LA VALANGA

Hotel Rigopiano, 9 ore per i soccorsi. Tratte in salvo le prime persone

Prime due persone ricoverate. Ci sono luci accese ma l'albergo è sommerso

Redazione PdN

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FARINDOLA. Dopo quasi nove ore di viaggio estenuante tra neve alta anche due metri, difficoltà enormi e mezzi bloccati e incapaci di proseguire, questa notte intorno alle 4.30 i soccorritori sono giunti sul posto, all’Hotel Rigopiano, il resort di lusso travolto ieri da una valanga mentre al suo interno c’erano 20 ospiti più una decina di componenti dello staff.

Alle 6  sono state messe in salvo le prime due persone, Giampiero Parete e Fabio Salzetta.

La notte è stata lunga e difficilissima per i soccorritori: raggiungere l’hotel è stata una vera e propria impresa.

A circa 6 km dall'obiettivo la strada è risultata piena di alberi crollati e nessun mezzo è stato in grado di procedere, cosicché i soccorritori hanno proseguito sugli sci alpinismo.

Le ambulanze e gli altri veicoli si sono dovuti fermare. Hanno aperto la strada solo i mezzi speciali e la turbina.

Arrivati sul posto nessuna voce è stata udita ma le luci dell’hotel erano accese.


I DUE IN SALVO STAVANO IN MACCHINA

I due tratti in salvo al momento dell'incidente erano all'esterno della struttura e hanno visto la slavina arrivare. Risultano in buone condizioni fisiche; si erano riparati all'interno di un'auto. Al momento nessuna informazione disponibile sugli altri occupanti dell'albergo.

L’allarme era partito nel tardo pomeriggio a seguito della chiamata attivata da un ospite dell'hotel. Il cliente avrebbe inviato un sms ad un soccorritore prima rassicurandolo sulle sue condizioni poi parlando di macerie. Via whatsapp un altro cliente avrebbe confermato alla sala operativa del 118 di Pescara che dentro la struttura, lesionata, ci sarebbero delle persone intrappolate, ma di non essere in grado di dire le loro condizioni.


Alle 20 si sono messi in moto i soccorsi da Pescara e da Penne: una trentina di uomini del soccorso alpino e dei carabinieri, partiti da Penne, quelli dei vigili del fuoco, partiti da Pescara. La distanza da percorrere, in una situazione resa molto difficile dalla neve, era di 45 km da Pescara a Farindola e di altri 9 km da Farindola fino alla frazione di Rigopiano e ci sono volute quasi 8 ore per arrivare a destinazione. La strada era completamente coperta da oltre due metri di neve e i soccorritori hanno dovuto fare i conti anche con una bufera.

I soccorritori non hanno perso mai i contatti con due testimoni della tragedia che hanno raccontato che il resort di lusso era occupato da circa 20 ospiti più i dipendenti in servizio. Secondo i primi racconti almeno tre persone sarebbero state travolte da neve e altro materiale trasportato dalla valanga. La valanga di dimensioni importanti sarebbe venuta giù in un tratto boschivo e per questo particolarmente violenta e avrebbe investito auto, bestiame e parte dell'albergo.




HOTEL IN PARTE CROLLATO IN PARTE SOMMERSO DA NEVE
I soccorritori alle 6.30 non sono ancora riusciti ad entrare nella struttura, dalla quale non provengono voci ma al cui interno si vedono delle luci.
I mezzi di soccorso rimangono bloccati a circa 6 km dall'albergo, a causa della neve alta e dei numerosi alberi crollati sul tragitto. Si attende l'arrivo di un 'bruco', un piccolo gatto delle nevi che potrebbe riuscire a farsi strada e che può trasportare fino a otto persone.
La struttura, secondo il racconto dei primi testimoni oculari, sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve.



«CI SONO MOLTO FERITI»
« Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti». Ha scritto su Facebook il presidente della Provincia, Antonio Di Marco. «Certo che la struttura e' stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si e' spostata di dieci metri!». Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, scrive «la valanga e' di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l'hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi».

ORE 8.40. «TANTI MORTI»   

«Ci sono tanti morti". Lo ha detto all'ANSA Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l'Hotel Rigopiano.

