CINEMA

Festival di Venezia, regista abruzzese sbarca in laguna

La pellicola valorizza le bellezze dell’Abruzzo

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L’AQUILA. Un incontro per definire gli ultimi aspetti amministrativi legati al film di Stefano Chiantini, giovane e promettente regista abruzzese, di Avezzano.

Il film, dal titolo "Storie sospese" è approdato al festival del Cinema di Venezia con il riconoscimento del Ministero per i Beni Culturali. E’ stato girato tra Villa Santa Maria ed Avezzano.

Racconta la storia della frana di Ripoli ma valorizza di fatto le bellezze naturali dell'Abruzzo su cui il regista ha voluto incentrare le sue scene offrendo in termini turistici e sociali una grande visibilità al territorio. Si tratta di un film finanziato attraverso un bando della Regione Abruzzo, dalla passata amministrazione per 200mila euro, erogabili per il tramite della provincia dell'Aquila, con protagonisti gli attori Marco Giallini, Maya Sansa e Alessandro Tiberi, iniziato a girare nel 2014.

La riunione di ieri, alla presenza del Presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, è stata promossa dal Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis per definire gli aspetti formali e oggettivi legati alla produzione del film.

Su questo lavoreranno, nei prossimi giorni, gli uffici della Provincia e quelli della Regione per arrivare ad una definizione rapida con l'adempimento degli obblighi contrattuali.


LA TRAMA

In un cantiere d’alta montagna, un gruppo di rocciatori, tra cui Thomas (Marco Giallini), lavora per mettere in sicurezza le pareti dell’impervio versante di un monte. Un accadimento improvviso causa la chiusura del cantiere e il conseguente licenziamento dei rocciatori. Thomas, rimasto senza lavoro e con una famiglia da mantenere, deve affrontare le nuove e improvvise difficoltà economiche.

Arriva in soccorso la chiamata di Ermanno (Antonio Gerardi), un vecchio “collega di roccia” che adesso gestisce una piccola impresa: c’è un lavoro per lui in un paese abruzzese. Qui Thomas incontra Giovanna (Maya Sansa), un'insegnante combattiva, e Alessandro (Alessandro Tiberi), un giovane geologo, che lo affianca nel lavoro. A contatto con una socialità che non è più abituato a vivere, proiettato in dinamiche lavorative "poco chiare", Thomas sarà costretto presto ad una scelta…