PASTICCI E VELENI

Ripascimento Porta Nuova, dopo le proteste il Comune ferma il cantiere

Dalla spiaggia spariranno recinzioni ma ci vorranno una decina di giorni

Redazione PdN

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PESCARA. Stop improvviso ai lavori di ripascimento al confine tra Pescara e Francavilla dopo le proteste di balneatori e bagnanti.

 Basta alle ruspe in mezzo agli ombrelloni e alla spiaggia recintata.

 

E’ questa la decisione a cui si è arrivati stamattina dopo una riunione con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore al Demanio Marittimo Gianni Teodoro, i dirigenti del Dipartimento Tecnico del Comune, per decidere se procedere o meno alla continuazione dei lavori di ripascimento morbido a Porta Nuova. All’esito dell’incontro, che si è tenuto a Palazzo di Città e a cui era presente anche la ditta che sta eseguendo gli interventi, l’Amministrazione ha disposto la sospensione dei lavori, che riprenderanno a fine stagione balneare, in autunno.

Negli ultimi giorni era montata la rabbia dei titolari degli stabilimenti balneari costretti a convivere, in piena estate, con il cantiere davanti a palme ed ombrelloni.

I bagnanti, invece, si sono trovati praticamente in trappola e in tanti nello scorso fine settimana all’insegna del bel tempo hanno disertato il proprio posto in spiaggia.

 

«Abbiamo deciso di effettuare in autunno gli interventi sulla vasca 6, al confine con Francavilla e ampliarli – così il sindaco Marco Alessandrini che ha disposto lo stop ai lavori – una scelta condivisa con l’assessore Teodoro, con tutto il nostro comparto tecnico e in comune accordo con la ditta esecutrice».

Dunque si è deciso che entro sabato il cantiere verrà rimosso e la spiaggia sarà fruibile nella zona dove è stata rinforzata, la vasca 4, mentre nella vasca numero 6 resta un’area minima di 4 metri per 4, non fruibile, che lo diventerà entro i primi giorni della prossima settimana.

Gli interventi sono stati disposti per andare a risolvere un problema endemico della zona, quello dell’erosione, così è accaduto anche negli anni scorsi, il fattore meteorologico.

«La procedura non hanno giocato a vantaggio dei lavori e di fronte al persistere dei disagi abbiamo ritenuto di far slittare il secondo cantiere, con l’auspicio che questo serva sia a tranquillizzare bagnanti e balneatori, che a evitare di veder circolare allarmi inqualificabili sull’operazione», ha detto il sindaco.

 

«Il lavoro sulla vasca 4 è completato da mercoledì – aggiunge l’assessore al Demanio Marittimo Gianni Teodoro– in quell’area, la prima di intervento secondo l’appalto, abbiamo posto circa 2.500 metri cubi di sabbia con il sistema della sorbona, com’è accaduto nel passato, perché questa zona soffre di erosione da sempre».

La procedura, spiega l’assessore nel dettaglio, è partita sin dall’inizio di marzo, «ma si tratta di un iter complesso, non avviabile se non previa acquisizione di pareri da parte degli altri enti che devono dare il via libera alle attività, quali Arta e Asl e non solo, con cui abbiamo condiviso tutte le fasi e che ci hanno dato parere favorevole all’utilizzo della sabbia. Tale operazione è iniziata domenica 3 giugno, data che avevamo concordato con gli operatori proprio per evitare il primo weekend, scontando poi le pause forzate dovute al maltempo che si è avuto la scorsa settimana, venerdì compreso».

E poi la decisione di fermarsi anche perchè i balneatori hanno denunciato un fuggi fuggi di clienti, costretti ad essere praticamente chiusi in un cantiere.

 

Dunque ad ottobre ripartiranno i lavori nella vasca 6, dopo aver effettuato lo spostamento delle tubazioni nel luogo deputato, «operazione che ha richiesto del tempo da parte della squadra, che ha lavorato continuativamente per recuperare i ritardi dovuti alla pioggia. Qui interverremo in autunno inoltrato, cogliendo così anche l’occasione di ampliare il progetto e mettere così in maggiore sicurezza il litorale dall’erosione. Infatti predisporremo che si intervenga anche nella vasca 5, oltre che nella 6 e che si compia un ulteriore potenziamento sulla vasca 4, dove si è già agito».