IL CASO

Assicurazione sulle punture d’insetto? Melilla contro i 5 Stelle: «diffamano il Parlamento»

Fraccaro (m5s) aveva denunciato spese per 350mila euro

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ABRUZZO. «Il Movimento 5 Stelle ha diffuso notizie inesatte al solo scopo di dipingere i deputati come un'accozzaglia di profittatori e sanguisughe e diffamare il Parlamento».

Il deputato di Sel è tornato all’attacco del Movimento 5 Stelle dopo che nei mesi scorsi aveva già fatto i conti in tasca ai pentastellati denunciando la loro «ipocrisia urlata»

Questa volta la ramanzina è nata a seguito di una notizia che è stata diffusa ad agosto scorso dai 5 stelle, ovvero il presunto privilegio dei deputati che tramite un assicurazione pagata dal bilancio della Camera avrebbe coperto gli infortuni derivanti da punture di insetti, morsi di animali, colpi di sole «e altre amenità» anche in stato di ebbrezza.

Giornali e tv si sono scatenate e il video del deputato Riccardo Fraccaro del M5S, affiancato da un Luigi Di Maio con un sorriso incredulo e beffardo, ha fatto  il giro del web e sta creando un'enorme indignazione nei confronti della politica italiana.

 

Ma che cosa aveva detto Fraccaro?

«I cittadini italiani pagano ai deputati pure l'assicurazione contro malattie, malanni ed eventi catastrofici come asfissia, l'avvelenamento, le intossicazioni e/o le conseguenze prodotte da inspirazione e/o indigestione e/o assorbimento e/o contatto di gas c/o vapori e/o orazione; - punture e morsi di animali; - malattie tropicali (compresa la malaria) e il carbonchio; - affogamento ed embolia per pressione d'acqua; - conseguenze di sforzi e/o movimenti propri; ernie addominali di causa fortuita, violenta ed estrema. E poi infortuni in montagna; conseguenze fisiche di operazioni chirurgiche e di altre rese necessarie da infortunio; quelle derivanti da colpi di sole o di calore, da assideramento o dagli altri effetti della temperatura, nonché da fulmine, scariche elettriche, grandine e vento…»

Nell’elenco figurano anche i danni subiti in caso di tumulti popolari...

 

«MONTATURA COLOSSALE»  

«Si tratta di una colossale montatura», ha denunciato il deputato Melilla in aula, «innanzitutto perché dal 19 giugno 2013 il Collegio dei questori ha messo la spesa di 1,2 milioni di euro per il 70% a carico di ogni deputato e per il restante 30% a carico del bilancio della Camera. Prima non era così, possiamo benissimo fare un altro passo in avanti e mettere tutto a carico dei deputati. La cifra è esigua, sarebbero appena 46 euro al mese che si aggiungerebbe ai 784,14 euro che ogni deputato versa mensilmente al fondo di solidarietà. Oppure si potrebbe diminuire il rendimento della polizza del 30%».

Quanto poi alle tipologie degli infortuni e le ‘punture di insetti’ che hanno scatenato e «lisciato il pelo alla bestia antipolitica» per dirla alla Melilla, il deputato pescarese ha chiesto una consulenza tecnica da cui risulta che quelle voci sono relative ad una serie di parametri di natura statistica ricorrenti e uguali per ogni polizza di questo tipo: «senza dilungarsi in tecnicismi», ha sottolineato Melilla, «è sufficiente prendere atto che tali trattati obbligatori non possono essere modificati per una singola polizza. Si potrebbe in via teorica procedere all'esclusione di alcune delle garanzie in discussione, ad esempio le punture di insetti, ma ciò non comporterebbe in nessun caso risparmio di carattere economico e genererebbe solo confusione e contenzioso nella interpretazione della portata contrattuale in caso di infortunio.

Questo non è il primo ‘attacco’ di Melilla in aula contro i 5 Stelle. Nei mesi scorsi il deputato pescarese si era scagliato già contro «l’ipocrisia urlata» dei grillini  che contestano sempre i milioni di euro che ogni anno finiscono nelle casse dei vari partiti italiani.

I 5 Stelle, noti per la loro iniziativa di microcredito in favore delle piccole imprese, (hanno restituito oltre 15 milioni di euro di stipendi), incassano comunque ogni anno una fetta di contributi pubblici e Melilla ha voluto ricordarlo pubblicamente.

Così tra applausi e grida («bravo ricordalo!») degli avversari del Movimento, il deputato pescarese ha fatto un po’ di conti: «sommessamente vorrei ricordare che nel 2014 e nel 2015 avete percepito 13,4 milioni di euro come finanziamento pubblico per i gruppo parlamentari di Camera e Senato».