Il controllo del pavimento pelvico è solitamente ed erroneamente associato alle donne che dopo il parto, decidono di fare determinati esercizi per ritornare ad una condizione normale.

Anche l’uomo però, in determinate condizioni, può trarre beneficio dall’esercizio del pavimento pelvico.

Vediamo insieme cosa sono gli esercizi kegel e a cosa servono.

Esercizi kegel per l’uomo: che muscoli coinvolgono?

Gli esercizi kegel sono dei particolari esercizi del pavimento pelvico che permettono di limitare problemi che insorgono con l’avanzare dell’età.

Aiutano sia in caso di disfunzione del sistema urinario e/o incontinenza sia in caso di problemi legati alla sfera sessuale come impotenza e/o eiaculazione precoce. Non c’è nulla di male e non bisogna sentirsi sbagliati. È una situazione risolvibile o comunque migliorabile senza operazioni invasive.

Ovviamente è sempre bene rivolgersi ad uno specialista che possa aiutarvi e condurvi verso la strada più giusta per voi.

Muscular man on floor working out on abdominal muscles.

Il pavimento pelvico

Il pavimento pelvico, come qualsiasi altro muscolo, può essere rafforzato. Non bisogna però intervenire quando il problema è già presente, ma è bene iniziare a svolgere determinati esercizi anche prima, come prevenzione.

Risultati

I risultati che gli uomini che hanno svolto questo “allenamento” hanno ottenuto, sono notevoli. Si stima che almeno il 50 % degli uomini che hanno allenato questa parte, siano riusciti a migliorare la vita sessuale di coppia.

In particolare ci sono stati effetti positivi sulla disfunzione erettile tra il 24 e il 46 % dei casi.

Mentre nel caso di eiaculazione precoce i risultati sono stati ancora più sorprendenti!

Tra il 55 e l’83 % è riuscito a risolvere o migliorare notevolmente questo problema.

Per quanto riguarda l’incontinenza, gli studi fatti non hanno ancora rilasciato una percentuale precisa di incidenza positiva.

I casi di incontinenza dopo l’esecuzione costante degli esercizi kegel sono però calati avendo una diminuzione del problema.

È bene tenere a mente che i risultati possono variare in base a differenti fattori, come:

  • la vostra età
  • la vostra condizione al momento dell’inizio dell’allenamento
  • il problema che volete andare a risolvere

Di conseguenza potrete notare effetti positivi successivi rispetto a persone che hanno iniziato insieme a voi questo percorso.

Altri effetti positivi

Ottenere un risultato come la diminuzione dell’incontinenza o dell’eiaculazione precoce, non ha effetto solo sul fisico. Chi soffre di questi problemi, trae un vantaggio anche emotivo. Lo stress ed il dispiacere causato spariscono e anche l’umore migliora.

Con il tempo la vostra sicurezza in voi stessi migliorerà al punto che miglioreranno anche i rapporti interpersonali.

Orgasmo più intenso

Non è necessario avere un qualche tipo di problema per ricorrere a questo allenamento.

Potete decidere tranquillamente di svolgerli per migliorare l’attività sessuale con il/la vostro/a partner. Gli esercizi kregel, infatti, aiutano anche ad avere un orgasmo più intenso. È stato dimostrato che avere un pavimento pelvico allenato aumenta la possibilità di avere un orgasmo più intenso per l’uomo ed un maggior piacere per la donna. L’allenamento permette di percepire una maggiore resistenza e sensibilità.

Possiamo riassumere i benefici nella sfera sessuale:

  • eiaculazione controllata. Gli esercizi di kegel fanno parte degli aiuti per l’eiaculazione precoce;
  • erezione controllata. Miglioramento nel tempo del mantenimento dell’erezione;
  • aumento del piacere femminile durante il rapporto;
  • facilità di raggiungimento dell’orgasmo. Soprattutto nelle donne questo esercizio può portare ad avere orgasmi multipli;
  • piacere amplificato durante il rapporto sessuale.

In quanto tempo si notano i risultati?

Alcune persone osservano un miglioramento già dopo 3-4 settimane.
Potrebbero però non essere il vostro caso, non preoccupatevi! È del tutto normale e non c’è nulla per cui allarmarsi.

La maggior parte delle persone rileva i miglioramenti solo dopo 4 mesi dall’inizio dell’allenamento. Bisogna ricordarsi di svolgere con regolarità gli esercizi.  Senza la costanza i risultati non arriveranno.

