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Caramanico, masso caduto: strada interrotta e lavori da pianificare

Un masso grande ‘quanto una Smart’ ancora in bilico

Redazione PdN

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CARAMANICO. Una tragedia sfiorata per pochi secondi. Un’auto con a bordo quattro persone era passata pochi istanti prima che il masso gigantesco rotolasse sulla strada.
Una vicenda che non si è ancora conclusa: la strada è al momento interrotta nonostante quasi due giorni di lavoro, sono in corso una serie di riunioni ed è stato chiesto una convocazione urgente della commissione lavori pubblici della Provincia.
Il masso ha provocato una voragine sul sedime stradale abbastanza profonda, ha parzialmente distrutto una costruzione che ospita un generatore elettrico al servizio della galleria.
La storia parla di un costone che ha ceduto all’improvviso ma forse non del tutto inaspettatamente ed ora l’obiettivo è mettere in sicurezza tutta l’area. I vigili del fuoco intervenuti fanno risalire l’evento alle ore 21,30 circa di mercoledì scorso all’uscita della galleria (km 19+700) della Strada Regionale 487, del comune di Caramanico Terme nei pressi dello svincolo di entrata nel paese.
I vigili del fuoco hanno immediatamente interdetto l’area e lavorato per tutta la notte accertando che non fossero state coinvolte nel movimento franoso persone o abitazioni.
Con le prime luci dell’alba è stato possibile rilevare, dopo ulteriori accurate verifiche, la presenza di ulteriori blocchi rocciosi instabili lungo la parete, che dovranno pertanto essere rimossi prima della riapertura del tratto stradale.
Il primo cittadino Mario Mazzocca ha già convocato una conferenza di servizi per lunedì ed ha tenuto una riunione in mattinata ed un sopralluogo con alcuni tecnici per capire come e quando intervenire sul masso che potrebbe ancora cadere delle dimensioni di una Smart.
Intanto si ragiona sulle cause e sulla natura idrogeologica del territorio che è soggetto da sempre a frane. Il capogruppo Pd, Antonio Di Marco, ha sollevato il problema della viabilità che condiziona anche chi deve andare a Sant’Eufemia a Maiella ed ha chiesto una riunione della commissione dei lavori pubblici della Provincia di Pescara.