CEMENTO SANITARIO

Project financing Maltauro, Di Stefano presenta esposto all’Anac

Febbo: «tentativo di impoverire sanità teatina»

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo non molla il progetto del nuovo ospedale di Chieti firmato  Maltauro mentre per il centrodestra quello è solo un espediente per impoverire la sanità teatina.

Intanto il 19 ottobre scorso è arrivata la determina del Direttore Generale Rivera ha fissato il termine per arrivare alla dichiarazione di pubblica utilità.

Tempo tre mesi a decorrere dal 14.07.2017 (cioè 14 ottobre, quindi termine già scaduto), al netto di eventuali interruzioni temporali derivanti dalla necessità del Proponente di apportare modifiche alla proposta.

«E’ sconcertante, roba da non crederci», commenta il consigliere regionale di Forza Italia, «praticamente si lascia a disposizione della società un tempo illimitato. Oggi è ancora più chiaro e palese come il "disegno" portato avanti da questo Governo regionale sia ben altro, ossia il depauperamento del SS Annunziata».

«In questi mesi», continua Febbo, «abbiamo assistito all’ostinazione da parte della Regione nell’andare avanti di rinvio in rinvio nel tentativo di arrivare a far dichiarare la pubblica utilità al nuovo Rup della regione ing. Primavera, dopo il defenestramento di quello della ASL ing. Manci, che il 22 agosto 2016  muoveva ben 23 criticità tecnico/funzionali  e ben 5 pagine di criticità di natura giuridica ed economico-finanziaria, peraltro tutte già evidenziate dai consulenti esterni nominati dalla ASL, l’avv.to Velia Leone e la prof.ssa Veronica Vecch». Ma dopo tutti questi dinieghi è arrivata l’ennesima proroga.

Secondo Febbo perdendo tempo dietro il 'capriccio Dalfonsiano', si continua a perpetrare  il depauperamento del Clinicizzato di Chieti e quindi del sistema sanitario Teatino.

«Questo impoverimento del SS. Annunziata viene d’altronde tutto confermato dagli atti approvati. Con il Decreto Commissariale 79/2016 del 21 luglio 2016 D'Alfonso approvava il “Riordino della rete ospedaliera” cogliendo l’occasione per privare l’Ospedale di Chieti, con il silenzio complice dei vertici aziendali della ASL, delle Unità Complesse di Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, TIN, Pneumologia, spostando Dermatologia ad Ortona e promuovendo, invece, pur non avendone i requisiti in base al DM 70/2015 le UOC di Malattie Infettive, Reumatologia e Microbiologia presso l’Ospedale di Pescara con “motivazioni di storia sanitaria”».

«Inoltre – sottolinea Febbo - per il territorio le perle non si contano: al posto di attivare Servizi di Assistenza Sanitaria Specialistica hanno pensato bene di “promuovere numerose strutture complesse in Staff” (anche qui fuori dalle stesse norme del Decreto Commissariale 78/2017 riguardante “Le linee guida regionali  per gli Atti Aziendali”, ben sapendo che tali strutture non contribuiscono al minimo abbattimento delle lunghissime liste di attesa.  Dopo 40 mesi – conclude Febbo - di Governo D'Alfonso  ci troviamo con un Ospedale Clinicizzato SS Annunziata ancora più impoverito nell'offerta sanitaria, con le problematicità antisismiche ancora tutte irrisolte ma soprattutto con la spada di Damocle dello scippo del Dea di secondo livello e magari fra qualche tempo anche della facoltà di Medicina».

«Già in passato abbiamo dimostrato l’assurdità e l’antieconomicità, per la Regione Abruzzo, di questo progetto» ha detto invece il deputato Fabrizio Di Stefano. «Questa nuova proposta continua a sollevare forti perplessità da parte nostra; dubbi e criticità che cercherò di chiarirmi e di chiarire agli abruzzesi, non solo interrogando a tal proposito il Ministero competente ma anche interpellando l’ANAC, l'Autorità nazionale anticorruzione, perché ritengo giusto che su tali e tante criticità, non ultima, quella più lampante, di una gara che ha un’ assenza di limite temporale, valuti e appunto si pronunci un’autorità di controllo come l’Anac».