IL CAMPIONATO

Serie B. Il Pescara espugna 3-1 Avellino e spazza via il periodo no

Caprari-Lapadula poi Mitrita. Decisivo Aresti. Delfino al terzo posto

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AVELLINO. Da Cagliari ad Avellino 2 mesi dopo. Il Pescara espugna 3-1 il Partenio e torna in solitario al terzo posto (in attesa del completamento della 35esima giornata tra oggi e lunedì, ndr) dopo 10 partite costellate da prestazioni in chiaroscuro e soprattutto tanti punti persi (1 vittoria, 4 pareggi e ben 5 sconfitte, ndr).

A risollevare Oddo (questa volta si spera in maniera definitiva, ndr) la solita prestazione sopra le righe del duo Lapadula-Caprari. Sorprendente la prestazione del baby Ventola (al debutto dal primo minuto, ndr). Conferme per quanto riguarda Aresti, Vitturini e Mandragora nell'ormai nuovo ruolo di difensore centrale.

Avvio di gara equilibrato con l'Avellino incapace di creare grattacapi alla difesa biancazzurra e Pescara già da subito in palla nelle veloci ripartenze. Mezz'ora di controllo senza problemi da parte del Delfino, poi al primo vero affondo ecco il vantaggio al 34'. Contropiede fulminante rifinito da Lapadula per Caprari che al limite controlla, mira e centra l'angolino basso alla sinistra di Frattali.

La reazione dell'Avellino è nervosa, confusa e non porta a nulla. Anzi è il Delfino a sfiorare (o meglio realizzare, ndr) il 2-0 con Caprari che insacca in posizione (inesistente, ndr) di fuorigioco su tocco ancora illuminante di Lapadula.

Pescara in controllo del match poi al 4' la frittata della difesa che poteva costare carissimo. Bruno si addormenta in marcatura e Castaldo fa secco l'incolpevole Aresti. 2 minuti dopo gli adriatici rischiano il tracollo: da 2 passi Mokulu non ha la lucidità di spingere in rete un pallone facile facile.

Nel peggior momento, il Pescara reagisce e colpisce l'Avellino al 17'. Assist al bacio di Memushaj per Lapadula che si libera di un avversario e insacca alle spalle di Frattali: 1-2.

Alla mezz'ora il neo-entrato Mitrita chiude la gara siglando il punto del 3-1 su passaggio decisivo di Ventola non prima però di aver rischiato il 2-2: decisivo ancora una volta Aresti nel dire di no ad un colpo di testa da posizione ravvicinata di Mokulu sugli sviluppi di un corner.

Al triplice fischio viva soddisfazione di Oddo e giocatori per il secondo successo di fila che ha spinto i biancazzurri al terzo posto in solitario.


AVELLINO-PESCARA 1-3 (primo tempo 0-1)


MARCATORI: 34'pt Caprari (Pe); 4'st Castaldo (Av); 17'st Lapadula (Pe); 30'st Mitrita (Pe).

AVELLINO (4-4-2): Frattali; Pisano (33'st Pucino), Rea, Biraschi, Chiosa; Insigne, D'Angelo, Arini (21'st Paghera), Visconti (1'st Sbaffo); Mokulu, Castaldo. A disposizione: Offredi, Nica, Tavano, Joao Silva, D'Attilio, Bastien. Allenatore: Marcolin.

PESCARA (4-3-2-1): Aresti; Vitturini, Fornasier, Mandragora, Ventola; Memushaj, Bruno, Verre (39'st Selasi); Pasquato (25'st Acosta), Caprari (25'st Mitrita); Lapadula. A disposizione: Fiorillo, Verde, Cocco, Diamoutene, Cappelluzzo, Milillo. Allenatore: Oddo.

ARBITRO: Davide Ghersini della sezione di Genova (Tolfo-D'Apice).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 8mila spettatori. Ammoniti: Castaldo, Pisano, Bruno, Acosta, Rea. Espulsi: nessuno.


Andrea Sacchini