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Pescara, 30 anni fa l’inaugurazione della nuova stazione: ecco le foto inedite

Quello fu un punto di svolta e la città cambiò volto e divenne moderna

Redazione PdN

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ABRUZZO. Se c’è un momento della storia recente della città di Pescara che ha influito più di tutti sullo sviluppo socio-economico, questo, probabilmente, è stato lo spostamento dei binari dal tessuto urbano e l’arretramento della stazione.

Il 27 gennaio 1988 in una manifestazione affollatissima si inaugurò la nuova stazione, progetto travagliatissimo e pluridecennale che finalmente si concretizzava lasciando vuoti importanti nel cuore della città: l’area di risulta.

Oggi sono esattamene 30 anni da allora e pubblichiamo una serie di scatti, una testimonianza importante di un evento che ha innescato una serie di cambiamenti e aperto anche ferite che in 30 anni non sono state nè medicate nè rimarginate.

L’area di risulta è ancora là piena di progetti e idee ad oggi ancora lontani da essere realizzati. L’arretramento dei binari ha poi creato la “strada parco” altra opera che poteva essere valorizzata meglio e creare vero valore aggiunto. Oggi incombe la ‘minaccia’ del filobus, altra gigantesca odissea pluridecennale (ma questa è un’altra storia).


Nelle immagini “casalinghe” sono riconoscibili, oltre al Sindaco Nevio Piscione in cappotto cammello, anche l'On. Quieti (DC) e, con la sciarpa azzurra, Ermanno Ricci.

Si notano distintamente anche via Ferrari, i binari tra le due stazioni e la locomotiva a carbone.

Successivamente a questa manifestazione il 31 gennaio alla stazione vecchia si tenne un'altra manifestazione chiamata "l'ultimo treno" di cui pubblichiamo altri scatti.

Wikipedia aiuta a mantenere salda la memoria di quell’evento e ricorda che il progetto iniziale del nuovo fabbricato viaggiatori fu redatto nel 1962 dall'architetto Corrado Cameli del Servizio Lavori delle Ferrovie dello Stato.

Prevedeva una struttura strallata in acciaio.

Successivamente tale tipologia progettuale venne modificata con una in cemento armato precompresso.

Il calcolo strutturale venne eseguito nel 1970 dallo "Studio Ingegneri Giovanni e Piero Cerasoli" di Pescara con la consulenza dell'ingegnere Carlo Cestelli Guidi necessaria in quanto si trattava di una delle prime opere in cemento armato precompresso realizzate in Italia dalle Ferrovie dello Stato.

La nuova stazione è costituita da due corpi che racchiudono il piazzale binari.

L'opera venne finanziata in lotti e questo comportò frequenti interruzioni nell’andamento dei lavori perché quando un lotto terminava bisognava aspettare il finanziamento per il successivo (questo particolare lo ricordo a memoria ma dovrebbe essere esatto).

Comunque, dopo molti anni di lavori e di infinite polemiche, la nuova stazione ferroviaria fu completata e inaugurata, in una bellissima giornata di sole, il 27 gennaio 1988, alla presenza delle Autorità locali e di una folla immensa e festante che l’aveva letteralmente invasa.

Il Sindaco, Nevio Piscione, alla stregua del varo di una nave, aprì una bottiglia di spumante sul primo treno in arrivo.

Da un punto di vista urbanistico l'apertura della nuova stazione ferroviaria di Pescara Centrale ha significato molto perché l'intera linea ferroviaria venne trasferita su una sede sopraelevata e priva di intersezioni con le strade cittadine.

 

In questo modo Pescara venne liberata dai cinque passaggi a livello che condizionavano il traffico in maniera pesantissima (da sud a nord: via Silvio Pellico, via Muzii, via Milite Ignoto, via Cavour e via Arno).

La nuova stazione si trova più a monte rispetto a quella antica, che si affacciava direttamente su Corso Vittorio Emanuele (ex S.S. 16) proprio all'incrocio con Corso Umberto I°.