CONTROSENSO

Auto sulla strada parco, l’assessore Diodati: «una inciviltà». Ma vota sì

Novità anche su corso Vittorio: tornerà a senso unico

Redazione PdN

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PESCARA. Un flash mob per dire no alle auto parcheggiate lungo la strada parco è scattato ieri mattina su iniziativa della Fiab Pescarabici.

 La via destinata ad ospitare il passaggio della filovia (ormai però si parla di bus elettrici) anche per questa stagione estiva (fino al 26 agosto) ospiterà le vetture ad un costo di 3 euro, tariffa unica giornaliera. Il primo fine settimana è andato.

Il percorso è a senso unico, sud-nord, con limite di velocità di 10 km orari. Si potrà parcheggiare dalle 8 alle 20 e solo nei fine settimana. Dal 10 al 19 agosto sarà possibile parcheggiare tutti i giorni, escluso il 15, qualora ci sia il mercato settimanale.

 La gestione è stata affidata alla Pescara Parcheggi e l’incasso sarà destinato alla messa in sicurezza della pista ciclabile lungo viale Regina Margherita, nel tratto compreso tra via Muzii e piazza della Rinascita.

 Durante la manifestazione di protesta  di domenica mattina i cittadini hanno srotolato manifesti con le scritte «meno macchine, più salute per tutti», «da corridoio verde a camera a gas», «pagare 3 euro per inquinare». Hanno occupato pacificamente la strada per “infastidire” gli automobilisti che hanno scelto questa soluzione, «per dire loro che ognuno deve fare qualche piccolo sacrificio per evitare di spostarsi sempre e dovunque con il mezzo a motore».

 Intanto in una intervista al Centro l’assessore alla Mobilità, Giuliano Diodati, non nasconde il suo dispiacere per non essere riuscito a bloccare questa iniziativa che lui non condivide.

Alla fine, comunque, la delibera numero 461 del 26 giugno l’ha votata ugualmente, come emerge dal documento. «Voto unanime favorevole», recita il documento. Assenti solo gli assessori  Paola Marchegiani e Simona Di Carlo.

Nonostante il voto favorevole Diodati, come dice al Centro, spiega: «ci ho provato in tutte le maniere ad evitare il parcheggio estivo sulla strada parco. Dal mio punto di vista è incivile l'utilizzo di quella strada per il parcheggio delle auto».

L’assessore rivendica le tante cose fatte per il bene della città e si annuncia anche il ritorno al senso unico su Corso Vittorio, recentemente abolito, tra le proteste, dalla stessa giunta Alessandrini.

Per Diodati è certo: «con l'arrivo dei mezzi elettrici, su corso Vittorio tornerà la corsia preferenziale in direzione nord-sud. In questo modo, tornerà ad essere percorribile a senso unico dalle auto, in direzione opposta sud-nord. In pratica, ridiventerà come era prima del ripristino del doppio senso».  Come la prenderanno questa volta i commercianti? Come si giustificherà questa inversione di marcia?

 E ci sarebbe da indagare ben più a fondo.

Per esempio, chi ha proposto la delibera poi approvata all'unanimità? Si tratta di una delibera sul traffico dunque verrebbe da pensare che sia stato lo stesso Diodati. Se è così si potrebbe presupporre una limitata libertà di manovra in materia dell'assessore al ramo.

Chi impone a Diodati cosa fare? 

Se la delibera non è stata proposta dall'assessore competente allora chi può permettersi di invadere il campo di un altro componente della giunta?

Insomma pare di capire che la volontà dell'organo collegiale si formi ben prima e fuori dal momento dell'approvazione della delibera il che poi porta a queste storture e a questo tipo di dichiarazioni del tutto scollegate dalla logica e dal buon senso... ma siamo già in campagna elettorale e molte poltrone traballano da anni.

L’assessore annuncia anche che, dopo l’ok dei tecnici e le osservazioni dei cittadini, il nuovo piano urbano del traffico arriverà in Consiglio comunale.

E poi «tra qualche mese» arriveranno i punti di  ricarica per i mezzi elettrici, biciclette per il bike sharing e un sistema di trasporto pubblico con corsie dedicate. E si pensa già alla prossima estate (a maggio si tornerà al voto): l’assessore spiega che sta lavorando per realizzare un grosso parcheggio di scambio a nord della città. La volontà è quella di abbattere i fabbricati dell'ex Enaip, sulla riviera nord e ottenere così 600-700 posti auto. Viale Marconi resterà a doppio senso di marcia ma sarà realizzata una corsia preferenziale per gli autobus al centro della carreggiata e le corsie per le auto nei due sensi di marcia ai lati. Non ci sarà la pista ciclabile.


DIODATI SMENTISCE DIODATI

Le dichiarazioni di Diodati, ovviamente, non sono passate inosservate ed hanno stupito, non poco.

Ne sa qualcosa il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Fava, che dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore si è recato subito dal diretto interessato per avere chiarimenti circa la sua intenzione di ripristinare il senso unico su corso Vittorio Emanuele e modificare la viabilità su viale Marconi.

«L’assessore mi ha personalmente rassicurato circa il fatto che nessuna variazione è in programmazione».

«L’assessore – precisa Fava – ha sottolineato che, la mobilità lungo le due strade non verrà modificata: ci saranno interventi solo quando sarà pronto il progetto del mezzo pubblico di massa che attraverserà l’ex tracciato ferroviario, in tempi che tuttavia oggi l’Amministrazione non è in grado di prevedere e comunque, verosimilmente, non in tempi brevi. Tengo a precisare – conclude il presidente di Confesercenti – che per le imprese è estremamente importante conoscere con largo anticipo le modifiche alla viabilità, in quanto ogni intervento comporta pesanti ripercussioni sui bilanci e sull’organizzazione delle nostre aziende, che programmano acquisti e magazzino con almeno una stagione di anticipo: sarebbe folle decidere nuovi interventi sulla viabilità senza una adeguata concertazione con le imprese stesse».


 SCHIZOFRENIA POLITICA

Prima della nota di Confesercenti, Fiorilli aveva commentato le dichiarazioni di Diodati: «l’annunciato ripristino del senso unico di marcia in corso Vittorio Emanuele, ad appena tre mesi dal ritorno del doppio senso, è il chiaro esempio della schizofrenia politica e amministrativa di una maggioranza di sinistra che non ha alcun tipo di programmazione sul futuro di Pescara e del suo traffico. Una maggioranza priva di una guida, di un’idea di sviluppo e di una visione complessiva del territorio. Sicuramente apprezziamo il coraggio di fare marcia indietro dell’assessore Diodati che deve evidentemente aver preso atto del disastro che ha significato la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, un coraggio che rappresenta un primo passo, ma non è sufficiente perché quel corso deve tornare a essere pedonale con la riapertura di una controstrada a breve distanza, dunque comunque funzionale all’ingresso nella città. Esprimiamo, però, forti dubbi circa l’effettivo potere dell’assessore Diodati di riuscire a realizzare il proprio progetto, condiviso con l’ex assessore Civitarese e che proprio per le sue idee è stato messo alla porta dal sindaco Alessandrini».

 
Non meno tenera la Confcommercio Pescara che arriva ad esprimere incredulità e sconcerto....