Cos'è l'anafrodisia?

L’anafrodisia (anche conosciuta come anoressia sessuale) è una patologia che consiste in una persistente o diffusa mancanza di desiderio sessuale. Gli uomini che ne soffrono non hanno il desiderio di avere incontri intimi e/o rapporti sessuali. Anche se frequente anche nelle donne, la mancanza di desiderio negli uomini non è rara e causa anche disagio e frustrazione. Il paziente può evitare qualsiasi tipo di contatto sessuale, fino a sperimentare una totale assenza di fantasie erotiche o sessuali.

Perché succede? Può essere causato da cause fisiche o psicologiche. Le cause fisiche di solito rispondono a un basso livello di testosterone. Tra le cause psicologiche possiamo trovare problemi coniugali, stress, ansia, depressione e disfunzioni erettili irrisolte o eiaculazione precoce, tra le altre.

Ci sono soluzioni? Se la causa è fisica, un esperto in andrologia dovrebbe prescrivere un trattamento che consiste in un'integrazione ormonale, quindi di testosterone, per recuperare livelli adeguati. Se gli elementi che provocano la patologia sono psicologici, è necessario andare da un esperto del settore.

Cause e diverse forme di anafrodisia

Gli individui affetti da anoressia sessuale provano molto meno piacere ed eccitazione sessuale della media. Ecco i sintomi:

-Poco o nessun interesse nell'attività sessuale;

-Mancanza di pensieri sessuali o erotici, o molto pochi;

-Questi soggetti non prendono mai l’iniziativa, e generalmente si dimostrano non interessati quando il partner cerca di prendere l’iniziativa;

-Non dimostrano piacere ed eccitazione sessuale durante l'attività sessuale. Questo accade quasi ogni volta (circa il 75-100%) che una coppia fa sesso;

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-Poco o nessun piacere ed eccitazione sessuale quando ricevono un invito diretto o indiretto all’attività sessuale (scritto, verbale, visivo, ecc);

-Pochissime sensazioni genitali durante l'attività sessuale. Questo accade quasi ogni volta (circa il 75-100%) che una coppia fa sesso.

Per diagnosticare questo disturbo, i sintomi elencati devono perdurare da almeno sei mesi. Inoltre, deve causare molto disagio e non dovrebbe nemmeno verificarsi come risultato di un serio cambiamento di relazione o a causa di una sostanza o di una patologia.

Quali sono le conseguenze dell'anoressia sessuale

Quali sono le conseguenze dell'anoressia sessuale?

L'assenza di desiderio sessuale di solito si accompagna a problemi nell'avere un orgasmo o al dolore durante il sesso. Questo di solito si traduce in una mancanza dell’attività sessuale all’interno di una relazione.

I problemi all’interno della relazione e i disturbi dell'umore possono sono spesso associati all'anoressia sessuale.

Anche altri fattori possono influenzare questa patologia, come non avere molta esperienza sessuale o non avere ben chiari alcuni processo che si innescano durante un rapporto.

In ogni caso, se non trattato, questo disturbo può portare alla fine di una relazione e all’impossibilità di intrattenerne delle nuove.

Trattamento: come curare l'anoressia sessuale e la mancanza di desiderio?

Il primo passo per curare questo disturbo è contattare un esperto che possa diagnosticarne l’esistenza.

In linea generale, si farà una terapia che coinvolgerà anche la partner; la chiave è risvegliare di nuovo il loro desiderio sessuale. Ecco perché per una coppia è molto importante creare un ambiente rilassato, intimo, senza giudizio o pressione. Un'altra cosa importante da tenere a mente è che l'attività sessuale non è solo la penetrazione. Ci sono molti modi diversi di fare sesso.

Alla fine, la cosa migliore da fare è vedere uno psicologo specializzato, che sarà in grado di darvi i giusti consigli.

Tipi di medicine per il trattamento

Tipi di medicine per il trattamento

I metodi storici per affrontare la mancanza di desiderio sessuale includevano il digiuno e l'assunzione di medicine e cibi che stimolassero la libido come afrodisiaci.

Ma oggi sappiamo che si tratta per lo più di problemi che sono risolvibili consultando uno psicologo specializzato.

In alcuni casi, questo disturbo può essere associato ad altre patologie, che impediscono al soggetto di avere un’attività sessuale nella norma. In questi casi, una volta individuata la patologia, si potranno assumere delle medicine.

Spesso, questa patologia si confonde con disturbi dovuti solo ad un calo del testosterone, che è fisiologico nell'uomo. In casi di calo di testosterone, è possibile provare dei rimedi naturali, prima di ricorrere a degli integratori, o farmaci.

Follow up psicologico

L'identificazione dell'insorgenza del disturbo è cruciale. Poi bisogna capire se la patologia è generalizzata o situazionale, e anche questo è uno step fondamentale per comprendere il problema.

Generalmente si consigliano dei cambiamenti nello stile di vita, come: migliorare l'intimità, ridurre la frequenza della masturbazione, cambiare lo stile di masturbazione e diminuire il consumo di alcol.

Dopo aver escluso le potenziali cause fisiche, l’individuo affetto dal disturbo può iniziare una terapia psicologica, a cui dovrà partecipare il/la partner.

Le tecniche utilizzate dai terapeuti possono variare, ma spesso comprendono: cambiamenti nelle abitudini intime, come la masturbazione, delle fantasie erotiche, le modalità che portano all’eccitazione, eliminazione dell’ansia, modalità per creare un ambiente rilassato insieme al partner, e così via.

Dopo la diagnosi di questo disturbo, è molto importante farsi seguire da uno psicologo o un sessuologo esperto, che riesca ad analizzare a fondo l’individuo che soffre di questa patologia. Molto spesso, infatti, le cause possono essere individuate in problemi più complessi, che possono essere trattati da un esperto comportamentista. È più raro che questo problema sia causato da un problema fisico vero e proprio, risolvibile con delle medicine, ma può capitare.

La percentuale di individui con un problema risolvibile da un terapeuta è maggiore.

Informazioni sull'autore

Laura

Curiosa e competente, la nostra laureata in comunicazione e redattrice da più di 8 anni a primadanoi.it, ha già al suo attivo più di 100 progetti. Esperta e appassionata, usa le sue dieci dita magistralmente per redarre i suoi articoli.