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Blitz di Antonelli in Regione: sfida e sfottò contro D’Alfonso

Colloquio con Del Vecchio: «voglio occuparmi di Sanità»

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PESCARA. Il blitz è cominciato alle 11:  il capogruppo Marcello Antonelli è entrato nella hall del palazzo regionale, dove si è fatto annunciare dalla portineria al piano degli Uffici di Presidenza.

 

Così il consigliere comunale ha risposto a quella che lui stesso definisce «l’intimidazione che mi è stata rivolta dal Governatore D’Alfonso» che nei giorni scorsi ha chiesto a Trenitalia il distacco di Antonelli in Regione.

«Voglio vedere quale sarà il mio ufficio nel caso dovessi accettare la proposta di D’Alfonso e già oggi la stanza dovrebbe essere pronta ad accogliermi», ha detto Antonelli.

La ‘chiamata’, in realtà, sarebbe una risposta «per le rime», da parte del presidente, dopo la denuncia di Antonelli sull’incarico non rinnovabile alla sua segretaria, Marianna Di Stefano, per il blocco dei contratti imposto dalla Corte dei Conti per la mancata approvazione dei bilanci consuntivi. Di Stefano è stata così mandata in comando al Comune di Pescara, ente che dovrà accollarsi gli oneri economici del “dirigente fiduciario” vincolato al mandato del sindaco.

Spulciando tra le carte Forza Italia ha invece scovato il nuovo incarico alla funzionaria, che, in qualche modo, sembra voler aggirare quel blocco, ovvero continuerà a lavorare in Regione ma a spese del Comune.

Quindi il Capogruppo Antonelli ha raggiunto gli Uffici della Segreteria di Presidenza, dove ha chiesto prima di incontrare la dottoressa Di Stefano.

«Ho voluto salutare la dipendente che dovrà lavorare alle mie dipendenze semmai dovessi venire in Regione – ha spiegato il Capogruppo Antonelli -, quindi mi sono recato dal Segretario particolare Del Vecchio per chiedergli di mostrarmi quella che sarà la mia stanza nel caso dovessi accettare la richiesta del Presidente della Regione, anzi la richiesta dello stesso Del Vecchio, visto che la lettera indirizzata all’Amministratore delegato di Trenitalia di un mio distacco è stata firmata proprio da Del Vecchio. Il Segretario ha sostenuto che l’accettazione o meno dell’incarico non dipende dallo spazio fisico assegnato, ma non ho condiviso tale opinione. E a quel punto Del Vecchio si è reso disponibile a cedermi la sua stessa stanza, ne prendo atto, è un ottimo punto di partenza, anche se ha puntualizzato che poi deciderà il Presidente».

Antonelli ha chiesto al Segretario Del Vecchio se potrà occuparsi di sanità privata, anziché di infrastrutture ferroviarie, e Del Vecchio ha detto che, a suo giudizio, «io non posso contrattare, ma che c’è una proposta del Governatore di dotarsi di una serie di collaboratori, provenienti da una serie di Enti, ed è il Governatore che decide i compiti da svolgere».



«IL PRESIDENTE DECIDE A CASA SUA»

«Ho ricordato a Del Vecchio», ha detto Antonelli, «che il Presidente D’Alfonso decide a casa sua, e che io decido se voglio venire a lavorare in Regione, se accetto la proposta del Presidente e se mi stanno bene le mansioni assegnatemi. E a questo proposito ho detto a Del Vecchio di riferire al Presidente che oggi stesso scriverò anche io all’Amministratore delegato di Trenitalia Spa, per annunciargli che, se in Regione potrò occuparmi di sanità privata, posti letto, budget ospedalieri, urbanistica, edilizia e case sul mare, accetterò ben volentieri l’incarico. Ovviamente io non darò del ‘tu’ all’Amministratore delegato di Trenitalia, non gli scriverò ‘carissimo’ come ha fatto il Governatore, non ho una tale confidenza, e non mi permetto di entrare nei rapporti tra l’AD di un’azienda come Trenitalia, che è di nomina politica, e il Presidente di una Regione».

L’INCONTRO CON DI STEFANO

Antonelli ha poi salutato il segretario Del Vecchio ed è tornato dalla funzionaria Di Stefano, alla quale ha chiesto di fissargli al più presto un appuntamento per verificare il suo nuovo incarico, a partire dagli aspetti tecnici del Parco Depurativo, preannunciando la sua convocazione settimanale in Commissione al Comune per relazionare ogni volta sullo stato di attuazione delle opere.

«Quindi – ha poi proseguito il Capogruppo Antonelli lasciando gli uffici della Regione – la prima visita odierna è stata fatta, apprezzo la disponibilità di Del Vecchio a cedermi il suo ufficio e nel merito ora si consulterà con il suo datore di lavoro. Ora resto in attesa di sapere le determinazioni del Governatore circa il riconoscimento delle mansioni che ho richiesto, mentre la vicenda proseguirà nelle aule di giustizia».