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Scomparsa Ernesto Valerio, il passaporto che non c’è e il bancomat restituito

Terzo giorno senza notizie

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MANTOVA. Ancora un giorno senza notizie di Ernesto Valerio, lo scrittore di Lanciano di 34 anni, residente a Mantova sparito alle 6 di lunedì mattina.

La moglie Giulia si è accorta che da casa manca il passaporto del marito ma anche qualche capo d’abbigliamento, cosa che fa pensare sempre più ad un allontanamento volontario, magari per staccare la spina da un pesante momento di stress. «Se fosse così non c’è alcun problema», dice Giulia, «ma almeno ci faccia sapere che sta bene».

I carabinieri subito dopo la scomparsa si sono resi conti che l’uomo ha fatto due prelevamenti ad un bancomat vicino casa, uno con la sua carta e uno con quello della moglie che lui ha preso dal portafoglio della donna senza chiedere. Dal video della telecamere di sorveglianza si vede che è solo allo sportello quando prende i soldi, 500 euro in tutto, e questo fa pensare alla famiglia, ma anche agli inquirenti, che non ci sia stato un atto di forza o di violenza da parte di qualcuno.

La carta bancomat della donna è stata poi restituita, infilata nella cassetta della posta, così come le chiavi di casa e quelle dell’ufficio.

Da quel momento si sono perse tutte le tracce di Ernesto che si è allontanato a piedi o forse con qualche mezzo pubblico. L’auto è rimasta parcheggiata in piazzale Gramsci, a qualche centinaio di metri da casa.

Nello zaino, bello capiente, si pensa che possa aver messo qualcosa. La moglie si è infatti accorta che manca qualche capo d’abbigliamento.  Visto l’orario Valerio potrebbe aver preso il treno delle 6.47 per Milano, ma i carabinieri lo stanno ancora verificando.

La distanza da casa alla stazione si percorre in una decina di minuti in tutto. Ma se Ernesto è stato alla stazione di Mantova di sicuro le telecamere lo avranno ripreso.


 

«NON SO SE AVESSE PROBLEMI»

«Non so che  ci fosse qualche problema cose di cui lui non parlava con me, questo mi fa star male come moglie e come persona che lo ama», ha detto ieri sera Giulia a ‘Chi l’ha visto?’.

«Lunedì l’ho salutato poco e male alle 6 di mattina, mi ha detto solo ‘ciao, esco vado ad un appuntamento a Brescia per un impianto fotovoltaico’ e basta. E' uscito con un giubbino blu, con cappuccio, una cuffia grigia di lana in testa, scarpe sportive scure, uno zaino verde scuro con fibbie di pelle. Ha anelli d’argento piuttosto evidenti e un orecchino sul lobo sinistro».

La moglie si è preoccupata del marito solo alle 10, dopo aver ricevuto una telefonata da un cliente che lui doveva incontrare a Rovereto. «Ho provato a chiamarlo, mandargli un messaggio ma niente. Ho chiamato altre persone che sente regolarmente senza risultati. Lunedì sera c’era la cena di natale della squadra. Ci sono tante cose molto strane che non mi quadrano, è un comportamento non normale».

«Mio marito è un uomo molto impegnato», ha detto ancora Giulia, «oltre al lavoro ha il calcio, l’associazione culturale di Castiglione, ha tanti impegni, troppi. Io penso che lui sia andato in tilt, troppe pressioni, troppe responsabilità».