SERIE B

Delfino Pescara. Caprari è l'uomo nuovo del Pescara: «rivincita sulla Roma? Sì...»

Aresti out col Cesena. Tra i pali torna Fiorillo. In recupero Zuparic e Zampano

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

148






PESCARA. La squadra prosegue la preparazione in vista del delicato match di venerdì sera (secondo anticipo consecutivo per i biancazzurri, ndr) allo stadio Adriatico contro il Cesena. Le cattive notizie del giorno giungono dall'infermeria, con Caprari che si è fermato nuovamente dopo il fastidio accusato lunedì in allenamento. Il talento ex Roma (che aveva avuto un piccolo infortunio poi superato al ginocchio, ndr) ha lasciato anzitempo l'allenamento di ieri per un fastidio muscolare alla coscia. Le sue condizioni verranno valutate oggi. Nulla da fare per Aresti (elongazione quadricipite, ndr) che dopo le ultime esaltanti prestazioni dovrà lasciare il posto tra i pali all'incerto Fiorillo.

Sulla via del recupero Zuparic e Zampano che potrebbero essere convocati per venerdì.

«Ultimamente siamo stati un po' sfortunati» – ha raccontato in settimana Gianluca Caprari, protagonista assoluto nella vittoria esterna del Partenio di Avellino – «meritavamo molto di più di quello che abbiamo raccolto ma finalmente le vittorie con Como e Avellino ci hanno un po' sbloccato mentalmente. Il Pescara è guarito? Lo vedremo venerdì sera col Cesena...».

Si sono fatte diverse analogie tra il Pescara attuale e quello che con Zeman ottenne la promozione in Serie A. Punti di contatto almeno nella volontà della squadra di fare gioco ed imporre la propria idea di calcio: «la stagione con Zeman l'ho vissuta soltanto da gennaio. Quest'anno invece sin dalla preparazione estiva. Non cambierei questo gruppo con nessuno. Lapadula o Immobile? Sono 2 giocatori eccezionali e per me è un onore aver giocato al fianco di entrambi».

«Zeman mi ha dato fiducia agli inizi della mia carriera da professionista sin dal primo giorno» – ha proseguito Caprari – «mentre Oddo ha avuto la forza di buttarmi nella mischia nel mio momento peggiore a livello tecnico e mentale. Lo ringrazierò sempre per questo. Mi ha fatto diventare un “mezzo giocatore”. Mi è sempre mancata continuità e voglio migliorare sotto questo punto di vista».

A poche giornate dalla fine, anche se con un piazzamento play-off ancora da mettere al sicuro, non esistono favoriti per la corsa agli spareggi: «vedo molte squadre forti allo stesso livello. Noi siamo lì e ce la giochiamo consci della nostra forza e voglia di vincere. Chi sarebbe meglio incontrare? Una vale l'altra, abbiamo sempre dimostrato di essere forti, anche con Crotone e con Cagliari che sono ormai in Serie A».

Dopo le vittorie con Como e Avellino, il Cesena è un banco di prova importante per capire se il Delfino è veramente guarito dall'emorragia di punti e prestazioni degli ultimi 2 mesi: «faremo la nostra partita. Il Cesena all'andata ci ha messo in difficoltà ma abbiamo i mezzi questa volta di cambiare quello che si è visto al Manuzzi. Gol? Penso solo alla squadra ma mi piacerebbe arrivare a 16 gol, come Sansovini nell'anno della Serie A. Sto avendo una bella rivincita sulla Roma che non ha creduto in me».


Andrea Sacchini