DRIZZATA L'ANTENNA

Ripetitore in via Valle Furci. Residenti: «illusi e presi in giro dal Comune inadempiente»

L’antenna Telecom è arrivata, le promesse della giunta Alessandrini cadute nel vuoto.

Redazione PdN

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PESCARA. Sono stanchi, arrabbiati  e delusi i residenti di Strada valle Furci di Pescara che riuniti in un comitato da anni si battono per fermare un mega ripetitore proprio sulle loro teste a pochi metri dalle case.

E questo avviene per una serie di circostanze tra le quali non ultima la mancata approvazione del piano Antenne del COmune che favorisce un certo far west nel settore poichè i divieti contenuti nel documento non in vigore non sono ancora validi.

Ormai i lavori della Telecom sono stati ultimati.

Una recente sentenza del Tar ha accolto il ricorso della Telecom imputando al Comune inadempienza e ritardi e ambiguità nel muoversi a tutela della salute del cittadino.

Ma non è tutto: c’è il rischio che sorga anche una nuova antenna sopra il vicino serbatoio ACA.

Le proteste hanno origine da due ordini di problemi: la sicurezza e la tutela della salute pubblica ed il valore degli immobili che si abbatterà almeno del 70%.

 

Le raccomandazioni e le sollecitazioni dei cittadini ad intervenire contro la presentazione della Telecom dello stesso progetto di installazione in strada Valle Furci sono state per più di nove mesi ignorate dal Comune, e questo lasso di tempo, poiché attualmente sono ancora inesistenti un Regolamento comunale e un Piano che regolino le installazioni, ha determinato la decisione del giudice di considerare valida la domanda di ricorso della Telecom.

 

«L’assoluta delusione dei cittadini ancora una volta contrastati dal Comune oggi costa migliaia di euro», dicono, «l’assurdo è compiuto: i cittadini si sono messi a servizio della Comunità, e del Comune, inutilmente. Non dobbiamo inoltre dimenticare le promesse del sindaco,  del vice-sindaco, dell’assessore Scotolati, del dirigente Cicconetti, che si sono recati a casa dei residenti sotto elezioni sollecitati dalle proteste su Facebook, illudendo i cittadini della possibilità di un intervento che bloccasse il procedimento in atto. È così che in qualche ora è comparso il mostro bianco e rosso».

 

L’antenna fornirà copertura ai Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore ma il valore degli immobili si abbatterà del 70%.

«La credibilità dei politici e politicanti è azzerata…», aggiungono, «ma chi pagherà le spese legali per i cittadini che hanno cercato di svolgere un servizio all’intera comunità e al Comune stesso?  Ora partirà una raccolta fondi a cui si potrà accedere tramite i social e il web, ma il Comitato No Antenne Pescara Colli non ferma la sua azione a difesa dei diritti dei cittadini».