IL FATTO

Chieti Scalo. Sequestro preventivo per i locali dello spaccio

A maggio erano scattati  gli arresti per lo spaccio

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

704

 

CHIETI. Squadra Mobile di Chieti e Guardia di Finanza hanno eseguito ieri  il sequestro preventivo di una braceria e di un pub a Chieti Scalo.

Dieci giorni fa il questore di Chieti, Raffaele Palumbo, aveva già disposto la chiusura per dieci giorni, con sospensione della licenza, del pub "The Wanted" e del ristorante braceria "Bulldozer" a Chieti Scalo. Ora con il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Chieti su richiesta del sostituto procuratore Giancarlo Ciani, le attività commerciali rischiano la chiusura definitiva in caso di condanna degli indagati.

Anche questa decisione si inserisce nell'inchiesta che lo scorso 11 maggio ha portato all'arresto dei fratelli Simone e Andrea Di Muzio e di Michele Montuori, ritenuti responsabili, in concorso, di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina e hashish.

Simone Di Muzio è titolare e diretto esercente dei due locali pubblici, mentre gli altri due arrestati ne sono dipendenti.

In quell'occasione erano stati sequestrati oltre 200 grammi di cocaina e cento di hashish insieme a 8.000 euro in contanto.

 

All'interno dei due locali sono stati trovati cocaina, hashish, materiale per il confezionamento e la pesatura.

Per questo l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto che la libera disponibilità dei locali avrebbe potuto aggravare, protrarre e agevolare la commissione di ulteriori reati.

Sono le motivazioni, rese note dalla Questura di Chieti, per le quali è scattato il sequestro preventivo che si concede quando si ritiene che vi sia il persistente pericolo di reiterazione del reato.

 

Il sequestro è stato disposto dal Gip del Tribunale di Chieti Isabella Maria Allieri.