Pronti a partire per l'hotel 'Rigopiano' l'elicottero della Capitaneria di Porto e quello del 118 dell'Aquila, mentre è a disposizione quello del 118 di Pescara. Il Centro coordinamento soccorsi, in Prefettura a Pescara, attende di conoscere lo scenario all'interno dell'hotel per allestire la macchina del soccorso.


ORE 8.45.  IN ARRIVO CON ELICOTTERO PERSONALE DI SOCCORSO

L’elicottero dei Vigili del Fuoco sta calando con il verricello dalle 8.40 squadre di soccorso perché è impossibile atterrare. La neve sul posto e nei dintorni è altra più di un metro e mezzo.
L’elicottero fa la spola trasportando i vigili del fuoco dal campo base posto alle porte di Farindola con l’Hotel Rigopiano che si trova più a monte.


ORE 8.55 «DA 24 ORE SOTTO NEVE E MACERIE»
Gli uomini del soccorso alpino riferiscono che la slavina che ha travolto l'Hotel Rigopiano si è staccata dalla montagna molto probabilmente a causa delle scosse di terremoto di ieri mattina. Il personale dell'albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. «La valanga è immensa», confermano i soccorritori. Dentro l'albergo risultano 30 dispersi.

ORE 9.01 . UNO DEI SALVATI IN STATO DI IPOTERMIA
Una delle due persone tratte in salvo alle prime luci del giorno è in stato di ipotermia. Le sue condizioni sono definite serie, ma non sarebbe comunque in pericolo di vita. L'uomo è stato prelevato con l'elicottero della Capitaneria di Porto, a bordo del quale c'era un infermiere del 118 di Pescara. E' stato trasportato all'aeroporto d'Abruzzo, per il successivo trasferimento nell'ospedale del capoluogo adriatico.

L'uomo, Giampiero Parete, e' in rianimazione sotto osservazione. E' cosciente e non e' in pericolo di vita. Anche la seconda persona tratta in salvo e' in stato di ipotermia e anche lui sara' trasferito all'ospedale di Pescara.

ORE 9.15 «STIAMO LAVORANDO PER SOCCORRERE SUPERSTITI»
Dopo le dichiarazioni rilasciate all’Ansa parlando di «tanti morti» Antonio Crocetta, delegato abruzzese del corpo nazionale del Soccorso Alpino in collegamento con l’Agi si mantiene più cauto: «stiamo lavorando per prestare soccorso ai superstiti e cercare eventuali dispersi. Al momento non possiamo confermare che ci siano vittime. La situazione - dice il soccorritore - e' molto complicata perche' ci sono tre metri di neve. E' stato aperto un varco con una turbina e quindi abbiamo raggiunto il luogo dell'incidente con gli sci da alpinismo».


ORE 9.16 «NON RISPONDE NESSUNO»
«Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde» raccontano i soccorritori. Lo scenario viene descritto apocalittico «un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga»


ORE 9.28 AMBULANZE BLOCCATE A 9 KM
I mezzi di soccorso, comprese le ambulanze, diretti all'hotel Rigopiano sono bloccati a circa 9 chilometri dall'albergo. La neve caduta, almeno due metri, impedisce di proseguire. In arrivo un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. I primi ad arrivare nella notte sono stati gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza che hanno raggiunto l'albergo con gli sci e le pelli di foca.


ORE 9.35   ESTRATTA PRIMA VITTIMA
Soccorso alpino ha trovato la prima vittima dell'albergo Rigopiano. Si tratta di un uomo estratto dalle macerie e dalla neve poco fa. I soccorritori proseguono a scavare "ma - raccontano - è difficilissimo"


9.37 IN ARRIVO SQUADRA SPECIALIZZATA DALLA TOSCANA
Questa notte, intorno alle 2, è partito dalla Toscana il Team USAR Medium per raggiungere l'hotel investito dalla slavina in provincia. Si tratta di una squadra specializzata nel recupero delle persone sotto le macerie entrata in azione anche per la ricerca di persone nei terremoti in Nepal e ad Haiti e nello tsunami in Thailandia.


