LA DENUNCIA

Lanciano. Parco Diocleziano, 2,5 milioni di euro tra erbacce e incuria

L’area abbandonata a se stessa. Sarchese: tassa di scopo «per manutenzione»

Redazione PdN

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LANCIANO. Il parco Diocleziano, 22mila metri quadri di verde costato oltre 2,5 milioni di euro e mai decollato è ormai ricoperto da erbacce.
A giugno il Comune ha diffidato l’associazione Atlantide che da quasi un anno gestiva l’area e si occupava di sorveglianza, del controllo dell’area e del centro servizi, dell’apertura e chiusura giornaliera della struttura, ma soprattutto della manutenzione del verde. «Bisogna pulire», denunciò il sindaco Mario Pupillo, «l’area è invasa dalle erbacce, ci sono punti in cui il verde finisce sulla strada dei Bastioni, le canne sono altissime e le erbacce coprono anche i rifiuti».
A metà luglio, poi, a seguito della mancata pulizia dell’area, l’amministrazione ha rescisso il contratto di gestione tornata nelle mani del Comune. L’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Di Naccio, spiegò che il problema non ruotava solo intorno alla pulizia dell’area ma che da maggio i cancelli non venivano aperti e chiusi con regolarità oltre ad atti vandalici dovuti al mancato controllo.
Il Comune sta valutando ora la predisposizione di un nuovo bando di gara per riaffidarne la gestione. 

Dunque, passata l’estate, i problemi restano. Anzi sono più di prima. «C’è sporcizia ovunque», denuncia Tommaso Sarchese (Ecodem), «lampioni rotti, erbacce, la staccionata divelta per un’area costata una cifra abnorme per una citta’ come la nostra».
Sarchese ricorda che fin dal 2008, dopo l’inaugurazione, emersero tutti i problemi di gestione, inizialmente affidata al Comune e poi passata di mano a cooperative private.
«Oggi la situazione è questa», insiste Sarchese amareggiato, «e il degrado è sia fuori che dentro l’area. E’ indispensabile per la nostra città salvaguardare il parco, purtroppo quando si prendono decisioni sbagliate queste restano in eredità , ma la scommessa è trovare delle soluzioni che possano risolvere il problema. Sarei dell’opinione, considerate le esperienze passate, che lo stesso Comune mantenesse la gestione del Parco che, non dimentichiamolo è nel cuore della città, e si riqualificasse anche l’area circostante. I fondi devono essere trovati, attraverso risparmi di bilancio o anche una tassa di scopo che possa consentire di gestire la manutenzione di tutte le aree verdi del nostro comune. E’ un impegno che un amministrazione pubblica non può disattendere, dargli la priorità che merita è essenziale».