ISTRUZIONE

Scuola San Silvestro, saltano fuori due pilastri consolidati male

Tra maggioranza e opposizione è guerra sul «cantiere fantasma»  

Redazione PdN

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PESCARA. Ieri mattina la Commissione Edilizia Scolastica presieduta dal consigliere Tonino Natarelli si è tenuta sul cantiere dalla scuola di San Silvestro, dove sono in corso lavori di adeguamento sismico e riqualificazione pari a 800.000 euro.

Sul posto, oltre ai consiglieri, anche il coordinatore alla sicurezza Giacomo Di Cola, Luciano e Andrea Pitucci della Edilpini che sta operando e l’architetto Giuseppe Tavani, direttore dei lavori.

 

Il presidente Tonino Natarelli ha spiegato che interventi sono «regolarmente iniziati», smentendo di fatto le accuse della scorsa settimana partite da Forza Italia, secondo cui tutto era fermo.

Natarelli ha chiarito che è in corso una prima fase, consistita nella realizzazione di sondaggi per verificare la situazione presente e dove intervenire.

«Adesso si sta procedendo alla rottura degli intonaci, che ha rivelato alcune criticità: come il fatto che sulle colonne corrono anche i vecchi tubi in ferro del vecchio impianto di riscaldamento, cosa che rende ostativo l’incamiciamento dei pilastri e si sta dunque verificando con la ditta di intervenire anche sulle linee termiche, cercando di ricomprenderne di nuove nell’appalto».

Dunque «non ritardi»», ha insistito Natarelli, «ma adeguamento alle sopraggiunte variazioni normativa sulle procedure da adottare per il deposito al Genio Civile relativamente alle procedure antisismiche, tutto è stato adeguato e presentato e con il Genio Civile è stato inoltre stabilito un contatto diretto, anti lungaggini».

Al piano terra sono stati trovati tre pilastri che si credevano consolidati, almeno sulla carta, ma su cui sarà indispensabile intervenire perché più stretti alla base e dunque va rinforzata la camicia fatta per mettere in sicurezza gli spazi. «Stiamo adottando tutti i criteri più consoni per il consolidamento statico, razionalizzando tempi e interventi».

 

«C’è chi aveva gridato ai lavori fantasma per la scuola di San Silvestro e oggi ha dovuto ricredersi – così l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi– Ora, invece, ci si vuole tacciare di perdere tempo, senza considerare che grazie a questa prima fase abbiamo scoperto che l’intervento deve essere più calibrato e dunque i lavori non potevano essere ritardati oltre, proprio per la sicurezza dei ragazzi che è la cosa che ci preme più delle polemiche di Seccia. I lavori sono partiti, il cantiere esiste ed è in sicurezza e tutte le misure alternative per limitare disagi ai ragazzi e famiglie sono state prima condivise con le famiglie e poi attuate come annunciato, a partire dalla sede temporanea in via Rubicone, dove sono al sicuro, per arrivare alla navetta gratuita per quanti lo hanno chiesto».

 

«ASSESSORE PINOCCHIO»

Ma Seccia controbatte e fa notare che  i lavori non termineranno entro i 120 giorni di cantiere assicurati dall’amministrazione Alessandrini «e dall’assessore-pinocchio Cuzzi, ovvero entro il 10 agosto 2018, né termineranno per settembre. Tradotto, i 120 bambini del plesso non rientreranno nella loro sede per l’anno scolastico 2018-2019».

 

Secondo Forza Italia, proprio durante la Commissione «è emerso in modo chiaro che era tutta una farsa e nessuno sa spiegare le ragioni della chiusura della scuola a marzo per un cantiere-fantasma». E Seccia se la prende anche con l’assente ingiustificato, «il dirigente comunale all’edilizia scolastica, l’ingegner Marco Polce che, ben sapendo della convocazione, si è reso irreperibile, non rispondendo neanche alle telefonate del presidente di Commissione Tonino Natarelli. E ora affronteremo anche questa problematica, perché Polce dovrà spiegarci perché ha preferito disertare una Commissione, evidentemente scomoda per lui».

Ad aprire la seduta un vivace battibecco con il capocantiere, presente sul posto, che si è rifiutato di far entrare i consiglieri comunali con il Direttore dei lavori Tavani, «dimenticando – ha detto il consigliere Seccia – che i consiglieri comunali sono dei pubblici ufficiali e che le Commissioni hanno il potere, anzi il dovere, di ispezione e controllo. Ci ha poi sorpreso tanta solerzia dopo che appena martedì scorso 15 maggio, durante un primo sopralluogo con conferenza stampa, abbiamo verificato l’assenza di qualunque indicazione e cartellonistica di cantiere, installata solo venerdì scorso, l’assenza di operai sul posto e, anzi, la massima accessibilità nell’area dei presunti lavori, grazie a una porta lasciata tranquillamente aperta e incustodita».

Alla fine è stato lo stesso Direttore Tavani ad autorizzare l’ingresso della Commissione consiliare, «e a confermare i nostri timori – ha illustrato il consigliere Seccia – ovvero che quello della scuola di San Silvestro è un cantiere-fantasma o farsa».

 

LA VARIANTE

In sostanza l’architetto Tavani ha riepilogato i punti salienti del cantiere, ovvero l’adeguamento sismico dei pilastri della scuola, l’eliminazione della barriera esterna in laterizio, con la realizzazione di una nuova vetrata unica, l’isolamento termico e del solaio della scuola, la sostituzione della centrale termica e di tutti i termosifoni.

Senonchè, secondo Tavani, fatto il progetto, fatta la gara d’appalto, aggiudicato il bando, sono venuti fuori i problemi perché, alcuni carotaggi, hanno fatto scoprire che 2 pilastri del piano terra, sottoposti a un precedente intervento di consolidamento, non sono stati rinforzati a dovere, e che su tutti i pilastri sono attaccati i vecchi tubi del riscaldamento, che dovranno essere rimossi.

Tali verifiche hanno determinato una variante progettuale, oltre a causare un inevitabile aumento dei costi, a oggi non ancora quantificato, e soprattutto la redazione di varianti progettuali che solo ieri mattina sono state depositate al Genio Civile.

 

Varianti che possono anche essere comprensibili, ma Forza Italia ribadisce che  la contestazione politica mossa «all’assessore-Pinocchio Cuzzi» è un’altra: «conoscendo le problematiche della scuola di San Silvestro, perché ha deciso di spostare 120 bambini il 26 marzo? Non ci venga oggi a raccontare che ha scelto una ‘linea prudenziale’ portando via i ragazzi anzitempo da una scuola ‘sismicamente insicura’ perché, se prevalesse tale ipotesi, gli chiederemo di chiudere oggi tutte le scuole che non hanno la certificazione dell’avvenuto adeguamento sismico.

 

IL GENIO CIVILE

Il Genio Civile a questo punto potrebbe semplicemente approvare le varianti di progetto e rilasciare la propria autorizzazione o, al contrario, potrebbe anche sollevare osservazioni e impartire prescrizioni, che significherebbero un’ulteriore dilatazione dei tempi di cantiere, e fino al rilascio di quell’autorizzazione, l’impresa non potrà muovere un solo granello di polvere dagli elementi strutturali della scuola, ovvero dai pilastri.

E infatti, ha raccontata Seccia, anche ieri mattina gli operai stavano solo eseguendo degli ulteriori carotaggi sulle parti in muratura degli spazi della scuola dell’infanzia, sondaggi che «forse il Comune stesso avrebbe dovuto ordinare sin dall’iniziale progettazione, proprio per non perdere oggi solo del tempo prezioso».