ORE 9.38 ANCHE BAMBINI ALL’INTERNO DELL’HOTEL
Il prefetto di Pescara Francesco Provolo in collegamento con Rainews24 ha confermato che si sta lavorando «manualmente» per aiutare le persone intrappolate nell’hotel. Provolo ha detto che all’interno della struttura ci sono anche due bambini e si è mostrato molto alterato per la diffusione di notizie «non autorizzate dal mio ufficio». Il riferimento è all’annuncio di «molti morti» fatta circa un’ora fa da alcuni soccorritori alle agenzie di stampa. «Qualche operatore si prende la briga di dare informazioni non autorizzate», ha sbottato Provolo.
Il prefetto ha poi assicurato che i mezzi di soccorso sono «ormai vicinissimi» e spiegato che l’hotel era preparato per fronteggiare l’emergenza neve ma di certo «non una slavina imprevedibile»

ORE. 9.58.  SOPRAVVISSUTO: «LA MIA FAMIGLIA SOTTO LE MACERIE»
«Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile». E' quanto ha riferito ai medici Giampiero Parete, 38 anni, che ieri ha lanciato l'allarme per la valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie dell'albergo. «E' arrivata la valanga - ha detto ancora ai sanitari il 38enne, ricoverato in Rinimazione - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L'auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l'arrivo dei soccorsi».





ORE 10.53 PROVOLO : NESSUN NUMERO SU MORTI O FERITI

Il prefetto Provolo non ha intenzione di diffondere notizie su feriti o vittime. Saranno date in un secondo momento dopo aver informato i familiari. «Capisco le vostre esigenze» ha detto in diretta a Rainews24, «ma procediamo così». Già in mattinata il prefetto si era mostrato adirato per la diffusione di notizie da parte dei soccorritori.

ORE 10.58 RESORT COMPLETAMENTE SOMMERSO DA NEVE E DETRITI

L'Hotel Rigopiano è completamente sommerso dalla neve e dagli alberi trascinati dalla valanga. E' quanto si vede dalle immagini riprese dall'elicottero della Polizia che ha sorvolato il fronte della slavina, ampio decine di metri. La massa di neve e detriti ha investito in pieno la struttura da monte, lasciando scoperta soltanto una piccola parte verso valle, da dove sono entrati i soccorritori

Le riprese fanno vedere distintamente il locale della piscina coperta dell'hotel Rigopiano, che si trovava davanti alla struttura, ad un piano sotto il livello dell'ingresso dell'albergo. La piscina è completamente ghiacciata a quasi integra ma alla sue spalle, da dove arrivavano i clienti c'è un'unica massa di neve, macerie e detriti di alberi. La slavina ha infatti distrutto la cupola di vetro che copriva la struttura sotterranea penetrando nell'ampia zona della Spa



ORE 11.31 VICE PREFETTO CONFERMA UNA VITTIMA
La Prefettura di Pescara conferma il ritrovamento di un corpo senza vita nelle operazioni di salvataggio. Lo ha fatto ai microfoni di Rainews 24, il viceprefetto vicario di Pescara, Carlo Torlontano, che parla di «un deceduto e due persone tratte in salvo» dall'hotel sommerso da neve e macerie.


ORE 11.35 ARRIVATA LA TURBINA

Una colonna mobile con una turbina apristrada e' appena arrivata davanti all'hotel di Rigopiano e si inizia a liberare il piazzale per iniziare a scavare con i mezzi meccanici. Lo rende noto il viceprefetto di Pescara Carlo Torlontano a Rainews 24. «C'erano gia' 30 persone del soccorso alpino e volontari che stanno scavando con le vanghe. La struttura sembra spostata da un'onda d'urto, aspettiamo le notizie ufficiali. Dai registri risultano 20 ospiti e 8 addetti».


11.54 A PENNE PUNTO DI RACCOLTO FAMILIARI
A Penne si lavora per allestire un punto di raccolta per i parenti delle persone disperse in seguito alla valanga. Molti dei familiari degli ospiti dell' albergo sono nella cittadina vestina già da ieri sera e il Comune si è occupato dell'assistenza. Il punto di raccolta dovrebbe essere allestito nei pressi del Centro operativo comunale, dove da ieri, su disposizione del Prefetto di Pescara, è attivo il Posto di coordinamento avanzato per la gestione dell'emergenza maltempo.


