SERIE B

Virtus Lanciano. Derby occasione di riscatto. Mammarella: «fuori il massimo da tutti»

Tante assenze per D'Aversa. Importanti recuperi di Amenta e Piccolo

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LANCIANO. Il rocambolesco ko di Avellino ha lasciato pesanti strascichi in casa Virtus Lanciano. Il match di sabato col Pescara arriva nel momento peggiore di sempre in Serie B dei frentani, mai in questi anni così in basso e in difficoltà in classifica. Il derby, da questo punto di vista, se vinto però potrebbe rappresentare la spinta necessaria per uscire rapidamente e con forza dai bassifondi della graduatoria.

Per questa ragione l'attenzione di D'Aversa e giocatori è massima, complice una posta in palio mai così alta tra Lanciano e Pescara. Il tecnico può sorridere per i recuperi di Piccolo (nulla di grave dopo il piccolo stop avuto con l'Avellino, ndr), Amenta e Di Matteo. Sicuri assenti invece Ferrari, Ze Eduardo, Vastola (ha smaltito la squalifica ma si è infortunato in settimana, ndr) e Aquilanti, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

«È un derby molto in sentito in città e dobbiamo essere bravi noi a portarlo dalla nostra parte» – ha dichiarato in conferenza stampa il capitano della Virtus Lanciano, Carlo Mammarella – «il pubblico è dalla nostra parte e sarà compito nostro portare lo stadio dalla nostra parte per darci quella piccola spinta in più per fare risultato. È un momento no e sappiamo che in questo lavoro i giudizi sono soprattutto legati ai risultati. La delusione credo sia normale».

La partita col Pescara arriva in un momento tutt'altro che positivo per i colori rossoneri: «ad inizio stagione avrei immaginato al derby in una posizione di classifica diversa o quantomeno con qualche punto in più. Però è giusto guardare la realtà e la classifica che ci vede soltanto a 14 punti. Dobbiamo in qualsiasi modo venir fuori da questa situazione. Questa squadra è formata da ragazzi e uomini veri e ognuno di noi deve aiutarsi e aiutare soprattutto la Virtus Lanciano. Ognuno di noi deve tirare fuori il massimo».

«Non siamo ancora dentro la fossa» – ha chiuso Mammarella – «dobbiamo uscirne fuori e abbiamo la forza per farlo».

Andrea Sacchini