MUSICA

“Tira a campare” La Differenza reinterpreta Bennato

Il brano del cantante napoletano è del 1974

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ABRUZZO. Quando Edoardo Bennato scrisse “Tira a Campare” per Napoli le cose erano molto diverse. Ma le canzoni, quando sono importanti come questa, vivono di luce propria abbracciando altre storie e sfilandosi dalla narrazione originaria per poi sconfinare verso nuove malinconie senza chiedere permesso, prestando così la voce persino a chi al tempo della prima pubblicazione non era ancora nato.

Ed ecco come una dedica d’amore contrastato ad una città diventi la più attuale delle ferite, con una generazione in bilico tra la rabbia del dover andar via e la riflessione sul restare, la più impietosa possibile.

Quel “c’è ancora un po’ d’umanità” del finale del brano ora non potrebbe che esser letto con acuminata ironia, resta comunque il dubbio di un mondo che sente di non avere scelta, e che la vita, quella vera, sia necessariamente altrove, come chiosava qualcuno.

La canzone nel video si trasforma nella riflessione di una generazione sull’andare o sul restare nel silenzio impietrito dei protagonisti, tra la ripetizione dei gesti quotidiani e la loro progressiva assenza di significato. 'Tira a Campare' dunque è il filo dei pensieri, il dubbio, il desiderio senza rumore che segue gli attori in ogni loro movimento, smarriti tra un’alba e la sera di una giornata qualunque.

Il video, diretto da Giuseppe 'Gio' Martinelli e interpretato da Gianmaria Racano e Gaia Genovesi, è stato girato in Abruzzo e racconta quella rivoluzione prigioniera della mente dei protagonisti che non sa farsi movimento.

Lontani anni luce dall'emulazione rigorosa di repertori di big shots della musica italiana, i ragazzi de La Differenza si propongono con un live intenso e sorprendente, zeppo di materiale divulgato tra i '70 e gli inizi dal duemila, letto però con lo spirito di chi pubblica canzoni mai sentite prima.

Il loro album in uscita in maggio per Smr/Universal, “Il Tempo Non (D)Esiste”, prodotto da Stefano Severini & Raffaele Zaccagna, è così un richiamo allo splendore del repertorio meno noto di alcuni tra i più grandi artisti del periodo, una ricerca mai pedante ad uso delle nuove generazioni, seppur priva di compiacimento nostalgico.

La Differenza è al quinto album, la maggior parte dei quali pubblicati con Major Companies. Grande esperienza live anche al di fuori dei confini italiani e tanti risultati di classifica con alcuni singoli tratti dai loro precedenti lavori. La Differenza è stata seconda classificata a Sanremo Giovani nel 2005, esperienza interessante e molto particolare. Dal 2016 è tornata a collaborare con Stefano Severini, il produttore storico della band, nel progetto di divulgare in modo attuale composizioni di grandi artisti e materiale che sembra attualissimo malgrado gli anni. L’album di prossima pubblicazione per Smr/Universal, dal titolo “Il tempo non (D)esiste”,

è appunto una finestra sullo splendore del repertorio meno noto di alcuni tra i più grandi artisti del panorama musicale italiano, un delicato lavoro di ricerca e approfondimento ad uso delle nuove generazioni, seppur privo di compiacimento nostalgico, che vede la partecipazione di artisti del calibro di Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Ron, Eugenio Finardi, Alex Britti, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Garbo e Tony Cicco della “Formula 3”. La band è composta da Fabio (voce, chitarra e piano), Jakka (tastiere e sequenze), Mattia (chitarre), Davide (batteria) e Francesco (basso). Fabio e Mattia dal 2009 sono componenti della Nazionale Italiana Cantanti.