Tutti noi abbiamo avuto paura di guardare la nostra pancia allo specchio. Eppure la tentazione di passare ogni giorno li davanti e dare una sbirciatina per vedere se magicamente fosse cambiato qualcosa non si ferma e preme dritto al cervello e al nostro cuore.

Ci sentiamo non idonei a dei canoni che vorremmo rispettare per noi stessi e rimaniamo infelici del nostro corpo. Tuttavia sappiamo che probabilmente, se siamo bravi a nasconderlo, nessuno vedrà quell’odioso grasso che ricopre la nostra parte addominale eccetto la nostra famiglia. Il problema sarà andare in spiaggia e togliersi la maglietta o semplicemente togliersela davanti al nostro riflesso nel bagno di casa.

È dura passare del tempo a rimpiangere la pancia piatta, alcune persone rimangono in questa situazione per mesi e altri per anni senza far nulla per cambiare. O perché non vogliono o perché si trovano bene così. Oppure perché non hanno il tempo da dedicare al mantenimento di uno stile di vita sano che gli permetta di non vergognarsi davanti allo specchio. Giocano di psicologia.

Esatto la nostra mente ne può risentire, le nostre emozioni e il nostro benessere psicofisico. Ma per alcuni può non essere un problema. Nelle righe seguenti andremo a scoprire cos’è quel grasso che ci tormenta la testa e che ricopre la parte addominale, come misurarlo, capire se è eccessivo e come combatterlo.

Cos'è il grasso addominale?

Quel fastidioso grasso viene chiamato grasso viscerale o anche grasso addominale.

Di cosa si tratta nello specifico? Beh è quella parte di tessuto adiposo che si concentra sotto i muscoli addominali e viene distribuita tra gli organi interni e il tronco. È denominato “grasso viscerale” perché ci indica la percentuale di grasso più vicino alle viscere, ovvero agli organi interni.

Infatti, è considerata una tipologia di grasso particolare, perché rilascia adipochine (o adipocitochine), ovvero molecole che possono essere considerate a tutti gli effetti degli ormoni, e sono considerate il mezzo principale attraverso cui le cellule adipose influenzano l’appetito, il rilascio di insulina e il metabolismo dei lipidi (o più comunemente grassi).

Dove si trova?

La parola grasso però è troppo generica, abbiamo bisogno di essere più specifici. Quando sentiamo parlare o ci imbattiamo nella parola “grasso” ci si riferisce a tutte quelle energie inutilizzate che abbiamo accumulato nel corso del tempo nel nostro corpo attraverso l’alimentazione. Infatti, all’interno del nostro organismo, si costruisce un vero e proprio deposito di zuccheri che abbiamo in eccesso.

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Quella parte di noi che costituisce il grasso però, non è tutto uguale e non è distribuito in modo uniforme. Abbiamo due tipologie di grasso a livello dell’addome:

  • il grasso sottocutaneo: si trova sotto la pelle (lo dice la parola stessa)
  • il nostro famoso grasso viscerale che ripetiamolo: si trova sotto i muscoli addominali

Prima di andare a scoprire cos’è il grasso sottocutaneo soffermiamoci sugli ultimi aspetti del grasso viscerale:

Nel caso in cui sia presente in quantità fisiologicamente adeguate, esso risulta innocuo e svolge addirittura delle funzioni importanti tra cui la protezione degli organi vitali principali situati in quella zona.

Nel caso invece risulti in eccesso bisogna cominciare a prestare attenzione perché è quello più pericoloso. Infatti, favorisce lo sviluppo di malattie a carico del sistema cardiovascolare, del fegato, del pancreas e dei reni.

Che dire del grasso sottocutaneo?

Quindi, chiusi gli ultimi due aspetti, apriamo una nuova parentesi: il grasso sottocutaneo.

Come abbiamo visto poco fa, nella parte addominale del nostro corpo il grasso sottocutaneo è uno dei dei due tipi di grasso esistenti.

Se a quello viscerale devi prestare particolare attenzione perché si tratta più della tua salute che del tuo ego davanti allo specchio, a quello sottocutaneo non devi darci tanto peso in quanto risulta innocuo e non comporta problemi come descritto poco fa.

In questo caso, la sua eliminazione risulta essere una questione estetica. Si deposita solitamente in tutte le parti del corpo e in particolare sulla pancia. Nelle donne si concentra di più sulle cosce e sui fianchi.

Per eliminare il grasso sottocutaneo bisogna sicuramente cambiare approccio alimentare e cambiare la nostra attività fisica.

Servono però degli esercizi specifici mirati a vascolarizzare le zone con un maggior deposito. Il che significa far arrivare più sangue per aprire i vasi in modo tale che il grasso che si era precedentemente depositato possa essere riutilizzato.

Per ottenere questo risultato non basta andare in palestra e fare degli allenamenti adatti, il che risulta essere una buonissima base di partenza, ma anche svolgere con regolarità quotidiana degli esercizi per stimolare quelle specifiche zone.

Come facciamo a sapere se abbiamo troppo grasso viscerale?

