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Pescara, terra e arbusti nell'acqua: ecco il "contro dragaggio" al ponte Villa Fabio

Cosa è successo? Il Comune nei prossimi giorni effettuerà un sopralluogo

Redazione PdN

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PESCARA. Fango che togli, fango che ritorna. Fango che togli, fango che ritorna.
Il dragaggio del porto canale di Pescara è stata negli ultimi anni una impresa titanica. Migliaia di euro investiti per dragare il fiume e togliere i fanghi in eccesso. Ma i risultati sono stati scadenti. Solo qualche giorno fa l’ennesimo incagliamento di una pilotina finita su una lingua di sabbia saltata fuori dal nulla.
Il problema del porto appare insanabile e gli investimenti tampone vengono vanificati nel giro di poche settimane. Sul perchè questo avvenga ci sono molte teorie ed il maltempo e la recente alluvione ha accelerato il processo di insabbiamento.
Intanto in Regione è arrivata una segnalazione, con tanto di fotografie, che dovrà essere valutata attentamente per capire cosa stia accadendo nei pressi del cantiere per il raddoppio di ponte Villa Fabio e la rotatoria di connessione alla strada Pendolo. Il maxi cantiere è stato aperto nel 2013, l’appalto è di quelli importanti e sfiora la cifra dei 3 milioni e mezzo di euro. La ditta esecutrice è la Nobel Srl di Catanzaro.

A pochi metri dalle ruspe al lavoro è evidente uno sbancamento con tanto di terriccio che va a finire direttamente in acqua. La Regione è stata allertata per capire chi abbia mosso quel terreno che finendo in acqua rappresenta una sorta di "contro dragaggio". Anche ieri una ruspa era al lavoro ma molto lontano dal ponte a circa 400 metri.
Si spendono tanti soldi per togliere sabbia e fango e poi c'è qualcun altro che butta terra e fango nel fiume?
Tra le altre cose lungo tutto il percorso del Pescara ci sono altri sbancamenti in atto o avvenuti nel recente passato, per cui questo delle foto potrebbe non essere un caso isolato.
Una delle ipotesi che si possono fare guardando le foto è che per avere un percorso pianeggiante per mezzi di cantiere, il terreno sia stato spinto verso la vegetazione che cresce sulla riva del fiume. Ma la situazione potrebbe anche essere precedente al cantiere. La Regione sta confrontando le immagini di oggi con quelle scattate nelle scorse settimane nel corso di un sopralluogo in gommone di Luciano D’Alfonso e Marco Alessandrini per valutare come sta evolvendo la situazione. Nei prossimi giorni il Comune, che ha autorizzato l’opera, potrebbe effettuare un sopralluogo per valutare danni e rischi.