SERIE B

Delfino Pescara. Torreira sulle orme di Verratti: «voglio trascinare la squadra in A»

Il gioiellino uruguaiano è di proprietà della Samp: «a fine anno vedremo...»

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PESCARA. Da oggetto misterioso dell'era Baroni e da poco utilizzato ad inizio campionato da Massimo Oddo per alcune prestazioni negative e qualche acciacco fisico, Lucas Torreira a suon di giocate da fuoriclasse è diventato imprescindibile nello scacchiere tattico del Pescara. Dotato di grande tecnica unita ad una buona fase di interdizione, nelle ultime 2 stagioni si sono sprecati gli accostamenti tra il giovane talento uruguaiano e Marco Verratti seppur i 2, simili per caratteristiche fisiche, occupano in campo posizioni diverse ed hanno un modo diverso di intendere il calcio.

Come Verratti nell'anno trionfale di Zeman, anche Torreira spera di trascinare i colori biancazzurri in Serie A. Da vendicare quella maledetta traversa colpita nella finale play-off di ritorno a Bologna: «vogliamo riprendere il discorso da dove l'abbiamo lasciato l'anno scorso a Bologna. Vogliamo la Serie A e io voglio giocarci l'anno prossimo. Col Pescara o con la Sampdoria (titolare dell'intero cartellino del calciatore, ndr)? A fine anno vedremo, ora penso soltanto a dare il massimo con questa maglia».

«Non sono mancati momenti difficili nella mia esperienza a Pescara» – ammette il bravo centrocampista uruguaiano – «l'anno scorso mi allenavo duramente ma l'allenatore non mi prendeva in considerazione (Baroni, ndr). Società, compagni e famiglia però mi sono sempre stati vicino e mi hanno aiutato a prendere la decisione di non lasciare Pescara. Ora abbiamo un solo obiettivo: vincere le ultime 2 partite e arrivare da terzi ai play-off. Sarebbe un vantaggio importante nei confronti delle dirette concorrenti».

La squadra intanto prosegue gli allenamenti proprio in vista dell'ultima trasferta della stagione regolare, a Modena. Previsti un migliaio di sostenitori del Delfino. Cocco e Cappelluzzo sono rientrati regolarmente in gruppo mentre Campagnaro prosegue nel lento lavoro di recupero. Il centrale argentino potrebbe essere convocato (ma forse non rischiato, ndr) per l'ultima gara allo stadio Adriatico col Latina.


Andrea Sacchini