SERIE B

Delfino Pescara. Memushaj tra play-off ed Europei: «fosse per me farei entrambi»

Il giocatore rischia di non partecipare ai play-off

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PESCARA. «Per il momento che stava attraversando la squadra e per l'occasione delle celebrazioni, penso che il mio gol sia forse stato il più importante della carriera».

Musica e parole di capitan Memushaj che rappresenta al meglio la caparbietà, la forza e la volontà di vincere di un Pescara che crede sempre più al sogno Serie A.

«La vittoria col Brescia è valsa doppio per tantissimi motivi» – ancora Memushaj – «Già dal riscaldamento sentivamo un'atmosfera diversa per gli 80 anni di questo club. C'era tanta emozione e lo si è visto in campo all'inizio. Merito anche degli avversari che hanno approcciato al match meglio di noi. Nella ripresa invece col nuovo modulo e con un atteggiamento diverso è cambiata la partita».

Importante è stato anche l'apporto dei tifosi: «senza di loro è difficile fare qualcosa di importante. Il loro affetto non è mai mancato e questa squadra merita davvero tanto. Non a caso si fanno strisce di vittorie così lunghe e importanti. Ora guardiamo al futuro consci della nostra forza. Abbiamo come obiettivo il terzo posto, pensiamo a ripeterci con l'Entella».

Ma Memushaj potrà giocare i play-off col Delfino? «Onestamente in questo momento non so nulla. Penso soltanto al presente poi valuteremo le possibilità a giugno. Fosse per me, farei entrambe le cose...».

Tra i grandi protagonisti della rinascita del Delfino, reduce da 5 vittorie consecutive dopo un periodo buio durato quasi 2 mesi, sicuramente Rolando Mandragora, difensore imprescindibile nello scacchiere tattico di Oddo dopo i tanti infortuni che hanno colpito il pacchetto arretrato: «gioco dove decide il mister, sono a sua completa disposizione. Il mio ruolo naturale però è il centrocampista. Se questo può essere il mio ruolo futuro? Credo proprio di no. Gioco dove vuole il mister ma sono un centrocampista. Di questo sono convinto».

«la vittoria col Brescia è stata importante» – prosegue l'ex giocatore del Genoa, acquistato nel mercato di gennaio dalla Juventus – «dopo un primo tempo un po' così siamo scesi in campo nella ripresa con la giusta cattiveria ribaltando il punteggio. Nel secondo tempo inutile negare è cambiato qualcosa dopo che il mister negli spogliatoi ci ha dato la scossa giusta».

I play-off a questo punto sono una solida realtà: «abbiamo un piede e mezzo agli spareggi però ci aspettano 4 partite una più difficile dell'altra. C'è la Virtus Entella e vogliamo continuare la nostra striscia di risultati e prestazioni positive».

Non preoccupano infine le condizioni di Gianluca Lapadula. Il giocatore ieri non si è allenato in gruppo per una botta alla caviglia ricevuta nella vittoria col Brescia. La risonanza magnetica alla quale è stato sottoposto il capocannoniere del campionato ha dato esito negativo e tra oggi e domani tornerà ad allenarsi col gruppo. Un mese di stop almeno invece per Verde, che ha riportato una lesione del legamento peroneo-calcarenale.


Andrea Sacchini