DUE CONTI

Comune Pescara, Natale e Capodanno da 300 mila euro

Musica, eventi e luci: ecco le spese dell'amministrazione Alessandrini

Redazione PdN

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PESCARA. Il Natale e il capodanno pescarese costeranno alle casse pubbliche 300 mila euro. Il Comune in predissesto non si è fatto mancare nulla per queste feste, tra musica, spettacoli, addobbi ed eventi vari.

La fetta più grande se ne andrà per il concerto del 31 dicembre di Vinicio Capossela: ben 110 mila euro, tutto compreso. Ci sono poi i 100 mila euro per le luci d’artista finanziate dal Comune in compartecipazione con la Camera di Commercio che di euro ne verserà altri 150 mila.

E poi ancora 40 mila euro per le luci che vengono proiettate sul palazzo Arlecchino di Piazza Salotto (Pescara Mapping) e altri 50 mila euro per musiche, spettacoli, alberi di Natale e altre luci (non quelle d’artista).

Ancora sconosciuto, invece, il costo per le casse pubbliche, del concerto del 1° gennaio di Ermal Meta o la pista di pattinaggio in piazza della Rinascita.


 

IL CONCERTO DEL 31 DICEMBRE

Per il concerto dell’ultimo dell’anno il Comune spenderà 121 mila euro (iva inclusa), soldi che non andranno tutti nelle tasche dell’artista Vinicio Capossela.

Stando, infatti, al preventivo arrivato a Palazzo di Città il 30 novembre scorso dalla società New Events srl di Pescara,  il pacchetto è onnicomprensivo: cachet dell’artista e servizi collaterali, ovvero manifesti pubblicitari, vitto e alloggio per staff e cantante, servizio di sicurezza, diritti Siae, facchini, servizio audio e luci, spot pubblicitari e 100 transenne.

Con altri 5 mila euro il concerto sarà trasmesso in diretta da Rete 8.

Il Comune si impegna a pulire l’area prima e dopo il concerto, fornirà anche la corrente elettrica e metterà a disposizione dei tecnici piazza salotto già dal 27 dicembre e fino alla fine dello smontaggio.

 

LE LUCI D’ARTISTA

Per le luci d’artista, invece, l’amministrazione comunale ha stanziato 100 mila euro così come previsto in un protocollo d’intesa firmato a settembre con la Camera di Commercio di Pescara, ideatrice dell’«iniziativa di grande impatto» come quello delle luci d’artista che hanno reso famosa la città di Salerno in tutta Europa.

Ed infatti anche l’obiettivo della Camera di commercio pescarese è quello di «intercettare flussi turistici nazionali ed esteri».   

A carico del Comune di Pescara anche l’energia elettrica e l’esenzione del pagamento della tassa di occupazione del suolo. Stando sempre all’accordo le luminarie dovrebbero rimanere fino a domenica 21 gennaio. L’inaugurazione, invece, sulla carta era prevista «entro il 25 novembre» ma in realtà le luci sono state accese il 2 dicembre.



EVENTI COLLATERALI

Ci sono poi tutta un’altra serie di eventi da 50 mila euro finanziati sempre dal Comune di Pescara per «una offerta di animazione natalizia il più possibile varia».

La casa di Babbo Natale che si trova in piazza Salotto (dal 2 dicembre e fino al 6 gennaio) costa 6.500 euro. La proposta era quella di «uno spazio da fiaba personalizzato dove poter fare foto e scrivere a Babbo Natale». Il risultato, probabilmente, un po’ più basso delle aspettative a giudicare da un Babbo Natale tutt’altro che ‘allettante’ (quando presente).  Il giorno dell’Epifania è prevista anche la distribuzione di dolci e carbone.

Altri 1.800 euro costano i laboratori degli elfi nell’Urban Box dal 2 dicembre al 24. Altri 2.700 euro sono stati investiti per le mascotte che girano lungo Corso Umberto.

I gospel itineranti per le zone pedonali (nelle giornate del 2, 8, 10, 17, 23 dicembre) costano invece 5.100 euro, altri 2 mila euro per la sfilata di moda dell’8 dicembre scorso in piazza Muzii.

