SCANDALO IMPUNITO

Vergogne in Tv. Le barriere architettoniche e la filovia, lo scandalo a Striscia La Notizia

Ferrante: «questa strada viola i diritti umani»

Redazione PdN

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MONTESILVANO. Lo scandalo delle barriere architettoniche lungo il percorso della strada parco è approdato a Striscia La Notizia.
Insieme a Claudio Ferrante dell’associazione Carrozzine Determinate, che da anni si batte per risolvere il caso, l’inviato del tg satirico, Gimmy Ghione, ha effettuato il tour degli orrori sulla strada da 30 milioni di euro su cui dovrebbe transitare il Filò, tra marciapiedi che terminano contro pali elettrici, percorsi per non vedenti che si interrompono bruscamente e scivoli così in pendenza da essere assolutamente pericolosi.

«Ci hanno abbandonati tutti», ha raccontato Ferrante, specificando anche che la ditta che avrebbe dovuto fornire i filobus è fallita.
Impietose le immagini che sono rimbalzate a livello nazionale tra l’incredulità dei due conduttori Ficarra e Picone, che a fine servizio hanno chiesto scusa ai disabili per lo scempio: «lo facciamo noi per conto di chi non lo ha fatto, vi chiediamo scusa», hanno detto i due siciliani.

«Questa è una strada che viola i diritti umani», ha raccontato Ferrante, «perché è piena zeppa di barriere architettoniche, quindi oltre ai 30 milioni spesi hanno anche sperperato denaro pubblico costruendo 6 km di barriere architettoniche». Insomma si è riusciti a mettere in piedi un progetto ‘moderno’ fuori norma, sia in base alle leggi nazionali che europee, tra scivoli dalla pendenza eccessiva, attraversamenti mancanti e marciapiedi troppo stretti - in alcuni casi raggiungono i 10 centimetri - o inesistenti.

In alcuni casi non ci sono scivoli per centinaia e centinaia di metri e le difficoltà ci sono anche per gli anziani o le mamme con carrozzine. «Se ci vogliamo muovere lungo la strada parco», ha continuato Ferrante, «lo possiamo fare solo andando in mezzo alla strada ma lì passerà la filovia e quindi rischiamo di essere messi sotto».
Dopo le polemiche e le denunce dei mesi scorsi la ditta costruttrice ha apportato lievi modifiche, eliminando ad esempio quella rampa troppo ripida dove si cappottò anche l’ex assessore ai Trasporti Giandonato Morra: la pendenza era superiore a quella indicata dalla legge e la carrozzina scivolò all’indietro.

Non appena Morra salì sulla carrozzina, proprio a causa dello scivolo costruito male, cadde a terra: la carrozzina si ribaltò e l’assessore finì gambe all’aria fortunatamente senza conseguenze, sperimentando personalmente i disagi dei disabili.
E i lavori da fare sono ancora tanti. Più volte rappresentanti delle istituzioni hanno testato il percorso sulle carrozzine o con gli occhi bendati, promettendo interventi risolutivi che però al momento non si sono visti.

L’ultima passeggiata ‘empatica’, così è stata definita dagli organizzatori, si è tenuta a gennaio scorso e da allora la situazione non è cambiata.