INCUBO VACANZE

Vacanze annullate, Striscia La Notizia a Pescara da Balkan Express ma non risponde

L’inviata avrebbe voluto parlare con i responsabili ma non è stato possibile

Redazione PdN

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PESCARA.  Molti clienti del tour operator Balkan Express si sono visti annullare le vacanze a Sharm El Sheikh all'ultimo momento, a pochi giorni da Natale, e anche Striscia La Notizia ieri sera si è occupata del caso.

Il caso è scoppiato il 21 dicembre scorso quando a sorpresa il tour operator ha annunciato di aver bloccato tutte le partenze fino al prossimo 28 marzo.

Una doccia fredda per quanti erano in procinto di partire o avevano comunque programmato (e pagato) una vacanza a breve.

L’inviata di Striscia La Notizia, Chiara Squaglia, è arrivata a Pescara per cercare un confronto con la società che però ha preferito trincerarsi dietro una porta chiusa. In realtà in un primo momento il tour operator sembrava intenzionato a rilasciare qualche dichiarazione e una receptionist aveva invitato l’inviata di Striscia a tornare «dopo le 18».

Ma quando si è ripresentata non solo i responsabili non si sono fatti trovati ma non le è stata aperta nemmeno la porta. «Sono dentro», ha detto Squaglia guardando tra le tende.

Dunque per il momento ci si deve accontentare delle scarne indicazioni date dalla società prima di Natale. Secondo loro i problemi sarebbero nati  «dopo la repentina rottura dei rapporti commerciali con il nostro principale fornitore dei servizi a terra». Una rottura a quanto pare insanabile: «ci vediamo costretti a sospendere la programmazione per Sharm el Sheikh fino al 28 marzo 2018».

Il tour operator aveva annunciato che «a stretto gito» avrebbe provveduto ad eseguire «un parziale rimborso degli importi già versati per le prenotazioni confermate, in misura proporzionale alle nostre attuali disponibilità di cassa e nel più breve tempo possibile a corrispondere gli importi restanti».



«VIOLATI DIRITTI TURISTA»

«Sono stati violati i diritti del turista», ha spiegato a Striscia La Notizia l’avvocato Edno Gargano, «in base a quanto prevede l’articolo 42 del codice del turismo. Il rimborso deve essere totale entro 7 giorni lavorativi dalla data di cancellazione. Inoltre c’è anche l’articolo 47 prevede il danno da vacanza rovinata ovvero la possibilità del cliente di richiede un ulteriore risarcimento».

Smentisce la ricostruzione della Balkan Express, però, il fornitore dei servizi a terra, ovvero la Sun International:  «secondo la legge nessun operatore a terra può impedire al tour operator di operare voli verso la destinazione. Il problema è che Balkan non vuole pagare le prenotazioni del nuovo anno e ha chiesto di ritardarlo fino al 22 gennaio 2018 perché ha detto di ricevere i soldi dai rivenditori 30 giorni dopo la partenza. Abbiamo fatto del nostro meglio ma il fatto che non ci sia alcun pagamento per le prenotazioni del nuovo anno non è stato accettato dagli hotel che non potevano correre il rischio di permettere a Balkan di lavorare senza pagamento.  Presto la Balkan sarà inserita nella lista nera in Egitto».

La vicenda è tutt’altro che chiarita.