ELEZIONI COMUNALI

“Anatra zoppa” ad Avezzano. Accuse pesantissime al presidente del Tribunale Forgillo

Verdecchia a Site.it: «o non conosce la legge o ha agito con dolo»

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AVEZZANO. «Dire oggi che qualcuno ha sbagliato sarebbe riduttivo. Io non posso tacere, valuterò con il mio pool se c’è stato un errore perché non si conosce la legge o se sia stato fatto con dolo e colpa grave».

 

 

Così in una intervista rilasciata a site.it il consigliere comunale Roberto Verdecchia preannuncia azioni clamorose nei confronti del Presidente del tribunale di Avezzano, Eugenio Forgillo, per la prima proclamazione degli eletti, oggi annullata dal Tar.

 

Il Tribunale amministrativo, con sentenza, ha attribuito 9 seggi alle sette liste del sindaco eletto Gabriele De Angelis e 13 seggi di consigliere comunale alle dieci liste collegate al candidato Di Pangrazio.

Quindi, avendo le liste collegate a Di Pangrazio conseguito al primo turno più del 50 per cento dei voti validi, alle liste collegate al candidato eletto Sindaco al ballottaggio, De Angelis, non poteva essere attribuito, come invece è stato fatto, il premio di maggioranza.

Dunque al sindaco De Angelis devono essere attribuiti 9 seggi di consigliere comunale, invece di 15, alle 7 liste collegate e 13 seggi di consigliere comunale, invece che 7, alle 10 liste collegate al candidato non eletto Di Pangrazio.

Secondo Verdecchia la verità è stata ristabilita ma bisogna approfondire quello che è accaduto nei mesi scorsi.

 «Per noi nulla è cambiato e pertanto il sindaco continuerà a governare con rinnovata determinazione, senza perdere un solo minuto in sterili polemiche, nell'interesse esclusivo della città», ha commentato intanto Roberto Alfatti Appetiti, portavoce del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis. «Gli avezzanesi hanno scelto Gabriele De Angelis quale sindaco di una città - afferma il portavoce in una nota - che non può permettersi di restare senza guida in un momento così delicato; l'imperativo era e rimane realizzare il programma di mandato che gli elettori hanno premiato a larga maggioranza».

 Escluse dunque le dimissioni del primo cittadino si annuncia il ricorso in secondo grado di giudizio.

«Il sindaco - si legge nella nota - lo farà senza distrazioni, fino alla sentenza del Consiglio di Stato la cui giurisprudenza è chiarissima: non ci sarebbe elezione diretta del sindaco se il principio di governabilità non venisse garantito; auspichiamo - conclude la nota - che l' irresponsabilità di chi, piuttosto che accettare il risultato, ha cercato impercorribili rivincite senza considerare le conseguenze di una fase commissariale che provocherebbe danni incalcolabili, venga sconfessata dal Consiglio di Stato. In tal caso, ognuno si assumerà le proprie responsabilità».

«La democrazia è stata ripristinata», ha detto invece Giovanni Di Pangrazio, il sindaco uscente di Avezzano sconfitto nelle ultime elezioni comunali.

«In questo modo - ha sottolineato l'ex sindaco di Avezzano - la città ha avuto giustizia».