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E all’orizzonte spunta una nuova piattaforma petrolifera?

Al largo tra Montesilvano e Pineto nell’area della concessione di Adriatica Idrocarburi

Redazione PdN

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MONTESILVANO. Affacciarsi per respirare aria pulita (?) e godere del panorama complice una giornata limpidissima e scoprire che lì in fondo all’orizzonte c’è qualcosa che assomiglia molto ad una piattaforma petrolifera.

Ma il pericolo non era scampato?

In realtà no perchè il Tar ha bocciato i ricorsi delle regioni ed ha dato il via libera ad una serie di concessioni in Adriatico per ora solo per la ricerca anche con l’air gun metodo temuto e contestato dagli ambientalisti perchè produrrebbe ‘ecosistema.

La foto di un nostro lettore non molto nitida con lo zoom amatoriale ferma con certezza un oggetto all’orizzonte che non sembra una nave a assomiglia più ad una piattaforma petrolifera.

La zona in effetti è quella della concessione di Adriatica Idrocarburi la società dell’Eni con sede a San Giovanni Teatino che dal ministero era autorizzata fino al 2014 ma poi evidentemente prorogata perchè sulla mappa dei titoli minerari vigenti nel 2016 quella di fronte le coste abruzzesi c’è ancora e risulta attiva.

Inoltre dando uno sguardo al sito che monitora il traffico navale in tempo reale si nota un intenso traffico di almeno un rimorchiatore negli ultimi giorni che potrebbe fare la spola per portare il materiale utile per l’allestimento della nuova piattaforma. Il rimorchiatore per molte ore rimane fermo in zona.

 

 

LA SOCIETA’ ADRIATICA IDROCARBURI (DAL SITO INTERNET)

La Società Adriatica Idrocarburi (100% Eni S.p.A.) è stata costituita il 28 maggio 2009 ed è operativa a partire dal 1° Gennaio 2010 nel settore dell’esplorazione e produzione di idrocarburi liquidi e gassosi essendo titolare o contitolare (r.u.) di 16 concessioni minerarie di cui 8 offshore ed 8 onshore.

Il gas, estratto tramite gli impianti offshore ubicati a largo del Mar Adriatico centrale nelle acque antistanti i comuni di San Benedetto del Tronto e Grottammare, denominati Jole, Davide, Davide 7, Fabrizia, Pennina, Elena e Emilio 3, viene inviato tramite sea lines a terra per il trattamento nella Centrale Gas Grottammare e la successiva immissione nella rete Snam per la commercializzazione.

Il gas estratto tramite gli impianti offshore ubicati a largo del Mar Adriatico centrale nelle acque antistanti i comuni di Pineto, Silvi e Pescara, denominati Emilio, Camilla, Eleonora, Emma W, Giovanna, Squalo, Viviana, Fratello Nord, Fratello Cluster, Fratello Est e Simonetta viene inviato tramite sea lines per il trattamento nella Centrale Gas Pineto e successiva immissione in rete Snam.

L’olio estratto nei pozzi del Campo Torrente Tona è trattato inizialmente nel Centro Olio Torrente Tona ubicato nel comune di Rotello e poi inviato tramite autobotti nell’impianto di raffinazione di Taranto, per successivi processi di raffinazione.

Presso il campo è presente anche la centrale di produzione elettrica da 20.000 kW, che sfrutta il gas separato dall’olio.

Attualmente la produzione complessiva di olio e gas ammonta a circa 5 kboed.

La Società Adriatica Idrocarburi, in linea con le politiche Eni, opera nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza dei propri lavoratori credendo in uno sviluppo sostenibile basato sulla crescita del territorio e delle comunità circostanti.

La costante attenzione a queste tematiche è stata inoltre sancita dal conseguimento