SANITA' ELETTORALE

Il ministro-candidato Lorenzin scortato in Abruzzo per promettere nuovi ospedali

Con la scorta ha fatto visita anche a due imprese private

Redazione PdN

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ABRUZZO. Ieri giornata abruzzese per il ministro alla Salute e candidata con la sua “Civica Popolare” che sostiene il centrosinistra,  Beatrice Lorenzin.

 

E’ arrivata in tarda mattinata a Teramo per incontrare «amici e sostenitori di Civica Popolare  a Teramo», al Ristorante “Da Gilda” con  Giorgio D'Ignazio, candidato alla Camera dei Deputati.

 Nel primo pomeriggio Lorenzin si è poi recata ad Ortona, a visitare la società Ontex, leader nel settore dell’ igiene per adulti, multinazionale proprietaria di molti marchi di prodotti come assorbenti, fazzoletti che conta 180 dipendenti.

 «È diventata un'eccellenza italiana», ha detto Lorenzin, «anche grazie ai 16 milioni di euro investiti utilizzando gli incentivi del Piano Industria 4.0, del Governo. In questi anni di governo abbiamo cercato di sostenere misure per la creazione di nuovi posti di lavoro. Esempi come questo ci dimostrano che i risultati delle nostre riforme iniziano a dare risultati molto positivi. Ora l'obiettivo è quello di continuare sulla strada delle riforme senza vanificare il lavoro degli ultimi anni di governo e gli innumerevoli sacrifici degli italiani».

Subito dopo è stata la volta di Lanciano con visita all’ospedale “Renzetti”, ambiente più confacente al suo ruolo di ministro della sanità.

Ma qui alla fine della visita quello che è emerso sono state solo promesse: «una buona, anzi ottima, notizia per tutto l'Abruzzo: l'accordo di programma per la costruzione di 5 nuovi ospedali - tra cui quello di Lanciano - è praticamente pronto e verrà firmato nei prossimi giorni», come dice il sindaco di Lanciano Pupillo che ha scortato insieme all’assessore Silvio Paolucci il ministro. Poi sono arrivate anche le altre promesse che hanno allargato il bacino di utenza e riguardano gli ospedali di Penne e Teramo: «L'Abruzzo dopo le gravi calamità naturali che l'hanno martoriata ha bisogno di nuovi ospedali sicuri al 100%. Ai già previsti nuovi ospedali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona, abbiamo trovato risorse aggiuntive per il miglioramento degli ospedali di Penne e Teramo».

Poco di più di quanto già promesso da quattro anni dalla giunta regionale e che in tutto questo tempo non ha registrato passi concreti, nè l’inizio di cantieri e tantomeno di procedure amministrative come una gara di appalto.

Il suo giro abruzzese è continuato in forma più ristretta fino alla serata per concludersi alla Safar in via Raiale a Pescara verso le 21.30. La Safar è Cooperativa Farmaceutica al servizio delle Farmacie (presidente l’ex sindaco di Cepagatti Francesco Cola) dove è manager Luca Toro, attuale  presidente del cda di Aca, la società pubblica che gestisce acquedotto e depurazione.

Toro è stato nominato dopo una feroce battaglia politica, anche interna al centrosinistra, con varie incursioni istituzionali. Poi si è trovato l’accordo con l’ex Ncd della sottosegretaria Federica Chiavaroli e si è scelto proprio Toro ad ottobre 2016.

Non è un caso che a seguire come un’ombra Lorenzin c’era proprio la sottosegretaria Chiavarol, passata nella Civica Popolare del ministro e  anche lei candidatissima con il centrosinistra dopo i vari passaggi nel centrodestra.

 Prima Lorenzin ed i sostenitori erano stati a Francavilla Al Mare a Palazzo Sirena per un «incontro di presentazione del programma della lista Civica Popolare Lorenzin» sempre insieme al Sottosegretario di Stato alla Giustizia Federica Chiavaroli, i consiglieri regionali Lucrezio Paolini, Giorgio D’Ignazio e tutti i candidati della lista.

 


 

VISITA ISTITUZIONALE O ELETTORALE? 

Ma Lorenzin era in Abruzzo come ministro o come candidato in campagna elettorale?

Una domanda molto difficile a cui rispondere: allora analizziamo gli elementi.

Potrebbe essere stata in Abruzzo come ministro (cioè a spese dello Stato Italiano) perchè era fornita di scorta (oltre al codazzo di politici locali tutti interessati alle elezioni) con almeno due auto con lampeggianti (probabilmente uomini delle forze dell’Ordine); dunque auto istituzionali che, invece, il presidente della Regione D’Alfonso ha dichiarato di non utilizzare persino calando l’intenzione in una singolare delibera di giunta.

Visita istituzionale  perchè annunciata ampiamente con comunicati stampa istituzionali della Asl di Chieti che essendo amministrazione pubblica sarebbe tenuta ad un regime severo nelle comunicazioni in tempo di campagna. Per esempio, da settimane nei comunicati della Regione non c’è un solo nome di amministratori pubblici (assessori, presidente ecc), nomi che invece figurano nei comunicati della Asl con foto e sorrisi.

Potrebbe essere una visita istituzionale perchè il ministro Lorenzin ha visitato un ospedale, una fabbrica di prodotti per l’igiene ed una che smista farmaci, dunque, tutti più o meno attinenti al suo ruolo istituzionale.

Viceversa potrebbe essere una visita elettorale (ed in teoria non potrebbe essere pagata con soldi pubblici) perchè ha parlato da politico, facendo promesse elettorali (peraltro non originali e non fornite da nuove prove documentate).  

 

 Ma lei è stata “perentoria”: «l'ospedale di Lanciano si farà. Sono qui per vedere il sito dove sorgerà. Se fino a questo momento l'accordo di programma tra Regione Abruzzo e Ministero non è stato firmato è perché il direttore generale della Programmazione sanitaria dello stesso ministero è impegnato in Australia, e al suo rientro, appena sarà atterrato, l'accordo sarà firmato».

   La programmazione regionale per quanto riguarda il nuovo ospedale di Lanciano ha un costo di 89 milioni di euro e sorgerà su un monoblocco di 6 piani di cui uno interrato. La nuova struttura sanitaria sorgerà nella parte posteriore dell'attuale ospedale dove è attualmente situata la pista di atterraggio.

La «missione istituzionale» del direttore del ministero in Australia deve durare da molto tempo visto che la delibera di giunta che annuncia i nuovi ospedali è di novembre 2016...

La visita potrebbe essere elettorale perchè Lorenzin viene data in Abruzzo - dalla agenzia Ansa- impegnata in «una serie di incontri elettorali»  e perchè ha parlato di elezioni ( «Salvini dovrebbe essere sicuramente vaccinato contro un modo di fare politica che per prendere qualche voto in più mette veramente a rischio la salute delle persone»).

Inoltre ha strabiliato sui sondaggi: «sono manipolati» ha detto soprattutto quelli che «vogliono Civica Popolare al di sotto dello sbarramento del 3%» e non raccontano cose belle sul resto del centrosinistra. «I sondaggi sono assai manipolati» ha ribadito.

Accuse pesanti che andrebbero approfondite perchè entrerebbero a gamba tesa sulla democrazia tentando di influenzare ed orientare il voto, cosa ammessa a certe condizioni dalla legge. Ma se sono manipolati le cose cambierebbero.

Ma solo in teoria.