SERIE A

Avanti Pescara: c'è l'Inter! Crescenzi chiede spazio: «non mi arrendo»

Pochi dubbi per il tecnico pescarese: esordio di Aquilani e Caprari unica punta

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PESCARA. Adriatico esaurito, entusiasmo alle stelle e tanta voglia di ben figurare sotto gli occhi di tutta Italia. Il posticipo di domani sera con l'Inter (fischio d'inizio ore 20,45) è l'occasione ghiotta per il Pescara di Massimo Oddo di confermare i progressi costanti ormai da un anno e dar ragione a chi fin'ora ha elogiato (a buon ragione, ndr) il lavoro del tecnico biancazzurro.

Le buone prestazioni con Napoli e Sassuolo hanno stimolato a dovere la fantasia dei tifosi pescaresi, che insieme ad Oddo non vedono più l'Inter come una formazione invincibile. Il Pescara, come dimostrato da Chievo Verona e Palermo nelle prime 2 giornate, avrà diverse occasioni per colpire i nerazzurri soprattutto in contropiede, approfittando delle tante pause di giocatori sì talentuosi ma spesso discontinui. C'è grande curiosità sul fronte Inter per vedere all'opera il neo-acquisto Joao Mario, che con ogni probabilità verrà schierato titolare da De Boer in mediana al fianco di Medel (favorito di Kondogbia, ndr) nel 4-2-3-1. In avanti il compito di pungere verrà affidato a Candreva, Banega e Perisic alle spalle dello spauracchio Icardi, che proprio contro il Pescara realizzò il suo unico poker in carriera (con la maglia della Sampdoria a Marassi, ndr).

Nel Pescara Oddo ha soltanto il dubbio Aquilani. Se sta bene, l'ex azzurro prenderà posto davanti la difesa con Memushaj e Cristante mezze ali. In difesa conferma per il blocco Zampano, Campagnaro, Gyomber e Biraghi a protezione della porta di Bizzarri. In avanti Verre e Benali alle spalle di Caprari. Improbabile vedere in campo dall'inizio l'ex Manaj, con Benali a questo punto che scivolerebbe tra le riserve. Panchina diventata ormai habitat di Alessandro Crescenzi, tornato in riva all'Adriatico in estate dopo l'ultima buona stagione e “penalizzato” dall'arrivo di un ottimo giocatore come Biraghi: «fin'ora ho giocato poco ma non mollo. Sono però contento di essere tornato a Pescara, era quello che volevo dopo la conclusione dello scorso campionato. Abbiamo una rosa molto più forte rispetto a quella dell'anno scorso ed è normale che la concorrenza sia tanta in tutti i reparti».

«Voglio farmi trovare pronto all'occorrenza» – prosegue l'ex terzino di Roma e Novara – «ma bisogna pensare al bene della squadra. L'Inter è una squadra fortissima, non c'è bisogno che lo dica io. Non sta attraversando un buon periodo ma ha tutte le qualità individuali e di squadra per uscirne fuori. Dobbiamo però fare la nostra partita. La nostra idea di calcio non cambierà».


Andrea Sacchini

SENZA PAURA CON VOGLIA VINCERE. ODDO SFIDA L'INTER: «SERVE UNA PROVA DI GRUPPO»


Mai scontata e banale la conferenza stampa pre-gara del mister Massimo Oddo, che non ha svelato la formazione ma ha messo in guardia l'Inter circa lo spirito battagliero del suo Pescara: «Sento dire in giro che siamo favoriti noi per la migliore condizione fisica. Questo può essere vero, nel calcio conta molto lo stare bene. Non abbiamo la stessa qualità dell'Inter e dobbiamo sopperire con qualche altra cosa. Sappiamo però che possiamo sopperire anche dal punto di vista tecnico. Mentre alle grandi squadre basta la giocata del singolo, noi abbiamo bisogno del gruppo. Non dobbiamo farci ingannare dalle prime 2 giornate. Questa sarà una partita completamente diversa rispetto quelle che abbiamo giocate. A me interessa principalmente la prestazione».

«C'è sempre da migliorare» – prosegue Oddo – «è una prerogativa di una squadra di calcio e non solo. Ci alleniamo per allenare quelli che sono i nostri limiti e i punti di forza. Abbiamo preparato bene la partita, ma non è importante chi giocherà nell'Inter. Ha un organico fortissimo, forse secondo soltanto alla Juventus. Hanno giocatori importanti e dal mercato sono riusciti rafforzati. Al Pescara serve una punta che faccia gol? Assolutamente no, le reti arriveranno, ne sono sicuro».

Riguardo la formazione: «sarà importante l'ultimo allenamento e la condizione del gruppo. Manaj? Vedremo, ho diversi giocatori con diverse caratteristiche. Mi aspetto da chiunque una grande prestazione e sono sicuro che arriverà. Con l'Inter è una partita particolare per me? Per me è un'emozione allenare una squadra di Serie A. Affrontare Chievo, Inter, Milan o Juventus poco importa, è sempre un grande orgoglio per me».