SERIE B

Delfino Pescara. Il risultato prima di ogni cosa. Benali: «a volte serve solo vincere»

I 3 punti col Como la medicina giusta per ripartire alla grande?

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PESCARA. Il risultato prima di ogni cosa. Il Pescara bruttino di Como, salvato solo e soltanto dalle parate incredibili di Fiorillo, ha portato a termine le richieste del tecnico Massimo Oddo che nel post partita di domenica ha espresso soddisfazione per la prova dei suoi ragazzi. Lo spettacolo tecnico e tattico offerto dai biancazzurri non è stato dei migliori e ha ricordato quasi il peggior Pescara di Baroni, ma la vittoria era la medicina giusta per invertire la rotta dopo 2 sconfitte consecutive. Del resto, in un campionato di 42 giornate, prestazioni come quelle di Como sono da mettere in preventivo soprattutto dopo un avvio di stagione senz'altro positivo per gioco espresso.

«L'importante è vincere anche quando non si è belli» – ha raccontato Ahmad Benali, trequartista del Pescara – «del resto è quello che ci ha chiesto il mister per la partita di Como. È anche vero che altre volte meritavamo di più e abbiamo raccolto di meno. Abbiamo trovato quel pizzico di cattiveria sotto porta che non abbiamo avuto con Novara e Ternana».

Col passare delle giornate Benali si è ritagliato un ruolo importantissimo in questa squadra: «Sono molto contento di essere arrivato a Pescara, anche se non pensavo in estate a questo trasferimento. Mi trovo bene con i compagni, con la città e con la nuova realtà. Ho fatto una buona scelta».

Novità sul fronte Campagnaro. Il giocatore ha effettuato gli esami strumentali di rito che hanno evidenziato una lesione al polpaccio. L'ex difensore di Inter e Napoli resterà fermo almeno un paio di settimane. Fuori causa Bunoza e Forte.

Nel frattempo la squadra prosegue gli allenamenti in vista del match di domeni sera all'Adriatico contro l'Avellino. Non solo brutte notizie per il tecnico Massimo Oddo (l'infortunio di Campagnaro, ndr), che con gli irpini avrà nuovamente a disposizione Fornasier (pronto a far coppia al centro della difesa con Zuparic, ndr), Verre e Mandragora. In avanti scontato l'impiego del tandem Lapadula-Caprari.

Andrea Sacchini