Ci sono poi 1.500 euro per lo Stefano D’Alberto ShowMan (3 spettacoli) e 800 euro per la serata del 6 gennaio di musica, moda e abiti da sposa.

Il 2 e l’8 dicembre due spettacoli itineranti del gruppo storico de lo Certame di Popoli  per un totale di 2.600 euro.

Ben 18 mila euro, invece, è costata  la parata di Natale della ‘Banda dei Babbi Natale’, con majorettes ed artisti di strada (40 elementi in totale). Previste anche una serie di attività in varie zone della città.

Oltre alle luce d’artista il Comune ha accettato anche la proposta della ditta Luminar Edy per un albero natalizio in piazza Garibaldi e una slitta con renne in piazza Salotto (fino al 10 gennaio) per un totale di 4 mila euro

 Ci sono poi i 10.601 euro alla ditta Extreme Service Srl di Pescara che ha vinto con un ribasso di 12,20 euro (0,12%) per la filodiffusione nel centro della città dal 2 dicembre al 10 gennaio. Ben 90 casse acustiche fissate ai sostegni della pubblica illuminazione e 5 amplificatori per trasmettere musica natalizia. 


PESCARA MAPPING

Il Pescara mapping ideato dalla Share City srl, ovvero la proiezione di luci su palazzo Arlecchino, costa alle casse pubbliche 40 mila euro (4.390 euro per la parte artistica e 35.500 euro per quella tecnica) per 18 ore totali dal 23 dicembre al 1° gennaio. .

Chi lo ha visto, nelle sere scorse, sa bene cos’è: giochi di luci in 3d proiettate sul palazzo Arlecchino a ritmo di musica.

Il lavoro non può essere adattato ad un’altra superficie che non sia proprio quel palazzo  per il quale è stato creato appositamente.



LE PROTESTE DI FORZA ITALIA

Forza Italia non risparmia critiche per le scelte adottate dall’amministrazione Alessandrini. Il Coordinatore cittadino Guido Cerolini si focalizza sulle spese stanziate per i concerti: «è semplicemente amorale, ancor più se quella spesa la compie un’amministrazione comunale di sinistra, quella del sindaco Alessandrini, che ha dichiarato lo stato di predissesto e che si accinge, ancora una volta, ad aumentare la Tassa sui rifiuti imponendo l’ennesimo salasso a tutti i cittadini. Ritengo assurdo, inaccettabile, ingiustificabile, una scelta politica di cui non vediamo ritorni economici: ci piacerebbe sapere quanti sono gli utenti di fuori regione che, a oggi, hanno prenotato posti letto o ristoranti per il Capodanno a Pescara proprio per assistere ai due eventi. Ci piacerebbe sapere se si tratta del solito turismo mordi-e-fuggi o per quante notti e giorni tali utenti si fermeranno in città. Il conto è tristemente presto fatto: parliamo di una percentuale che sfiora lo zero per cento. La verità è che ci troviamo per l’ennesima volta dinanzi al solito spot promozionale pre-elettorale che verrà pagato con i soldi dei pescaresi e che è semplicemente vergognoso. Uno spot propinato ai pescaresi, peraltro, a cui il sindaco Alessandrini stesso ha già annunciato che neanche parteciperà preparandosi a trascorrere il Capodanno fuori città».

 

Rivendica ogni scelta il presidente della Commissione Commercio, Piero Giampietro, spiegando che gli eventi sono degni di una città ai vertici delle classifiche delle città più attive e in piena ripresa economica.

 «Il cartellone degli eventi di fine anno», ha detto Giampietro, « è un elemento di forza dell'offerta turistica pescarese, per destagionalizzare e far entrare Pescara nel circuito della città da visitare per le sue attrattive, con riscontri concreti di questi giorni, pubblicati sulle maggiori testate nazionali a costo zero per l’ente, semplicemente facendo circolare la notizia di una piazza che è fra le migliori d’Italia per gli eventi. Sta accadendo: Pescara è già un esempio di ripresa nel settore enogastronomico, siamo la terza città in Italia a guidare il trend positivo e siamo fra i primi dieci territori italiani a investire su cultura e tempo libero, senza per questo tralasciare sociale, lavori pubblici e manutenzione della città.  Non era mai accaduto prima, ecco forse da cosa nasce la polemica».