CALAMITA' AMMINISTRATIVE

Roseto allagata, «rete di scarico inefficiente»

Borgatti in giro per la città con un tecnico

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

4562

ROSETO. Continua a piovere ma si fa anche una prima stima dei danni.

Le piogge di questi giorni hanno causato i soliti disastri annunciati.
«Sono anni che denunciamo le inefficienze della nostra rete di deflusso», denuncia Marco Borgatti, portavoce della Federazione della Sinistra Roseto, «i vizi di progettazione e l'assenza di manutenzione , mai
ascoltati e l'emergenza torna come un rito costante».
Alle prime luci del giorno Borgatti insieme ad un tecnico ha percorso Roseto, le sue colline, le strade inondate di fango e la zona del lungomare. I problemi emersi sono tanto evidenti quanto imbarazzanti.
«In primis le cause sono da imputare ad una cementificazione selvaggia», analizza Borgatti, «che ha sottratto le zone di deflusso delle acque , costruendo addirittura dove un tempo c'erano canali, e spogliato il territorio
delle difese naturali rappresentati da flora e fossi. In secondo luogo una manutenzione assolutamente inadeguata della rete. Qualcosa , in onestà , è stato fatto ma non sono stati rimedi strutturali e le pulizie occasionali non danno soluzioni se non programmate con costanza».
Il problema emerso con forza è l'assoluta inefficienza delle rete di scarico delle acque meteoriche.
Molti cittadini hanno visto durante le piogge tombini esplodere e letteralmente sputare tonnellate di acqua e fango.
«Nel percorrere il lungomare abbiamo subito individuato le cause», continua Borgatti. «Come tutti ormai sanno le acque piovane vengono scaricate in mare dai famigerati canaloni sulle spiagge. Il problema è strutturale, infatti questi scarichi sono incapaci in situazioni di mare grosso e vento, di far defluire le acque.
Il mare ingrossato impedisce il deflusso e riempie i canali di sabbia ostruendoli ed i tombini, seppur puliti , si bloccano». Tali scarichi sono anche la probabile causa dell'inquinamento di questa e delle passate estati. Infatti accolgono le acque nere della città in caso di sovraccarico della rete o di anomalie, riversandole
in mare senza l'intervento di alcun depuratore inquinando la costa.
Secondo i pareri di alcuni tecnici l'unica soluzione rapida percorribile è eliminare questi scarichi, creando una seconda condotta sul lungomare, come già proposto a metà anni 90 dall'allora sindaco Cappucci.
Soluzione proposta prima dei lavori di rifacimento del lungomare. Ora tale via è di certo molto onerosa ma servono soluzioni.
«Il Ruzzo, che gestisce la rete di Roseto , deve intervenire per prevenire allagamenti ed inquinamento», continua Borgatti. «La giunta si decida a battere i pugni sui tavoli della Ruzzo Reti , la pazienza è finita oppure cedano il passo a chi vuol lottare per Roseto».