Ma non soffermiamoci troppo sul grasso sottocutaneo, ritorniamo al grasso viscerale. Come facciamo a misurarlo e a sapere se ce ne abbiamo troppo o siamo nella normalità?

Un elemento su cui possiamo contare è la circonferenza alla vita. Misurare la circonferenza della vita è molto semplice e ci consente di capire se esiste un rischio di problemi cardiovascolari.

Secondo l'OMS le persone sovrappeso, o anche normopeso, quindi con un IMC (Indice Massa Corporea) tra 18,6 e 24,9, possono avere una circonferenza addominale superiore al normale. Le raccomandazioni che indicano come misurazione della circonferenza vitale sono le seguenti, molto semplici:

  • per le donne massimo 80 cm
  • per gli uomini massimo 94 cm

Chi eccede questi limiti dovrebbe stare attento in quanto i valori sono associati ad obesità viscerale e a un rischio cardiovascolare alto.

I modi per misurarlo

Per individuare il grasso viscerale esistono altre tecniche affidabili. La TAC, DEXA, RM e il cosiddetto indice di grasso viscerale, che si misura attraverso una particolare bilancia chiamata impedenziometrica.

Tuttavia, per queste misurazioni, ci sono dei costi considerevoli quindi è giusto fare tutte le osservazioni prima di prendere una decisione ferrea a riguardo.

Come possiamo combattere questo fastidioso inestetismo?

Siamo giunti al dunque. Dopo righe e righe di attesa ora scoprirai come combattere questo difetto fisico che può essere anche lieve in alcuni casi.

Andiamo per ordine:

il primo metodo per combattere il grasso viscerale è seguire una dieta sana ed equilibrata.

Seguire una dieta equilibrata

Ecco alcuni consigli:

  • Consumare cibi come verdure amare, cioccolato fondente, olio extravergine di oliva, semi oleosi e avocado. Puoi preferire anche verdure crude;
  • Sostituite prodotti di farina raffinata con prodotti integrali. Quindi pasta e pane integrali;
  • Formaggi e latticini in genere devono essere ridotti e bisogna bere minimo 2 litri di acqua durante la giornata in maniera adeguata durante le ore del giorno;
  • Si consiglia di assumere fibre alimentari solubili che favoriscono la perdita di grasso addominale;
  • Limitare gli alimenti di origine animale che contengono i grassi trans, quindi hamburger, salsicce, interiora, burro e formaggi (soprattutto stagionati);
  • Moderare l’uso dell’alcool.

Evitare lo stress e dormire a sufficienza

Un ulteriore modo per combattere il grasso viscerale è evitare stress e dormire le ore sufficienti.

Evitate carichi di lavoro pesanti e di fare tutto di fretta. Aiutatevi con la meditazione o con dei respiri profondi a non portare stress nella vostra quotidianità. Una causa di ciò potrebbe essere anche la quantità di ore di sonno.

La durata ideale di una notte di sonno dovrebbe aggirarsi sulle 8 ore e soprattutto un contributo fondamentale lo dà un sonno regolare.

Generalmente, l’accumulo di grasso viscerale è presente in persone che hanno una vita sedentaria e che mangiano tanto. In questo modo sono esposti maggiormente al rischio.

Fare sport

Per questo è indicato come prioritario, oltre a una dieta sana ed equilibrata, fare attività fisica o dello sport.

È necessario fare almeno 45 minuti di attività fisica quotidiana, e non si intende solo palestra, ma anche camminate, prima magari leggere e via via sempre più intense. Questo esercizio in particolare deve essere una componente irrinunciabile della nostra quotidianità.

Provate il digiuno intermittente

Gli ultimi due modi che voglio citare brevemente per combattere il grasso viscerale sono il digiuno intermittente e la dieta a basso contenuto di carboidrati. È stato dimostrato, infatti, che la quantità di grasso che si perde seguendo una dieta povera di carboidrati proviene, nella stragrande maggioranza, dalla cavità addominale.

Per quanto riguarda invece il primo metodo, esso si basa sull’assunzione di cibo all’interno di una determinata finestra temporale, rimanendo a stomaco vuoto per le restanti ore. In questo modo, le cellule, private del loro nutrimento, cercano grasso immagazzinato da usare come fonte di energia, mettendo l’organismo in condizione di attaccare l’adipe in eccesso come quello accumulato nell’addome.

È difficile per l’essere umano cambiare abitudini solamente grazie alla propria forza di volontà. Molto spesso l’input non arriva casualmente, ma da una condizione insopportabile che ci spinge a dire di no a molte cose.

Per molti una pancia eccessiva o delle cosce poco toniche rappresentano una causa di sofferenza: ma iniziare a trovare le contromisure necessarie per migliorare la propria condizione fisica è importante perché rappresenta un inizio del nostro percorso mirato a un benessere generale.

Informazioni sull'autore

Laura

Curiosa e competente, la nostra laureata in comunicazione e redattrice da più di 8 anni a primadanoi.it, ha già al suo attivo più di 100 progetti. Esperta e appassionata, usa le sue dieci dita magistralmente per redarre i suoi articoli.