SCAMBIO DI VOTO

Elezioni 2018. Ancora pasticci del Viminale:  il caso Atessa

Dopo quello di Vasto che ha disintegrato il Pd...

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2170

 

ABRUZZO. Non solo il caso Vasto con il Pd ‘per sbaglio’ dato per morto allo 0,4% e Lega erroneamente data per primo partito della coalizione di centrodestra.

 

Dopo la segnalazione di PrimaDaNoi.it sul pasticcio del Viminale sull’indicazione dei voti a Vasto


Nulla è successo, nessuno si è preso la briga di controllare, verificare, correggere e magari anche scusarsi e spiegare l’accaduto. Un errore che con buona probabilità ha avuto ripercussioni sul totale a livello regionale e nazionale ed oggi sappiamo non un caso isolato (e chissà quanti sono passati inosservati...)

Oggi anche il coordinatore di Forza Italia per la città di Atessa, Gilberto Testa, ha notato qualche pasticcio di troppo da parte della Prefettura di Chieti e dal Viminale nella raccolta dei dati alle ultime politiche del 4 marzo 2018.


Risultato?

Numeri sballati o meglio associati erroneamente ad altri.

Nel caso di Atessa, dopo una verifica, emerge che errori simili si siano verificati solo a danno del centrodestra, tutti gli altri sembrerebbero correrri.

(Parliamo solo del controllo dei dati pubblicati sui siti istituzionali e ufficiali che non combaciano mentre nulla possiamo dire su eventuali conteggi errati di schede durante lo spoglio).

«L’indomani del voto – Spiega Testa – mi sono accorto che i dati elettorali di cui ero in possesso, comunicatimi in tempo reale dai nostri rappresentanti di lista nei vari seggi, e perfettamente in linea con quelli ufficializzati dal Comune di Atessa, non corrispondevano con quelli pubblicati dalla Prefettura e dal Viminale sul portale “Eligendo” ».




GLI ERRORI

Ad Atessa, infatti, Forza Italia è stato il primo partito della coalizione di Centrodestra con il 15,6%, la Lega il secondo con il 12,4%, Fratelli D’Italia il terzo con il 2,94% e l’UDC il quarto con poco meno del 2%.

Secondo la Prefettura di Chieti, invece, i rapporti di forza nella coalizione di centrodestra ad Atessa sarebbero diversi. Un errore che in fin dei conti non mina la tenuta generale della coalizione ma che non combacia con le prestazioni individuali dei singoli partiti.

E così al Senato, secondo quanto è ancora visibile sul sito del Viminale, primo partito risulta  Fratelli D’Italia con il 15,55%, secondo Forza Italia con il 12,39% ed a seguire Lega con 2,94 ed UDC con 1,98%.

Ancor ‘peggio’ alla Camera dove primo risulterebbe sempre Fratelli D’Italia con il 13,72%, secondo l’UDC con oltre l’11%, terzo Forza Italia con il 3,57% ed ultima la Lega con il 2,72%.

E’ evidente che le percentuali inserite nel portale, seppur corrette, sono state attribuite erroneamente a forze politiche diverse da quelle che le hanno effettivamente riportate, attribuendo il risultato di Forza Italia a Fratelli D’Italia, il risultato della Lega all’UDC, il risultato di Fratelli D’Italia a Forza Italia ed il risultato dell’UDC alla Lega.

Insomma un bel pasticcio che, però, nessuno ha spiegato nè corretto.

Testa spiega, infatti, che sin da subito ha presentato una segnalazione all’ufficio elettorale della Prefettura di Chieti, ma a tutt’oggi, a distanza di oltre una settimana, non c’è stata nessuna risposta e i risultati sono ancora errati.

Visto che parliamo di democrazia un invito utile a tutti è quello di controllare i voti nel  proprio comune sul sito del ministero  e quando possibile compararli con quelli pubblicati (se siete fortunati) sui siti istituzionali dei Comuni.

Se un errore (anche due o tre) possono scappare non è tollerabile l’atteggiamento istituzionale di inerzia e di silenzio.