Cause e sintomi dell’indebolimento pelvico

Il pavimento pelvico potrebbe indebolirsi per differenti cause. Per esempio:

  • in caso di interventi alla prostata. In questo caso procedete con cautela e non svolgete alcun esercizio senza aver prima chiesto il parere del medico;
  • stitichezza. Prima di allenarvi, cercate di risolvere questo problema. Potrebbe essere sufficiente per tornare ad una situazione di “normalità” del pavimento pelvico;
  • tosse cronica continua. Anche in questo caso, trovate una soluzione al problema principale. Potrebbe risolvere anche l’indebolimento pelvico;
  • lavori troppo pesanti. È bene evitare di svolgere lavori troppo pesanti in maniera continuativa. Se notate questo tipo di problema a causa del lavoro rivolgetevi al medico e trovate insieme una soluzione da proporre al datore di lavoro;
  • vita sedentaria. Una vita sedentaria può essere nociva per il corpo. Molti pensano che incida poco ma non è così. La sedentarietà è una delle principali cause di morte precoce nelle persone. Se il corpo non è allenato si incorre, molte volte, in un eccesso di peso che causa anche problemi respiratori e al cuore. Cercate di camminare tutti i giorni per almeno un’ora al giorno. Non è necessario fare sport per vanità, si può svolgere l’attività sportiva anche solo per il piacere di avere un corpo in salute e scongiurare l’insorgere di problemi causati dalla sedentarietà.
  • peso eccessivo (obesità). Il peso eccessivo causa molteplici problemi. Cercate di rimanere sempre in un range di “normopeso”. Fatelo per voi, per la vostra salute.

Riconoscere i sintomi dell’indebolimento è abbastanza facile. Solitamente si presenta sotto:

In presenza di uno o più sintomi, rivolgetevi al vostro medico di base per capire la causa e come risolvere il problema.

Esercizi kegel per l’uomo

Se avete intenzione di allenare questa parte, potete svolgere alcuni piccoli esercizi. Non è necessario farlo a casa, potete farlo ovunque vi troviate, purché rimaniate concentrati. Prima però è necessario individuare quali sono i muscoli da allenare.

È  possibile individuarli attraverso un esercizio.

Esercizio individuazione muscoli

È importante saper riconoscere i muscoli del pavimento pelvico su cui poi andrete ad agire con gli esercizi kegel.

Per farlo potete eseguire due semplici e veloci esercizi.

Il primo:

  • iniziate a sedervi oppure sdraiarvi comodamente tenendo tutti i muscoli rilassati, soprattutto quelli delle cosce, dei glutei e dell’addome;
  • cercate di contrarre il muscolo che si trova intorno all’ano, come per trattenere le feci e poi rilassatelo. Ripetete l’esercizio alcune volte per essere sicuri di aver individuato il muscolo corretto

Il secondo:

  • nel momento di urinare, provate a fermare il flusso e poi ad avviarlo nuovamente. 
  • non svolgere l’esercizio più di una volta a settimana. Questo movimento serve solo per imparare ad individuare i muscoli da utilizzare. Continuare ad interrompere l’urina, potrebbe portarvi alla lunga numerosi problemi.

Esercizio base uomo

L’esercizio base kregel si sviluppa in questo modo:

  • svuotate la vescica completamente;
  • comprimete i muscoli del pavimento pelvico tenendoli in tensione per almeno 3-5 secondi;
  • rilasciate i muscoli e rilassatevi per 5 secondi per evitare di affaticare troppo il muscolo.

Questo esercizio è molto semplice da eseguire ed è raccomandato effettuare al massimo 10 ripetizioni per due volte al giorno (mattino e sera).

Prima di iniziare a fare gli esercizi kegel, consultate il vostro medico di base e capite con lui se sono adatti alla vostra situazione.

Vi saprà sicuramente aiutare ed indicare anche il numero di ripetizioni e volte per il vostro caso specifico. Questo perché, se doveste eccedere o svolgerli in malo modo, potreste incorrere in problemi come la perdita di urina. Causare quindi l’effetto contrario.

Informazioni sull'autore

Laura

Curiosa e competente, la nostra laureata in comunicazione e redattrice da più di 8 anni a primadanoi.it, ha già al suo attivo più di 100 progetti. Esperta e appassionata, usa le sue dieci dita magistralmente per redarre i suoi articoli.