SERIE B

Virtus Lanciano. Salvezza sempre più difficile. Maragliulo: «non dovevamo sbagliare»

Domenica derby all'Adriatico col Pescara. Per la salvezza servono punti

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LANCIANO. Una sconfitta che proprio non ci voleva. Dopo la convincente prestazione di Cagliari condita da un punto preziosissimo per la classifica, la Virtus Lanciano seppur immeritatamente ha perso con l'Avellino una grossa occasione per tornare in corsa per la salvezza diretta. Al termine di una partita incredibile che ha visto i rossoneri più volte sfiorare il 2-2 nonostante l'inferiorità numerica per tutta la partita (rosso ad Amenta all' 11' del primo tempo, ndr), soltanto tanto amaro in bocca per il tecnico Primo Maragliulo: «è molto difficile commentare il match con l'Avellino. Faccio un grande plauso ai ragazzi per le difficoltà dell'ultimo periodo e per questa partita giocata in inferiorità numerica praticamente dall'inizio. Il Lanciano ha dato tutti in campo e se fosse finita 2-2 non avremmo rubato proprio nulla. C'è un grandissimo rammarico perché giocando uno scontro salvezza in questo modo è un grandissimo peccato. Non potevamo sbagliare, purtroppo non ci è andata bene».

Sulle polemiche arbitrali nei confronti di Martinelli (già autore di alcuni errori ai danni dei frentani nel match di qualche settimana fa col Brescia, ndr), Maragliulo resta sereno e preferisce guardare al campo: «forse siamo stati danneggiati ma se consideriamo solo gli errori degli arbitri senza soffermarci sui nostri, faremmo qualcosa di ingiusto. Io sono il tecnico e devo parlare di quello che succede in campo e della mia squadra. Al di là dell'arbitro, quello che mi dispiace tantissimo è aver preso il gol nell'unica volta in cui l'Avellino ha passato la metà campo. Sono queste le cose che devo considerare da allenatore».

«Mi sento di lodare comunque i miei ragazzi» – ha chiuso Maragliulo – «perché in questa situazione era molto difficile fare di più. Ora pensiamo alla partita con il Pescara. Non è ancora deciso nulla e affronteremo tutte le partite come finali da vincere».


Andrea Sacchini