IL CAMPIONATO

Serie B. Pescara in caduta libera. Il Novara dell'ex Baroni banchetta 2-1

Illusorio il pari di Caprari. Ancora evidenti errori difensivi

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PESCARA. Con una lezione di pragmatismo assoluto, il Novara di Baroni espugna 2-1 lo stadio Adriatico e costringe il Pescara alla sesta gara consecutiva senza vittorie.

In avvio è subito il Novara a farsi apprezzare per qualità del palleggio e inventiva. Al terzo la prima occasione è per Viola che dalla lunghissima distanza costringe Fiorillo al difficile intervento in corner.

La prima risposta biancazzurra è al sesto con Memushaj, che di testa sugli sviluppi di un corner sfiora il montante.

Con buone ripartenze da una parte e dall'altra, la gara si mantiene a ritmi gradevoli.

All'ottavo ecco il vantaggio del Novara. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo elaborato, Dickmann rimette il pallone in mezzo, la difesa lascia completamente libero Corazza che di testa insacca sul filo del fuorigioco.

Pur senza grande organizzazione, la reazione del Pescara porta subito Lapadula ad un passo dall'1-1. Scatto del 10 che con un dolce tocco sotto non riesce a superare Da Costa.

Al 14esimo è anche la sfortuna a giocare contro il Pescara. Palla dentro su punizione per Benali che controlla, si gira in un fazzoletto ma spara addosso al portiere piemontese.

Al 28esimo il pareggio meritato dei biancazzurri. Calcio di punizione perfetto dal limite di Caprari che si infila all'incrocio dei pali alla destra di Da Costa.

Il punto dell'uno a uno libera mentalmente gli abruzzesi, col passare dei minuti sempre più padroni del gioco e gradevoli nel fraseggio. Palleggio, però, che perde d'efficacia nell'ultimo passaggio. Al 36' lampo di Torreira che da posizione decentrata colpisce in pieno il palo.

Sul fronte opposto il Novara, tutto dietro la linea del pallone, non è più efficace nelle ripartenze nonostante i continui errori nel disimpegno e nelle marcature della retroguardia di Oddo.

Nella ripresa i biancazzurri sfiorano il sorpasso con Torreira in spaccata sul secondo palo ma al primo affondo il Novara passa di nuovo, approfittando dell'ennesima dormita del pacchetto di difesa. Cross teso nel mezzo, prima Bruno poi Mazzotta fanno sfilare il pallone ed Evacuo tutto solo controlla e fredda Fiorillo: 1-2.

Piove sul bagnato anche qualche minuto dopo con l'infortunio di Coda, che per guai muscolari lascia il posto a Zuparic. Al 22esimo secondo cambio forzato per Oddo che tira fuori l'infortunato Caprari per Acosta.

Il finale è tutto possesso palla sterile e improduttivo dei pescaresi col Novara attento e restio a farsi sorprendere.

Al 37esimo cross di Mazzotta e quasi autorete di Troest che nel tentativo di anticipare Lapadula per poco non beffa il proprio portiere.

Al 44esimo girata di Lapadula sotto porta su assist di Mazzotta e sfera che termina alle stelle.

Al triplice fischio prima mini-contestazione nei confronti dei biancazzurri, da 6 gare in caduta libera.


PESCARA-NOVARA 1-2 (primo tempo 1-1)


MARCATORI: 8'pt Corazza (No); 28'pt Caprari (Pe); 8'st Evacuo (No).

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Vitturini, Fornasier, Coda (17'st Zuparic), Mazzotta; Torreira, Bruno (36'st Mitrita), Memushaj; Benali, Caprari (22'st Acosta); Lapadula. A disposizione: Aresti, Verde, Pasquato, Zuparic, Cocco, Mandragora, Selasi. Allenatore: Oddo.

NOVARA (4-2-3-1): Da Costa; Dickmann (31'st Mantovani), Troest, Dell'Orco, Garofalo; Casarini, Viola; Faragò, Lanzafame (37'pt Evacuo), Corazza (42'st Buzzegoli); Gonzalez. A disposizione: Pacini, Ludi, Vicari, Galabinov, Nadarevic, Adorjan. Allenatore: Baroni.

ARBITRO: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce (De Meo-Santoro).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Garofalo, Faragò, Benali, Troest, Evacuo. Espulsi: nessuno. Recupero: 3'pt; 5'st.

Andrea Sacchini