IL PROGETTO

Area di risulta Pescara: parcheggi, parco da 6 ettari e una nuova piazza. Ecco come sarà

Pubblicato il progetto, 45 giorni per le osservazioni

Redazione PdN

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PESCARA. Serviranno 36 mesi di lavoro e 52 milioni di euro per trasformare il volto dell’area di risulta: 11 ettari di terreno nel cuore della città che entro il 2022 potrebbe essere totalmente stravolto.

Sul sito della Regione è stato pubblicato il progetto redatto da Tommaso Vespasiano, questo vuol dire che ci sono 45 giorni per presentare le osservazioni, poi ci sarà la decisione in merito ad una eventuale assoggettabilità al Via e poi il passaggio in Consiglio comunale. La giunta Alessandrini vorrebbe appaltare i lavori a maggio del 2019.

I piani sono ambiziosi: un’area verde suddivisa in un parco con giardini tematici, parcheggi interrati e a silos (2 mila posti), un terminal bus e due edifici collocati a nord e a sud dell’ex stazione centrale. Poi ancora un collegamento pedonale tra la stazione e corso Umberto e una pista ciclabile che si collegherà con i tratti attualmente esistenti lungo la strada parco, il ponte di ferro, il lungofiume, via De Gasperi e corso Vittorio Emanuele.

L’intero progetto ha un costo di 52 milioni di euro, 40 messi dai privati e circa 12 milioni di fondi pubblici derivanti dal Masterplan.

 

E’ questo dunque il futuro dell’area che nel 2001 l’Amministrazione comunale acquistò le aree dalla Società Metropolis (Ferrovie dello Stato) ad un prezzo calmierato, condizionato dall’impegno a non realizzare per i successivi dieci anni alcuna attività immobiliare a carattere speculativo.

In tanti sostengono che la zona abbia un enorme potenziale. Oggi è solo uno snodo intermodale per i trasporti su ferro e per quelli su gomma.

I numeri medi giornalieri di viaggiatori che utilizzano i mezzi che arrivano e partono dall’area di risulta sono, all’incirca, 9.500 passeggeri al giorno per le ferrovie, quasi 20 mila su autobus urbani, extraurbani e extra regionali.



IL PARCO CHE VERRA’

Per il Parco si prevede la realizzazione di ampie zone rinaturalizzate con diverse tipologie di verde e che, tramite percorsi ciclabili e pedonali, sarà collegato con il centro cittadino e con il lungomare. Il Parco Centrale si estenderà su una superficie minima di 6-7 ettari, pari al 51% della superficie dell’area di risulta. Non meno di 3 ettari dovranno avere una vegetazione di tipo forestale. Altri 2 ettari potranno essere attrezzati per attività culturali e didattiche per creare «un vero e proprio parco culturale, letterario e botanico».

Il parco sarà progettato utilizzando specie autoctone di alberi ad alto fusto. Ci sarà molto prato e spazi verdi tematici.  

L’idea è quella di garantire il più possibile l’utilizzo del Parco anche nelle ore notturne.



LA NUOVA INFRASTRUTTURA VIARIA DI ATTRAVERSAMENTO

Il progetto prevede la realizzazione di una sola strada a ridosso del limite fisico dell’area. Come conseguenza è previsto il raddoppio del tratto dell’asse viario in corrispondenza di via Ezio Ferrari, attualmente principale sistema di attraversamento cittadino lungo la direttrice nord-sud, destinata ad aumentare con l’apertura del Nuovo Ponte sul fiume Pescara.



PARCHEGGI MULTIPIANO

Sono previsti edifici multipiano, fuori terra e interrati, per la sosta degli autoveicoli. Sono state individuate tre diverse zone da adibire a parcheggio: le prime due in corrispondenza dei limiti (settentrionale e meridionale) dell’area, dove sorgeranno strutture fuori terra alti al massimo 25 metri, per le quali non è consentita la realizzazione di piani interrati. C’è poi una terza zona dedicata a parcheggio che sarà collocata al centro dell’area, in corrispondenza dell’asse principale di Corso Umberto I, per la quale si prevede un volume interrato (massimo 2 piani).

Il numero complessivo di posti auto previsti è di circa 2.000. Per i parcheggi multipiano alle due estremità dell’area, «si prevede l’uso di soluzioni costruttive e tecnologiche innovative», recita il progetto.



IL TRAFFICO DELLE AUTOLINEE

È previsto l’interramento in trincea delle corsie dedicate agli autobus extra-urbani, degli stalli per la loro sosta e delle banchine di sbarco ed imbarco dei passeggeri, per separare le attività legate al traffico degli autobus da quelle previste all’interno del Parco.

