IL CASO

Bufera sul Liceo Einstein di Teramo per conferenza Lemme. «Inviare gli ispettori del Ministero»

La dirigente: «si era pensato ad un contraddittorio»

Redazione PdN

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TERAMO. Bufera sul Liceo Einstein di Teramo dopo la conferenza-spettacolo di Alberico Lemme, farmacista e «dietologo dei vip».

Un ritorno in casa per l’ abruzzese più controverso della storia scientifica-catodica, originario di Archi.

«Chiedo di inviare gli ispettori del Ministero al Liceo » ha chiesto il giornalista Pierluigi Diaco ieri a Domenica Live, condotto da Barbara D’Urso, dopo che sono state mostrate le immagini dell’incontro pubblico del farmacista, organizzato in collaborazione con il Liceo Sportivo dello Scientifico.

L’evento dal titolo ‘Io cambierò il mondo’ si è tenuto sabato scorso nella sala polifunzionale della Provincia ed erano presenti anche un centinaio di studenti, perlopiù minorenni. Nei giorni precedenti era stato ampiamente pubblicizzato anche dal protagonista, via Facebook e si poteva già intuire come sarebbe andata a finire: «sono stati invitati medici dietologi, docenti dell'Università di Medicina, farmacisti, ecc. , alcuni hanno assicurato la loro presenza e altri hanno snobbato l'invito giustificandosi dicendo che non vogliono darmi credito, nemmeno ascolto. Io non vedo l'ora di incontrarli, guardarli negli occhi e far venire a galla la loro ignoranza in campo medico scientifico. Vi invito, cadetti e non, a partecipare numerosi perché sarà veramente un grande spettacolo, da non perdere».

E alla fine non si è presentato nessuno. C’era solo Lemme che ha comunque portato avanti da solo ‘lo spettacolo’.

Il caso è stato raccontato da Manuele Villa, inviata dalla trasmissione di Canale 5 per seguire l’evento del discusso dietologo secondo il quale per dimagrire bisogna mangiare tanto, anzi non c’è un limite alle quantità dei cibi consentiti: chili di carne o di pastasciutta, grasso a più non posso. Cosa va evitato? I pomodori, ad esempio, e tanti altri alimenti che vengono considerati sani e che compongono la famosa dieta mediterranea ma anche la frutta, le carote e il sale. Oltre a questo Lemme ritiene che fare sport o una regolare attività fisica sia completamente inutile, anzi possa inficiare il processo di dimagrimento. Ma nella sua conferenza teramana ha puntato molto l’attenzione anche su un altro dei suoi cavalli di battaglia, ovvero l’inferiorità della donna. Discorsi propinati a decine di ragazzi ammutoliti in sala.

Villa ha raccontato sbalordita: «sono stata a Teramo dove c’era una scuola piena di minorenni. Lemme inviava messaggi completamente sbagliati e pericolosi, diceva loro che con la sua dieta cura l’anoressia e la bulimia. Io ho invitato i ragazzi ad uscire. Erano intimoriti, hanno chiesto se poi avrebbero dovuto presentare una giustificazione perchè stavano li per delle ore di recupero. Io ho detto loro ‘andatevene, non vi boccia nessuno’, e dunque si sono alzati e se ne sono andati. Lemme insultava tutti. C’era il dirigente scolastico che faceva entrare con i professori gli studenti. Io ho fatto scegliere ai ragazzi di decidere e loro si sono alzati».

Una situazione talmente grottesca che a fine giornata Clara Moschella, dirigente Scolastico Liceo Scientifico Einstein, è stata costretta a dare spiegazioni e chiarito che inizialmente si era pensato a un contraddittorio, sino a venerdì sera accettato da tutti gli invitati.

«All’ultimo momento», dice Moschella, «gli ospiti emeriti si sono ritirati. A quel punto mi sono trovata, in sala, a fronteggiare da sola, ad intervenire ogni qualvolta il dottor Lemme andasse oltre, ben consapevole che la folla era strumentalmente aizzata. Il mio intento era quello di mettere a confronto pseudo-scienza e scienza, suggestioni e teorie scientifiche, proprio in un liceo sportivo ove spesso si tratta dell’importante interrelazione tra dieta alimentare e attività fisica. Avevo avuto rassicurazioni sul contraddittorio».

La dirigente dichiara anche la sua estraneità ai collegamenti che Lemme ha con la trasmissione televisiva: «di sua iniziativa e senza alcuna preventiva comunicazione, si è inserita nell’evento e, nella ricostruzione dei fatti, non ha riportato nessuno dei miei interventi, che mettevano al centro i ragazzi, la necessità di un tono civile e pacato».

Moschella smentisce poi la versione di Villa che ha raccontato come i ragazzi fossero in un certo costretti a restare ad ascoltare i discorsi del farmacista, e sostiene di aver parlato di « diritto di allontanarsi, libertà di scelta, la capacità di distinguere il vero dal falso in una società che ci bombarda di messaggi massmediali istantanei. Forse ingenuamente ho creduto che potesse costituirsi un filtro, o meglio, un freno a fenomeni mediatici che hanno dietro una macchina i cui ingranaggi evidentemente mi sono sfuggiti».

La dirigente spiega anche che venerdì sera, quando ha scoperto che gli altri relatori si erano tirati indietro, aveva avuto la tentazione di annullare tutto: «assicuro che è stata forte la tentazione, come anche la preoccupazione, ma neanche la più fervida immaginazione avrebbe potuto farmi pensare ad un esito così volutamente aberrante. I miei ragazzi, i genitori, i docenti, financo le istituzioni sanno che nella scuola metto l’anima e nelle relazioni umane il cuore e la mente, assumendone le responsabilità e riconoscendo l’errore, ancora più facile da commettersi quando si esce dall’ordinario».