STUPORE E POLTRONE

Arit, altro che sorpresa. La nomina di Adezio annunciata pubblicamente 5 mesi fa

Il sindaco meravigliato…. ma perchè se già sapeva tutto?

Redazione PdN

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ABRUZZO. Meravigliato, meravigliatissimo della nomina di qualche giorno fa all’Arit.

Il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, qualche giorno fa ha mostrato tutto il suo stupore perchè, ha detto lui stesso, proprio non si immaginava che sarebbe stato chiamato da D’Alfonso. «Sono rimasto anch'io spiazzato dalla sua scelta, che mi ha comunicato per via telefonica poco prima di nominarmi».  

Non lo immaginava o forse aveva perso le speranze?

Già perchè la nomina era nell’aria da tempo e il 2 dicembre scorso, esattamente 5 mesi fa, D’Alfonso annunciò pubblicamente che avrebbe arruolato il sindaco di Miglianico.

Non lo disse privatamente ma fece un annuncio in pompa magna, a Miglianico, nel corso dell’inaugurazione del Palamiglianico alla quale partecipò anche la sottosegretaria alla giustizia Federica Chiavaroli, vicina ad Adezio e indicata da molti come la vera regista di questo incarico tecnico che risponde, almeno questo è palese, alle capacità di Adezio laureato in Informatica all’Università di Pisa ed imprenditore nel settore dell’informatica e dell’energia.  



L’ANNUNCIO DI DICEMBRE

Siamo a prima di Natale, prima delle elezioni quando però D’Alfonso già coltivava una intesa con la sottosegretaria Federica Chiavaroli, ex Ncd di Angelino Alfano, poi passata con Civica Popolare di Beatrice Lorenzin, in appoggio al centrosinistra.  


Ma cosa disse D’Alfonso? Praticamente tutto, anche il posto dove avrebbe collocato il sindaco di Miglianico. La scena era stata pure filmata e messa on line poi sparita.


«Chiederemo al vostro sindaco di darci una mano in uno speciale ufficio della Regione dove coltiviamo l’innovazione, la digitalizzazione e la modernizzazione (l’Arit, appunto, ndr) perchè la sua ingegneria ci interessa e ci interessa la modalità con la quale rende semplici le cose complesse».

 

«Il potere a volte da alla testa», disse ancora D’Alfonso, «il potere organizza una specie di deragliamento di proporzioni ma il vostro sindaco non ha deragliato, non gli ha fatto montare la testa, ha conservato l’educazione dell’inizio. Io non so manco di che partito è non l’ho capito ma vale poco. Serve la condotta che ci mette».


Adezio di che partito è? Esponente dell’associazione “Miglianico Cambia” in campagna elettorale si vantava di non avere  in squadra «nessun ex amministratore» e il motto era «addio vecchia politica». Tutt’altro che grillino (come si può vedere anche dalla sua pagina Facebook) scrisse, appena eletto, al premier Matteo Renzi per «far realizzare tre sogni»: l’ asilo comunale, club house nel campo da golf e palazzo della Duchessa.

«Crediamo alla politica, ma non quella dei partiti, che sono ormai dinosauri senza futuro» diceva Adezio prima di diventare sindaco.  

Una strada che ora lo porta anche nelle stanze della Regione, con un incarico di appena 3 mesi.

Perchè, come disse dal palco D’Alfonso citando don Luigi Sturzo «uno che ha fatto il sindaco può fare tutto. Se uno però il sindaco lo fa così (come Adezio, ndr), se uno non si immagina primo cittadino perchè arriva primo allo stadio, per primo a teatro o per primo a scavalcare le transenne degli spettacoli musicali pubblici. Io a Pescara non mi sono mai seduto al di là di una transenna, nel luogo della casta, mai. Il vostro sindaco ha questa normalità che lo fa interessante, apprezzato e una risorsa ai livelli superiori. Gli chiederemo di aiutarci nell’attività tecnica».

Promessa mantenuta. Con sorpresa.