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Immigrati a Pianella, chiesto l’intervento del prefetto: «verifichi e vigili»

Scontro tra centrodestra e centrosinistra sull’arrivo dei richiedenti asilo

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PIANELLA. Infuria la polemica per l’arrivo di 20 immigrati al Bed & Breakfast ‘La Perla del ‘700’ di Pianella.

«Non è solidarietà umana», contesta il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, «è un business di imprenditori privati fatto sulla pelle dei disperati che sbarcano sulle coste italiane».

L’esponente di Forza Italia ha lanciato un appello al Prefetto di Pescara di sospendere l’assegnazione dei 20 presunti profughi nella struttura di Pianella, autorizzata ad accogliere appena 7 ospiti: «non comprendiamo come possa alloggiarne 20, dunque chiediamo una verifica urgente su certificazioni e documenti di agibilità».

Il Pd di Pianella pur attaccando Sospiri, definito «l’ ultimo esponente della destra populista pescarese, a difesa di un sindaco “amico”» chiede comunque a Prefetto e sindaco di chiarire la vicenda e di vigilare per fare rispettare le regole per prevenire gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana.

La segreteria del PD di Pianella comunica ufficialmente che non era conoscenza della richiesta della cooperativa di Città S. Angelo per portare degli immigrati (profughi o richiedenti asilo) nel B&B “La Perla Del 700” di Castellana - Pianella, ma di aver appreso la notizia solo dopo il comunicato tampa del sindaco di Pianella pubblicato il 7 Ottobre 2016.

Il segretario del circolo Pd di Pianella Gianni Filippone spiega: «da quello che mi risulta, il B&B ha capienza ricettiva sicuramente per più di 15 utenti, con 5 bagni; il sindaco ha avuto la possibilità nella mattinata di venerdì scorso di verificare gli atti e le informazioni utili depositati al Comune di Pianella con l’architetto Fabrizio Trisi . La cosa strana è che il sindaco non sa, ma il Consigliere Regionale Lorenzo Sospiri (FI), conosce, magari senza fare accesso agli atti al Comune di Pianella, che la struttura B&B è agibile per ospitare solo 7 persone, come sostiene pubblicamente sulla stampa. Il consigliere pur conoscendo tutto, secondo me, vuole fare politica a discapito dell’ordine pubblico nella frazione di Castellana di Pianella, scagionando dalle responsabilità, sgravando da compiti doverosi di trasparenza verso i cittadini, il suo amico sindaco Sandro Marinelli. Voglio dire che prima che il prefetto di Pescara permettesse l’ok al trasferimento, i responsabili del territorio preventivamente dovevano verificare il tutto. Ad aggravare la situazione il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Trisi interviene sull’argomento sui social facendo politica con slogan di basso profilo contro il Pd a favore della destra».

Secondo il Pd il Prefetto ha informazioni e motivazioni sufficienti per la decisione intrapresa, con le dovute verifiche e sopralluoghi necessari. E sempre il Partito Democratico lancia un ultimo appello a Sospiri: «non fare politica solo per creare allarmismi e tensioni, che possono nuocere all’ordine pubblico».

AD ATESSA 25 IMMIGRATI

Intanto ad Atessa venerdì scorso sono arrivati presso l’ex Hotel Ristorante “Il Mulino” 25 immigrati di nazionalità eritrea.

«Non condividiamo  la gestione  del fenomeno  immigrazione  posta in essere  dal Governo Nazionale», spiega il sindaco Nicola Cicchiti, «ma  gli amministratori locali e nello specifico il sindaco nulla possono per impedire  le allocazioni, trattandosi di  scelte operate dal Governo centrale per mezzo del preposto Ministero degli Interni, attraverso le periferiche Prefetture. Non condividiamo il dilagare del fenomeno e l’indifferenza dei nostri governanti nazionali ed europei per arginare lo stesso».

Il sindaco ritiene inadatta la collocazione del centro di accoglienza essendo lo stesso  situato in pieno centro abitato, a ridosso del centro storico.

Comunque il sindaco si è subito attivato e nella giornata di ieri lunedì 10 ottobre ha inviato al prefetto una nota per  ribadire tre aspetti fondamentali:  il rispetto dell’accordo ANCI - Ministero dell’Interno basato su 2,5 migranti per mille abitanti, garantire  ordine e sicurezza pubblica e prodigarsi per addivenire ad una convenzione al fine di poter  impiegare gli immigrati  in lavori socialmente utili , rendendoli  partecipi  della  vita cittadina e evitando un  improduttivo  girovagare lungo le strade cittadine.

«Invito  la cittadinanza a   fare  di questo  avvenimento  un’ occasione di crescita e non di scontro e  di vivere  cristianamente  il senso dell’accoglienza attraverso iniziative di solidarietà facendo  onore alla  storia di Atessa e degli atessani», chiude il primo cittadino.