ORE 12.00 . FORTE RISCHIO VALANGHE

L’Appennino abruzzese a rischio forte per caduta valanghe. Lo comunicano la Protezione Civile regionale ed il Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri. L'ondata di maltempo che sta colpendo l'Abruzzo ha comportato infatti l'accumulo di strati di neve fresca su strati di neve precedentemente compattata e già trasformata. Questa condizione del manto nevoso provoca un aumento della instabilità di pendii montani caratterizzati da accumuli di neve con diversa consistenza, umidità e temperatura.

Il rischio è comunque forte su tutti i pendii caratterizzati da una pendenza superiore ai 30 gradi ed in particolare dove la copertura boschiva è particolarmente rada o assente.



ORE 12.10 PRIMO ALLARME PARTITO ALLE 17.15
La valanga che ha distrutto l’hotel Rigopiano potrebbe non essere stata creata dal terremoto. E’ quanto emerge dal racconto fatto dal professor Quintino Marcella al telegiornale di Rete8. Marcella è l’uomo che ha ricevuto il primo messaggio di aiuto da parte di Giampiero Parete, uno dei due sopravvissuti portato in salvo questa mattina dopo che si era rifugiato in macchina.
Il primo messaggio è arrivato alle 17.15 e in quelle ore non ci sono state scosse particolarmente rilevanti. «Le speranze di Giampiero sono poche», ha riferito Marcella, parlando della moglie e dei figli dell’uomo che si trovavano nell’albergo. Parete si è invece salvato perché pochi minuti prima della slavina era andato in macchina a prendere dei farmaci per la moglie che non si sentiva bene.

«Giampiero mi ha chiamato alle 17.40 chiedendo aiuto disperatamente. Diceva: 'e' caduto l'albergo'. Mi sono attivato subito e ho chiamato i soccorsi. Sono stato in contatto con lui piu' di una volta tramite messaggi e telefono fino alle 23. Poi non ci siamo sentiti piu'. Mi ha richiamato questa mattina da Rigopiano per dirmi che l'avrebbero portato a Pescara con l'elicottero. Sta bene, ma e' confuso e piange disperato perche' e' preoccupato per i suoi due figli di 6 e 8 anni e per la moglie Adriana. E' una bellissima famiglia. Sono delle persone fantastiche».


ORE 12.13 SOCCORRITORI A 700 METRI

I soccorritori sono arrivati a circa 700 metri dall'albergo Rigopiano e sono riusciti a far ripartire la turbina spazzaneve rimasta senza gasolio, grazie ai vigili del fuoco che a piedi, nella neve, hanno portato le taniche con il gasolio. L'obiettivo dei soccorritori è quello di liberare dalla neve una vasta area per i tanti mezzi che stanno confluendo verso l'hotel, per raggiungere più velocemente a piedi la struttura. Da quanto si apprende, la slavina ha scavalcato l'albergo coprendo tutti gli edifici e andando oltre.


 ORE 12.19 DIPENDENTE UMBRO TRA I DISPERSI
C'è anche un ternano di 33 anni, tra le persone di cui non si hanno più notizie dopo la slavina che ha colpito l'hotel Rigopiano. L'uomo, che era dipendente della struttura alberghiera, ha avuto l'ultimo contatto telefonico ieri con la madre, prima della slavina, ma risulta al momento irrintracciabile.


ORE 12.23 CLIENTI PRONTI A RIPARTIRE

«Giampiero e tutti gli ospiti dell'albergo, avevano pagato e avevano raggiunto la hall pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo e' stato posticipato alle 19. Avevano preparato gia' le valigie. Tutti i clienti volevano andare via», ha raccontato sempre Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete.


ORE 12.55 IL DRAMMA DEI PARENTI SUI SOCIAL
Sotto l'ultimo post dell'hotel si rincorrono da ieri pomeriggio gli appelli disperati dei parenti degli ospiti del Rigopiano, in ansia per la sorte dei loro cari irraggiungibili da ormai diverse ore: «Per favore se avete notizie di mio fratello di Michelangelo Domenico , della moglie Marina e del figlio di 6 anni .. siamo preoccupati .. non si hanno notizie da oggi dalle 15.. erano ospiti della struttura», scrive Alessandro, «Io non ho più notizie di mia zia da oggi pomeriggio alle 16:30 mi aveva detto che prima stavano in macchina per paura del terremoto poi sono rientrati dentro», continua Marcello. E via, con la cronaca ora per ora dei progressi nei soccorsi, tra solidarietà, preghiere e speranza.

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