SERIE A

Delfino Pescara. Mercato bloccato. Oddo: «cerchiamo un difensore e una punta...»

Ieri seconda amichevole del Delfino. Caprari e Benali regolano 2-0 il Teramo

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PALENA. Un Pescara con le gambe ancora imballate dai duri carichi di lavoro estivi ha regolato ieri in amichevole 2-0 il Teramo. Qualche buona chance per Memushaj e compagni nel primo tempo, con i biancorossi che si sono arresi nella ripresa soltanto ad un calcio di rigore trasformato da Caprari e a un gol di Benali. Oddo ha utilizzato quasi tutti i giocatori a propria disposizione. Nel primo tempo largo a Fiorillo tra i pali (1'st Bizzarri), Maloku (1'st Bulevardi), Coda (1'st Campagnaro), Zuparic e Mazzotta (1'st Biraghi) in difesa; Cristante (1'st Benali), Brugman (1'st Verre) e Memushaj (1'st Selasi) a centrocampo; Nicastro (1'st Del Sole) e Mitrita (1'st Caprari) a supporto dell'unico terminale offensivo Manaj (11'st Di Massimo).

Buone indicazioni per Oddo, che ha potuto testare lo stato di forma dei suoi e provare i primi schemi di gioco.

L'argomento a destare la maggiore attenzione degli sportivi però è il mercato. Dopo le buone operazioni chiuse ad inizio estate (Bizzarri e i riscatti soprattutto di Verre e Benali, ndr), per il Delfino è un momento di grande difficoltà nel chiudere le operazioni in entrata. Oddo nelle passate settimane aveva richiesto insistentemente almeno 2 difensori centrali e una punta di categoria. Desideri non ancora esauditi dai dirigenti biancazzurri: «Coda e Campagnaro hanno accusato in passato diversi infortuni. Serve almeno un centrale di categoria. Sono contento di allenare questo gruppo, sono soddisfatto, ma ci manca qualcosa in attacco. Dobbiamo prendere un attaccante ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia. Non possiamo commettere errori».

«Pizarro?» – prosegue Oddo al termine del match col Teramo – «se è lo stesso di 4 anni fa può darci una mano. Non so in che condizioni è. Abbiamo bisogno di giocatori pronti che possano far fare il salto di qualità alla squadra. Vogliamo ben figurare in Serie A e il calendario ci metterà di fronte fin da subito squadre molto forti».


«Abbiamo una rosa ampia, ma dovranno arrivare giocatori che poi dovranno meritare di giocare - ha detto Oddo -. È giusto che ci sia concorrenza, ma nessuno avrà il posto assicurato. Chi arriverà dovrà sudarsi la maglia di titolare. Andiamo alla ricerca di giocatori che possano migliorare la rosa. Atleti funzionali al nostro progetto: cerchiamo un difensore, un centrocampista e un attaccante».

«Per Leskovic non era fatta - ha aggiunto il tecnico -. E' vero che ci interessava, ma ci sono altri ragazzi che seguiamo e quindi andiamo avanti. Ma voglio precisare che sono contento dei centrali che ho. Zuparic? E' falso che non rientra nel progetto. Campagnaro e Coda hanno avuto qualche problema fisico l'anno scorso e quindi abbiamo bisogno di un altro giocatore in questo ruolo. Verre? Non credo di perderlo. Se andrà via sarà perché avrà voluto così. Io voglio giocatori che credono in questo progetto. Se poi arriva un'offerta di dieci milioni è chiaro che il discorso cambia».


Resta lontano Gyomber (la Roma non vuole partecipare al ricco ingaggio del calciatore, ndr) mentre Stendardo pare aver definitivamente allontanato le voci che lo davano lontano da Bergamo.

In uscita, sembra defilarsi l'Inter nella corsa a Verre. Resta però in gioco la Sampdoria, non disposta almeno per adesso ad accontentare le richieste del patron Sebastiani (6 milioni di euro, ndr).

Intanto è stato presentato oggi a Palena (Chieti) il nuovo responsabile del settore giovanile del Pescara. Si tratta di Giuseppe Geria che in passato ha lavorato anche nella Juventus, e poi nel Barletta, Pergocrema e Bari. Geria, reggino di nascita, questo pomeriggio alla sua prima conferenza stampa, è stato voluto fortemente dal presidente biancazzurro Daniele Sebastiani: «Non stiamo lavorando solo per la prima squadra, anche per il settore giovanile. Non saremo mai industriali, ma artigiani e vorremmo mettere su una boutique del calcio e per questo abbiamo scelto come responsabile Giuseppe Geria che ci darà una grossa mano a riorganizzare e potenziare tutto il settore giovanile».

Sebastiani ha poi spiegato che «l'arrivo di Geria non è una bocciatura per chi c'era e che rimarrà al suo posto. È solo un potenziamento della struttura del settore giovanile su cui crediamo fortemente».

Andrea Sacchini