La nuova banchina per i passeggeri dei pullman sarà sistemata a ridosso della stazione ferroviaria. Per i viaggiatori sono previsti scale mobili, montacarichi e scale che riportino i passeggeri alla quota e in corrispondenza degli accessi alla stazione ferroviaria (e dei servizi del suo atrio).

Il numero di stalli per la sosta, per gli autobus extra-urbani, ipotizzati dal progetto è di 20.

E’ stata anche ipotizzata un’altra area per la sosta degli autobus urbani, a ridosso dell’infrastruttura viaria e dell’edificio parcheggi a nord dell’area. Questa superficie comprende le corsie di ingresso e di uscita dei mezzi, gli stalli per le fermate di 15 capolinea, gli spazi di attesa per i passeggeri, piccoli manufatti di servizio, biglietterie, banchine, passaggi coperti e di ricollegamento con l’edificio parcheggio e la stazione ferroviaria.


 

UN AMPIO SPAZIO PUBBLICO

Il progetto di riqualificazione prevede al centro del Parco un grande spazio pubblico aperto e lineare che dalla stazione si riconnette con Piazza della Repubblica e con l’asse pedonale di Corso Umberto verso il mare. Quest’area, pensata come uno spazio di pregio in continuità con il Centro Commerciale Naturale, «sarà attrezzata come una vera e propria piazza centrale che costituisce elemento importante e caratterizzante di tutto il progetto».

Si aggiunge così un nuovo elemento alla sequenza storica costituita lungo l’asse mare-monti di corso Umberto, da piazza I Maggio a piazza della Rinascita, piazza Sacro Cuore e piazza della Repubblica.


PICCOLI MANUFATTI A SERVIZIO DELLE ATTIVITÀ RICREATIVE

All’interno dei 5 ettari di Bosco Urbano è prevista la realizzazione di piccoli manufatti per un totale di circa 1000 mq, da utilizzare per attività ludiche, didattiche, di intrattenimento e di servizio al parco.

La loro altezza massima sarà di 4,5 metri con una superficie lorda di 200 mq per ogni manufatto. Non è consentita la realizzazione di piani interrati o seminterrati.

Non si esclude che questi spazi possano accogliere nuove attività commerciali a servizio del Parco Centrale.



EDIFICI RESIDENZIALI

A sud e a nord dell’area di intervento è prevista invece la possibilità di realizzare degli edifici a destinazione residenziale, uffici e commerciale. La tipologia privilegiata per tali edifici è quella a torre.

Gli edifici utilizzeranno una superficie fondiaria massima di 2.000 metri quadrati nell’area a nord della rotatoria di piazza Michelangelo e massima 1.000 metri quadrati in corrispondenza dei tratti finali di via Teramo e via Pisa a sud.

In queste aree che – così come i manufatti – saranno cedute al concessionario a titolo di prezzo, si potranno realizzare massimo 3.360 metri quadrati di Superficie Utile Lorda complessiva, destinata ad attività residenziale (da sviluppare su più livelli, non oltre un’altezza massima di 25 metri).

E’ prevista la possibilità di realizzare all’interno dei volumi fuori terra una quota per uffici/commerciale/servizi di massimo 2.640 metri quadrati di Superficie Utile Lorda. La superficie eventualmente prevista nei silos verrà data in uso al gestore per tutta la durata della concessione e rimessa nella disponibilità dell’amministrazione pubblica al suo scadere – così come le restanti superfici dei parcheggi.



PISTA CICLABILE A PIU’ CORSIE

Il progetto prevede una pista ciclabile a più corsie, percorsi pedonali e tracciati per il trasporto pubblico locale  sia all’interno che a ridosso del Parco centrale. L’idea fondamentale è quella di rendere l’area pedonale e ciclabile e riconnettersi con il corridoio della Strada Parco a nord ed il tratto di pista ciclabile sul lato mare di via De Gasperi a sud, che si riconnetterà a sua volta con la pista ciclabile del Ponte di Ferro e del lungofiume.

 

I TEMPI E I PROBLEMI

Il programma dei lavori prevede, in linea di massima, che le attività di realizzazione del progetto si concludano in 36 mesi (indicativamente da maggio 2019 ad aprile 2022), a partire dalla sistemazione ed esecuzione delle opere di urbanizzazione.

Poi 8 mesi serviranno per la realizzazione dell’infrastruttura viaria, 12 mesi per i parcheggi fuori terra e gli edifici residenziali, 10 mesi per il parcheggio interrato, 6 mesi per il bosco urbano.

 

Alessandra Lotti