili del fuoco ha limitato la propagazione delle fiamme, che pure hanno raggiunto le altre due porzioni, di cui una utilizzata per lo stoccaggio di materiale plastico e l'altra per la produzione e il deposito di alimenti per animali.

Il forte sviluppo di calore ha anche provocato la caduta di gran parte dei corpi illuminanti e il danneggiamento dell'impianto elettrico.

Il denso fumo ha provocato l'annerimento di pareti e di alcune attrezzature presenti all'interno dello stabile.

L'immobile è stato dichiarato non utilizzabile, in attesa delle verifiche strutturali e della riparazione dei danni alle strutture e agli impianti.

Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Stato e i Carabinieri di San Nicolò, per gli accertamenti di competenza, oltre a personale dell'Arta e del Servizio di Igiene e Salute Pubblica della AUSL di Teramo, per quanto attiene la problematica relativa all'inquinamento ambientale.

 

E questa mattina Arta Abruzzo, allertato dalla Asl, ha prelevato campioni di aria, acque di spegnimento e acqua del fiume Tordino. Le acque saranno analizzate dal laboratorio del Distretto di Teramo, mentre i campioni di aria verranno esaminati dal laboratorio del Distretto provinciale di L'Aquila.

Non appena disponibili, i risultati analitici saranno inviati al sindaco di Teramo, alla Asl, alle autorita' competenti e verranno diffusi attraverso il sito istituzionale.

 

Il Comune di Teramo ha convocato un tavolo tecnico presieduto dal  sindaco Gianguido D'Alberto.

L’ORDINANZA

Il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, ha emanato un'ordinanza con cui dispone azioni, in via precauzionale e fino a nuova disposizione, nell'area compresa in un cerchio di raggio di 400 metri, con centro a partire dalle strutture interessate dall'incendio: chiusura delle finestre, spegnimento degli impianti di ventilazione-condizionamento e successiva manutenzione e pulizia dei filtri.

Sempre in via precauzionale, sino all'esito dell'esame dei campioni prelevati, anche il divieto di raccolta, distribuzione e consumo delle colture, incluso foraggio per animali e per il pascolo.

Nell'Ordinanza sono impartite anche disposizioni, in particolare al proprietario dell'immobile, concernenti attività per favorire le operazioni di spegnimento e rimozione dei rifiuti e l'immediato confinamento di tutti i liquidi provenienti dall'incendio, all'interno del piazzale, per evitare dispersioni di agenti inquinanti. L'atto impartisce anche l'interdizione all'uso e lo sgombero dell'immobile. In una nota del Comune si ricorda che le fiamme hanno avvolto un capannone industriale di circa 850 metri quadri, suddiviso in tre ambienti comunicanti tra loro tramite un corridoio, destinati ad area di stoccaggio di materie alimentari, materiali plastici e giochi per bambini. Al tavolo tecnico convocato dal sindaco sono stati invitati Arta, Asl, Vigili del fuoco, sindaco del Comune di Bellante, Questura, Izs, Arap (Nucleo Industriale) e tecnici del Comune di Teramo e agente di P.M..